Coronavirus, l’esperto: “Ecco le regole da seguire per il sesso nella Fase 2”

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 4 Mag. 2020 alle 07:43 Aggiornato il 10 Mag. 2020 alle 11:15
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Coronavirus, l’esperto: “Ecco le regole da seguire per il sesso nella Fase 2”

Da oggi in Italia è iniziata la Fase 2, un momento importante per capire se il Paese è in grado di convivere con il Coronavirus. Di sicuro da oggi aumentano le libertà individuali, così come la possibilità di rivedere partner o coniugi che erano lontani. Ci saranno delle regole da seguire anche per quanto riguarda le relazioni sentimentali? Più che di regole si tratta di una serie di consigli messi a disposizione dal direttore dell’Istituto andaluso di Sessuologia Francisco Cabello, in un articolo riportato dal quotidiano spagnolo La Vanguardia e ripreso da Il Messaggero.

Sembrerà ironico, ma lo scambio di affettuosità così come i rapporti sessuali sono da valutare con un certo grado di serietà se vogliamo tutelarci e tutelare da un rischio contagio. I consigli dispensati dal sessuologo sono certamente più significativi per quelle coppie che sono state separate o per le nuove relazioni. Ecco quindi alcune raccomandazioni sul sesso nella Fase 2 che possono tornarci utili.

“Ciò che è assolutamente a rischio è entrare in contatto con una nuova persona”, avverte Cabello. il quale sostiene che i giovani tendono ad essere meno prudenti. E aggiunge che “se incontri qualcuno di nuovo, l’ideale sarebbe avere un test che risulta positivo agli anticorpi per sapere che il virus è passato o che non ha avuto alcun sintomo e che a quel tempo ha un test negativo”.

Il sessuologo sottolinea che non vi è alcuna garanzia che “anche così” non vi siano rischi, perché ci sono falsi positivi. “La drammatica realtà dal punto di vista sessuale è che il Covid-19 è nella saliva, quindi nelle nuove relazioni, è meglio passare quindici giorni senza fare sesso, attendere che non compaiano sintomi e quindi evitare pratiche sessuali rischiose “, conclude.

Secondo Cabello bisogna tenere in considerazione che il contatto umano deve comunque proteggersi dalle goccioline di saliva che potrebbero essere contagiose. Perché nella saliva, e in alcuni casi anche nei liquidi biologici, potrebbe esserci un’alta concentrazione di virus.

Nel caso in cui non ci siano sintomi ma siano stati esposti e ci possano essere dubbi di contagio, l’esperto raccomanda di seguire le stesse precauzioni per quelle coppie che non sono state messe in quarantena insieme. Per loro il sessuologo sostiene che è possibile fare sesso, ma raccomanda di prendere precauzioni. Sottolinea che uno dei due può essere infetto e non presentare sintomi, quindi, evitare il contatto bocca a bocca. Cabello ricorda che mentre i germi non sono stati generalmente trovati nella lubrificazione genitale, due recenti studi hanno trovato il virus nei testicoli di un uomo e nel fluido vaginale di una donna, quest’ultimo pubblicato il 16 aprile sulla rivista Clinical Infectious.

Per quanto riguarda le coppie in quarantena senza presentare sintomi – e senza uscire di casa – Cabello afferma che “il sesso è totalmente sicuro”. Aggiunge, tuttavia, che è necessario mantenere un’igiene più elevata del normale “e anche di più durante questo periodo”.

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