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Chi sono i due ragazzi di San Basilio fermati per l’omicidio di Luca Sacchi a Roma: Valerio Del Grosso e Paolo Pirino

Immagine di copertina
Nella foto a sinistra, Paolo Pirino, uno dei due ragazzi fermati per l'omicidio di Luca Sacchi

I due ragazzi fermati per l'omicidio di Luca Sacchi hanno 21 e 22 anni e sono del quartiere di San Basilio

Chi sono i due ragazzi romani fermati per l’omicidio di Luca Sacchi a Roma

Valerio Del Grosso e Paolo Pirino sono i due ragazzi romani fermati oggi, 25 ottobre, per l’omicidio di Luca Sacchi, il personale trainer di 24 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa davanti a un locale a Colli Albani. In corso le indagini per la ricostruzione esatta dei fatti: non si tratterebbe, infatti, di una semplice rapina, ma di uno scambio di droga finito male.

I due ragazzi fermati per l’omicidio di Luca Sacchi hanno 21 e 22 anni e sono del quartiere di San Basilio, a Roma. L’accusa di cui devono rispondere è di concorso in omicidio. Dopo aver sparato un colpo alla testa della vittima, si sono dati alla fuga a bordo di una Smart.

A “tradirli” è stata la mamma di uno dei due. La donna, sapendo che il figlio aveva dei precedenti per spaccio di droga, si sarebbe presentata alle forze dell’ordine, accompagnata dal marito, avvisando che il figlio poteva essere implicato nell’omicidio di Luca Sacchi. E avrebbe detto ai carabinieri: “Ha fatto una cazzata”. Non è ancora chiaro se il ragazzo sia andato con loro, convinto dai genitori a consegnarsi.

Da lì, polizia e carabinieri del Nucleo Investigativo hanno sviluppato l’informazione arrivando ai due sospettati. L’altro giovane avrebbe precedenti per reati minori.

Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio. La fidanzata di Luca Sacchi, Anastasia Kylemnyk, ha raccontato che il giovane è intervenuto per difenderla perché due soggetti scesi da una Smart bianca volevano prenderle lo zaino.

I due avrebbero anche colpito la ragazza. A quel punto Luca, un personal trainer amante delle arti marziali, li ha rincorsi e li ha affrontati. È stata questione di pochi attimi e uno dei due ha estratto la pistola, probabilmente un revolver, premendo il grilletto.

Questa, almeno, la ricostruzione circolata a poche ore dall’omicidio del ragazzo. Le indagini successive, invece, si stanno sviluppando anche attorno a un’altra ipotesi: uno scambio di droga tra i ragazzi coinvolti.

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