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Sospetto coronavirus su nave da crociera ferma a Civitavecchia: gli esami danno esito negativo

Dalla capitaneria arriva il via libera allo sbarco di passeggeri ma il sindaco di Civitavecchia ha fermato tutto

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 30 Gen. 2020 alle 11:17 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 21:01
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Sospetto coronavirus su nave da crociera ferma a Civitavecchia: gli esami danno esito negativo

Sono negativi gli esami effettuati sulla coppia di passeggeri sospettata di aver contratto il coronavirus sulla nave da crociera ferma a Civitavecchia da questa mattina con seimila persone a bordo per controlli sanitari. Lo rende noto l’Ansa.

Nel corso del pomeriggio, il sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, si era opposto allo sbarco, chiedendo che prima fossero accertati i risultati. “Sulla base di ciò che sappiamo e ciò che sta avvenendo in tutto il mondo, è normale che il sindaco abbia la massima accortezza”, ha dichiarato il primo cittadino, intervistato da Rainews.

Intorno alle 14,30 il comandante del porto di Civitavecchia, Vincenzo Leone, aveva annunciato il via libera allo sbarco delle 1.140 persone dalla nave Costa Smeralda, ma poco dopo il sindaco aveva bloccato l’iniziativa, minacciando di portare chi avesse dato l’ordine in procura. “Se fate scendere qualcuno lo fate a vostro rischio e pericolo”, ha detto Tedesco.

Lo sbarco dei circa 1000 passeggeri che sarebbero dovuti scendere nella mattinata di giovedì 30 avverrà venerdì 31 gennaio tra le 7 e le 8, ma chi vuole può scendere dall’imbarcazione anche subito. La nave ripartirà domani in mattinata dopo le operazioni di sbarco e di imbarco degli altri passeggeri che Costa Crociere ha sistemato in alberghi vicini al porto dopo l’impossibilità di farli salire già nella giornata di giovedì.

L’imbarcazione, inoltre, dovrebbe saltare la tappa di La Spezia per recarsi direttamente a Savona.

Intanto a bordo cresce l’insofferenza dei passeggeri, bloccati a bordo dalla mattina di giovedì 30 gennaio.

Coronavirus: allarme sulla nave

Si tratta di una Costa, intercettata questa mattina, giovedì 30 gennaio, nel porto laziale a causa di un caso sospetto di contagio del virus cinese. La procedura è scattata in seguito alla segnalazione di una turista cinese (inizialmente si era parlato di due turisti, moglie e marito) con febbre e problemi respiratori.

Il caso sospetto

La donna e il marito, entrambi di Hong Kong, sono arrivati in Italia a Malpensa lo scorso 25 gennaio e si sono poi imbarcati a Savona per la crociera. Le circa 6mila  persone a bordo non sono state fatte scendere ed è salito personale della Capitaneria di porto, protetto con mascherine.

Per i croceristi della nave ferma nel porto di Civitavecchia la vacanza si è trasformata in un incubo: “La cabina della coppia di Hong Kong sulla nave è stata isolata – dicono alcuni dei turisti – e loro sono chiusi lì con i medici. Ci hanno detto che è la donna ad avere la febbre molto alta, mentre suo marito lo stanno visitando per precauzione. Siamo arrivati in mattinata, tornando da Palma di Maiorca. Certo, siamo un po’ preoccupati. Dalla nave, a parte i medici, non scende e non sale nessuno. Qualcuno, che ha solo l’influenza, è rimasto in cabina. È una vacanza che rischia di finire come un incubo, speriamo di scendere presto”.

I test

Già nel pomeriggio si avranno i risultati delle analisi effettuate sui due casi sospetti. I medici dello Spallanzani, intervenuti subito sul posto, hanno visitato moglie e marito cinesi con febbre e problemi respiratori. La coppia, è attualmente in isolamento sulla nave.

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