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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Mancata Zona Rossa nel bergamasco: botta e risposta Conte-Fontana. Il Governo vara i decreti per scuola e imprese. Contagi, trend ancora in calo

Le ultime notizie dell'epidemia di Covid-19 in Italia

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 6 Apr. 2020 alle 06:32 Aggiornato il 6 Apr. 2020 alle 22:55
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Per il secondo giorno consecutivo in Italia i numeri del contagio da Coronavirus fanno ben sperare: cala il numero di morti in un giorno, ma anche quello dei ricoverati con sintomi. Calano di poco anche i pazienti in cura in terapia intensiva, ma Governo e autorità sanitarie insistono perché i cittadini continuino a rispettare le limitazioni. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, il bilancio nel nostro paese è di 93.187 contagiati, 16.523 morti e 22.837 guariti per un totale di 132.547 casi registrati. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie di oggi sul Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 22,15 – La Regione Lombardia replica a Conte: “Zona Rossa ad Alzano e Nembro chiesta il 3 marzo” – La Regione Lombardia risponde con una nota al premier Conte sulla vicenda della mancata Zona Rossa nei comuni bergamaschi di Alzano Lombardo e Nembro. “La Regione Lombardia il 3 marzo ha reiterato, fra le altre, la richiesta di istituire una zona rossa per Nembro e Alzano, attraverso il Comitato Tecnico Scientifico di supporto a Palazzo Chigi che condivideva tale valutazione, inoltrandola al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute”, si legge nella nota. Leggi la notizia completa.

Ore 21,00 – Conte risponde a TPI durante la conferenza stampa – Nel corso della conferenza stampa di presentazione dei decreti Imprese e Scuola, il premier Conte ha risposto a una domanda di TPI sulla mancata chiusura dei comuni di Alzano Lombardo e Nembro per l’emergenza Coronavirus. “Abbiamo imposto la zona rossa per l’intera Lombardia, abbiamo preso questa decisione in scienza e coscienza, ce ne assumiamo la responsabilità. Riteniamo di aver preso una decisione ancora più stringente”. Leggi la notizia completa.

Ore 20,45 – Conte: “Ci sarà nuova primavera” – Nel corso della conferenza stampa in cui sono state presentate le norme contenute nei decreti Imprese (leggi qui cosa prevede) e Scuola (leggi qui cosa prevede), il premier Conte ha parlato della situazione che tutti gli italiani stanno vivendo affermando che “ci sarà una nuova primavera” invitando anche gli italiani a restare a casa e a continuare a rispettare le ordinanze restrittive. Il premier si è anche augurato che con l’arrivo della Pasqua possa arrivare il riscatto. Conte, infine, ha affermato che il governo sta lavorando alla fase successiva, quella che “consentirà al nostro Paese di ripartire con forza e recuperare il terreno perduto e reagire nel migliore dei modi”. Leggi qui il discorso integrale di Conte.

Ore 20,35 – Approvato il Decreto imprese. Conte: “È intervento poderoso” – Nel corso della conferenza stampa, Conte ha annunciato l’approvazione da parte del Cdm del cosiddetto decreto liquidità. “Non ricordo un intervento così poderoso per le imprese” ha dichiarato Conte annunciando che “si tratta di una cifra di 400 miliardi” che vengon erogati sotto forma di prestito. Ecco cosa prevede il nuovo decreto imprese.

Ore 20,25 – Iniziata la conferenza stampa di Conte – Iniziata la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte al termine del Cdm. Segui qui la diretta.

Ore 20,10 – Terminato Cdm, a breve attesa conferenza stampa del premier Conte – È terminato a quanto si apprende il Consiglio dei Ministri in programma a Palazzo Chigi. A breve, è prevista una conferenza stampa del premier Giuseppe Conte (clicca qui per seguire la diretta).

Ore 19,40 – Domani riunione tra Conte e Comitato scientifico per Fase 2 – Domani alle 15 si terrà in videoconferenza una riunione tra il premier Giuseppe Conte e il Comitato tecnico scientifico per discutere delle misure da prendere per l’avvio della cosiddetta “fase 2”.

Ore 18,20 – Conte risponde a TPI e scarica Fontana: “Se la Lombardia avesse voluto, avrebbe potuto fare la Zona Rossa ad Alzano e Nembro” – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte risponde a TPI dopo la nostra inchiesta sulla mancata chiusura dei comuni di Alzano Lombardo e Nembro per l’emergenza Coronavirus: “Le Regioni non sono mai state esautorate del potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti”. Leggi la notizia.

Ore 18.00 – Il bollettino della Protezione Civile – È di 93.187 positivi (+1.941), 16.523 deceduti (+636) e 22.837 guariti (+1.022) il nuovo bilancio fornito dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sull’epidemia di Coronavirus in Italia. Fino ad ora sono 132.547 (+3.599) i casi totali registrati nel nostro Paese. Tra i 93.187 attualmente contagiati, 28.976 (+27) sono ricoverati con sintomi, 3.898 (-79) si trovano in terapia intensiva, mentre 60.313 (+1.993) si trovano in isolamento domiciliare. I dati, dunque, evidenziano un calo dei nuovi contagiati (1.941 registrati oggi a fronte dei 2.972 di ieri) e un nuovo calo per il terzo giorno consecutivo dei ricoveri in terapia intensiva che registra anche oggi un segno meno. Calano anche i ricoverati con sintomi presso le strutture ospedaliere: dai 28.949 di ieri ai 28.949 di ieri, con un incremento di sole 79 persone in più ricoverate. Per quanto riguarda i tamponi, oggi sono stati effettuati 30.271 test a fronte dei 34.237 realizzati nella giornata di ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

coronavirus bollettino oggi

Ore 15,52 – Galli, graduale ripresa in seconda metà maggio – “Se tutto andasse come sembra volere andare dovremmo ragionare per una graduale ripresa nella seconda metà di maggio”. Lo ha detto Massimo Galli, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano a Tv2000 in collegamento con il programma ‘Il mio medico’ parlando dell’emergenza coronavirus.     “Le misure restrittive – ha aggiunto Galli – è altamente probabile che debbano andare oltre il 13 aprile. Mi piacerebbe dire il contrario ma sono settimane che sono convinto che queste misure finiranno per andare oltre. Quando vedremo la luce? Tutto dipende dalla capacità di non avere altri focolai nel Paese oltre la Lombardia. Questo è fondamentale perché se ci ritrovassimo un’ altra situazione lombarda ricominceremmo tutto da capo”

Ore 15,10 – Guido Bertolaso “sta molto meglio”. Possibili dimissioni già domani – L’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia e della Regione Marche per l’emergenza Coronavirus, risultato positivo al Covid-19, sta molto meglio e potrebbe essere dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano già domani. A confermarlo a TPI è lo staff di Bertolaso, che fa sapere che si attende la conferma definitiva dai medici. (Qui la notizia).

Ore 14,00 – Il Cdm ha approvato il nuovo decreto Scuola – Il Consiglio dei ministri, in programma questa mattina a Palazzo Chigi, ha approvato il nuovo decreto Scuola per far fronte all’emergenza Coronavirus in Italia. Leggi qui quali sono le misure più importanti inserite nel decreto.

Ore 12,50 – Il bollettino dello Spallanzani – Sono 185 i pazienti affetti da Covid-19, ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma. Di questi, 19 sono in condizioni più serie e necessitano di supporto respiratorio. È quanto emerge dal consueto bollettino diramato dall’ospedale della Capitale, specializzato nella cura delle malattie infettive. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, invece, sono 209, mentre nel corso della giornata “sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici”.

Ore 12,30 – Iniziato il Consiglio dei ministri – È cominciata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri durante il quale verranno deliberati alcuni decreti relativi all’emergenza Coronavirus in Italia.

Ore 11,30 – Dl imprese: bozza, sgravi per spesa mascherine e disinfettanti – ​Sono estese le tipologie di spese ammesse al credito d’imposta attribuito per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro includendo quelle relative all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ovvero all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Lo prevede una bozza, ancora soggetta a modifiche, del decreto per la liquidità alle imprese che approderà oggi in Consiglio dei ministri.

Ore 11,00 – Positivo Nicola Magrini, il direttore dell’Aifa – Il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Nicola Magrini, si è sottoposto a tampone ed è risultato positivo al Coronavirus. Da ieri, rende noto l’Aifa, come previsto dalla normativa è in isolamento. Magrini, che è stato nominato quest’anno e viene dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sta bene e continuerà a svolgere il suo lavoro da remoto. Tutti coloro che sono stati in stretto contatto con lui saranno in isolamento domiciliare fino a verifica del loro stato rispetto al virus Covid-19.

Ore 10,30 – Crimi, fino 25mila euro garanzia Stato poi graduale – “Deve essere consentito alle piccole e medie imprese una piccola erogazione di credito – abbiamo pensato fino a 25mila euro – totalmente garantita dallo stato e che non preveda alcun tipo di valutazione da parte della banca”. Lo spiega il capo politico del Movimento Cinque Stelle, Vito Crimi, anticipando a RTL 102.5 durante Non Stop News i contenuti del provvedimento che dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri questa mattina. “L’unità nazionale è negli intenti – ha spiegato Crimi – tutti convergiamo su un’idea ben precisa: quella di restituire reddito e liquidità alle imprese e alle famiglie, con modalità eterogenee: dal credito all’erogazione diretta. Con modalità diverse, modalità più o meno complesse ma su questo concordiamo tutti e non avremo grosse difficoltà ad approvare strumenti di questo tipo”.

Ore 10 – “Roma entro aprile a contagio zero” – “Il rallentamento è collegato alle misure di contenimento. I positivi che troviamo oggi in media sono stati contagiati 14 giorni fa. Nel Lazio, secondo i nostri esperti, l’R, vale a dire l’indicatore della velocità del contagio, è già sotto l′1 per cento. Siamo convinti che a Roma, in particolare, arriverà vicino allo zero a fine mese”. Lo afferma, in un’intervista a ‘Il Messaggero’, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Ore 9,40 – Garattini, vaccino forse entro fine anno – I tempi per avere un vaccino “sono ragionevoli, probabilmente per la fine dell’anno, perché alcuni hanno già avviato la sperimentazione animale, altri in autunno inizieranno la sperimentazione nell’uomo”. Lo ha detto Silvio Garattini, farmacologo e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” intervistato a Circo Massimo, su Radio Capital. “Bisogna prepararsi: se il primo vaccino arriva prima in un paese x – ha aggiunto –  è molto difficile che in un primo tempo sia disponibile in un paese y. Se l’Europa funziona, bisognerebbe avere un centro europeo di monitoraggio che, quando un vaccino sarà pronto, possa fare in modo di trasferirlo per la produzione in altri paesi, attraverso licenze obbligatorie. Se non si prepara per tempo, poi ci sarà la corsa al vaccino e ci saranno molte complicazioni. Questo è uno dei problemi che bisogna sviluppare per tempo, anche perché all’inizio non ci sarà il vaccino per tutti, bisognerà somministrarlo prima di tutto agli operatori sanitari e poi a quelli che lavorano in fabbrica. Ci sarà una graduatoria, ma tutto questo bisogna prepararlo, non si improvvisi all’ultimo momento”.

Ore 09.20 –  Gallera: “Pensiamo ancora due-tre settimane a casa” – “Non potremo stare chiusi in casa a vita, ma riteniamo che almeno due-tre settimane ancora questo sacrificio vada fatto per spegnere il contagio”. Lo ha affermato l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, a Mattino 5. “Dovremo abituarci a usare la mascherina probabilmente nei prossimi mesi – ha detto – il virus non scompare, dobbiamo soffocarlo. Dovremo usare accorgimenti per evitare che si ricominci con i focolai”.

Ore 07.00 – Azzolina: “Maturità con un’unica prova orale se le scuole restano chiuse” – “Abbiamo previsto diversi scenari che garantiscano un esame serio. Gli scenari sono due per gli esami di stato: una nel caso in cui si tornasse in classe entro il 18 maggio è di un esame di maturità con una commissione tutta interna con il presidente esterno”, ci sarà “la prova nazionale di italiano, la seconda prova sarà preparate dalla commissione interna”. Se invece non si torna a scuola, “gli esami saranno con un’unica prova orale” e “gli studenti saranno tutti ammessi ma non significa essere promossi”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a Che tempo che fa.  “L’esame di terza media si farà comunque”, sia che le scuole riaprano sia che restino chiuse per l’emergenza coronavirus, ha aggiunto Azzolina. Se la scuola non dovesse riaprire, “gli studenti presenteranno un elaborato e ci sarà lo scrutinio finale. L’esame comunque si farà”.

Quanto alla possibilità di riprendere la scuola a settembre prevedendo misure di distanziamento sociale all’interno delle scuole se si ripresentasse il virus, la ministra dell’Istruzione ha dichiarato: “E’ uno dei tanti scenari a cui stiamo pensando”. Azzolina ha ricordato “i problemi di ‘classi pollaio’ e anche per questo io, insieme a tutto lo staff del ministero, lavoreremo su tutti gli scenari possibili. Domani in Consiglio dei ministri discuteremo di un decreto che farà riferimento anche a questi aspetti e la maggioranza di governo oltre a preparare la fine di questo anno scolastico, per cui gli studenti non perderanno l’anno, inizierà a pensare anche al prossimo anno”.

Ore 06.00 –  Santa Maria Capua Vetere: detenuto positivo, rivolta in carcere – Sei sezioni del reparto ‘Nilo’ della struttura carceraria di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sono nelle mani di almeno 150 detenuti. Si sono impossessati delle chiavi e si sono barricati nei corridoi e negli antri dei reparti rendendo difficoltoso l’accesso agli agenti della polizia penitenziaria. La preoccupazione dei detenuti è sfociata in una vera rivolta dopo la riscontrata positività di un detenuto, l’ex deputato della Regione Sicilia Paolo Ruggirello, recluso dal 5 marzo 2019 e che è stato successivamente trasferito all’ospedale Cotugno di Napoli.

Nel frattempo un elicottero sorvola il penitenziario mentre le forze dell’ordine sono pronte ad irrompere. Lo zoccolo duro sarebbe composto da 50 persone che si sono isolate e sono difficili da raggiungere. Intanto si prova a trattare con la disponibilità mostrata da parte delle istituzioni penitenziarie, già espressa questa mattina, di sottoporre al test per il coronavirus, tutti i detenuti reclusi. Preoccupazione per quanto sta accadendo viene espressa, in una nota, da Aldo Di Giacomo, segretario generale de sindacato di polizia penitenziaria: “Le carceri della Campania sembrano poter essere un focolaio perfetto per dare inizio a nuove sommosse. Il pretesto sarà sicuramente la scoperta di casi di coronavirus tra detenuti all’interno degli istituti penitenziari”, ha concluso Di Giacomo.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Il bollettino di oggi della Protezione civile – Il consueto bollettino della Protezione civile, presentato da Angelo Borrelli nella conferenza stampa di oggi, attesta che in Italia ci sono 91.246 contagiati (ieri erano 88.274 contagiati, +2.972), 15.887 morti (erano 15.362, +525) e 21.815 guariti (erano 20.996, +819), per un totale di 128.948 casi totali (ieri 124.632, +4.316). Il totale dei ricoverati con sintomi è di 28.949 (ieri 29.010), mentre i pazienti in terapia intensiva sono attualmente 3.977 (ieri 3.994). In isolamento domiciliare ci sono invece 58.320 persone (ieri 55.270). I tamponi effettuati oggi sono stati 34.237 (ieri 37.375). I morti, invece, ieri erano aumentati di 681, mentre oggi di 525. I guariti erano aumentati di 1.238, oggi di 819. Per il secondo giorno di fila calano i ricoverati in terapia intensiva. Per la prima volta, calano anche i ricoverati con sintomi, mentre aumentano i pazienti in isolamento domiciliare.

Rossi: “Mascherine obbligatorie anche in Toscana” – Dopo la Regione Lombardi, anche la Toscana va verso un’ordinanza che renda obbligatorio l’uso delle mascherine, ma solo quando ogni comune avrà terminato la distribuzione dei dispositivi di protezione. Lo annuncia su Facebook il governatore Enrico Rossi. “Abbiamo deciso di distribuire tramite i comuni 10 milioni di mascherine gratuitamente ai cittadini della Toscana, si tratta quasi di tre mascherine a testa. E ne abbiamo ordinato altre 10 milioni. Vogliamo dare continuità a questa iniziativa di prevenzione primaria, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”, ha spiegato Rossi. “Oggi stesso voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni: la mia intenzione è che l’ordinanza diventi esecutiva comune per comune a partire dalla data nella quale il comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio”.

Sala contro Fontana: “Mascherine obbligatorie? Scelta che disorienta” – Il sindaco di Milano, Beppe Sala, boccia la nuova ordinanza della Regione Lombardia, che da oggi ha introdotto l’obbligo di mascherine sul territorio regionale. “È un po’ disorientante questa ordinanza, se il capo della Protezione civile Borrelli dice che non la metterà”, dice Sala. “Ma le ordinanze vanno rispettate e quindi vi dico applichiamola, certo che è chi è responsabile della sanità deve fornire le mascherine e deve regolamentare il prezzo nelle farmacie”.

Sileri: “Entro 10 giorni avremo calo contagi, possibile un passaporto sanitario ma servono i tamponi” –“Possibile pensare ad un passaporto sanitario per la risposta immunologica ma oggi servono i tamponi”. Lo ha dichiarato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervistato nella serata di ieri durante il programma tv Petrolio, in onda su Rai2. “Mi sono battuto molto perché i tamponi vengano fatti ed è uscita anche una circolare del Ministero in merito”, ha detto ancora Sileri. “Tra una settimana, 10 giorni al massimo, il Paese vedrà un calo dei casi positivi”, ha aggiunto il viceministro.

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