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Covid, il 15 novembre è la data chiave per scongiurare un nuovo lockdown in Italia

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 10 Nov. 2020 alle 08:19 Aggiornato il 10 Nov. 2020 alle 09:35
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Covid: il 15 novembre è la data chiave per evitare il lockdown in Italia

Cresce la pressione sul governo per un nuovo lockdown generalizzato in Italia: a chiederlo ormai da alcuni giorni sono i medici italiani, preoccupati dal fatto che gli ospedali, ormai colmi di pazienti Covid, siano sul punto di collassare. L’esecutivo vuole fare di tutto per evitare una nuova serrata in tutto il Paese, ma, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, la preoccupazione tra i membri del governo cresce ogni giorno sempre di più, motivo per cui si ragiona su misure ancora più stringenti, come la chiusura dei ristoranti il sabato e la domenica a pranzo e la sospensione di alcune attività commerciali che hanno ottenuto deroghe nelle zone rosse, da attuare prima di essere costretti a chiudere di nuovo il Paese. Il lockdown, dunque, viene considerato ancora evitabile, ma non si può nemmeno più escludere, ecco perché è stata fissata una sorta di data X entro la quale l’esecutivo dovrà decidere il da farsi.

La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 15 novembre. Entro questo giorno, infatti, sarà possibile stabilire l’efficacia delle misure anti-Covid imposte nell’ultimo Dpcm, che ha diviso l’Italia in tre aree di rischio. Se entro il 15 novembre, la curva epidemiologica non avrà invertito la rotta, allora tutte le Regioni diventeranno zona rossa. Ma c’è un altro dato che preoccupa il governo: la saturazione degli ospedali e in particolar modo delle terapia intensive. Se anche il virus rallentasse la sua corsa entro il 15, infatti, la saturazione degli ospedali rischia di essere irreversibile ben prima dell’inversione di tendenza. L’ultimo report settimanale degli esperti individua nella metà di novembre l’ultima scadenza per l’inizio della decrescita.

Lo scorso 7 novembre gli esperti sottolineavano: “La percentuale tra tamponi e positivi segna 17,2 %, in rialzo rispetto al 16,1% di ieri (6 novembre n.d.r.), ma in linea con quanto previsto dalle nostre curve da cui si attende un inizio di crescita più debole (ma sempre crescita) entro il 9 novembre. Dal 15 novembre ci potrebbe essere la vera decrescita laddove si verificassero gli effetti benefici degli ultimi Dpcm”. Se questo non dovesse accadere, però, la strada da percorrere sarebbe pressoché obbligata: “Per poter ottenere un più efficace appiattimento della curva globale dei contagi è assolutamente opportuno implementare nuove misure che possano sovrapporsi ai primi effetti positivi dei recenti provvedimenti”.

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