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Le prime parole di Mattia, il 18enne di Cremona guarito dal Coronavirus: “Ho lottato per mia madre”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 16 Apr. 2020 alle 16:27 Aggiornato il 16 Apr. 2020 alle 16:27
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Mattia, il 18enne di Cremona dimesso dall'ospedale (Credits: Cremona1)

Mattia, il 18enne di Cremona dimesso da ospedale dopo il Coronavirus: “Promisi di farcela”

Dopo ben 27 giorni di lotta contro il Coronavirus, Mattia – il 18enne di Cremona finito in terapia intensiva a causa del Covid-19 e la cui storia aveva commosso l’Italia –  è stato dimesso e ha potuto riabbracciare la famiglia, soprattutto mamma Ombretta. Il ragazzo, intervistato dall’emittente Cremona1 all’uscita dall’ospedale, ha raccontato con grande emozione la sua battaglia contro la malattia. Facendo anche un appello a tutti coloro che non rispettano le restrizioni imposte dal governo per fermare la diffusione dei contagi.

“Voglio ringraziare tutti gli infermieri. E’ stata un’esperienza molto dura – ha detto Mattia, con una mascherina sul volto – ma come ha detto mia mamma sin dall’inizio ho promesso di lottare e rimanere qua. Avevo sottovalutato la malattia, non pensavo che potesse arrivare a questi livelli. Adesso invece me ne rendo conto e spero che presto facciano lo stesso quelle persone che continuano a uscire senza mascherine, magari per cose inutili”.

“Ho ricevuto molto affetto in queste settimane – ha continuato il 18enne – dai compagni di scuola, dagli insegnanti, dagli amici e anche da sconosciuti. Questo mi ha dato molta più forza. Adesso torno da mia mamma e il suo compagno e finalmente posso rivedere anche i miei cani”. La storia di Mattia aveva commosso l’intero Paese. Non soltanto perché il ragazzo ha solo 18 anni ed è stato colpito dal virus in modo molto violento o perché il suo è stato considerato dai medici “un recupero eccezionale“, ma soprattutto per il commovente messaggio inviato alla madre Ombretta la sera del ricovero in terapia intensiva.

Un ricordo su cui la signora Ombretta è tornata, oggi, commuovendosi: “Quando è stato ricoverato, mi ha detto che sarebbe andato in terapia intensiva con dei messaggi. Mi disse: ‘Ti amo, lotterò per te, ce la farò e tornerò a casa’. Sa che ho perso già una figlia 5 anni fa. Quando ho letto quei messaggi, la mia vita si è fermata”. Adesso, però, per la famiglia è arrivato finalmente un sospiro di sollievo. Mattia sta meglio e potrà presto tornare alla vita di sempre.

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