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Domenica delle Palme, la messa del Papa in una San Pietro deserta: “Guardiamo ai veri eroi di oggi”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 5 Apr. 2020 alle 14:52 Aggiornato il 5 Apr. 2020 alle 14:57
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Immagine di copertina
Papa Francesco durante la celebrazione per la Domenica delle Palme, nella basilica di San Pietro (Credits: EPA/ALBERTO PIZZOLI / POOL)

Papa Francesco, la messa nella Domenica delle Palme: il suo discorso ai giovani

In una basilica di San Pietro quasi deserta a causa delle misure di contrasto al Coronavirus, stamattina Papa Francesco ha celebrato la messa della Domenica delle Palme e della Passione del Signore. La celebrazione è stata trasmessa in streaming in tutto il mondo. Il Pontefice ha benedetto le palme, ma senza processione con i rami d’ulivo. Pochissime le persone presenti: l’arciprete della basilica, il cardinale Angelo Comastri, alcune suore, i lettori, qualche fotografo e i cameramen.

In un’atmosfera così particolare e inedita, nella sua omelia Papa Francesco si è poi rivolto ai giovani, visto che oggi ricorre anche la Giornata mondiale della Gioventù. “Guardate ai veri eroi che in questi giorni vengono alla luce – ha detto Bergoglio – che non sono coloro che hanno i soldi e la fama, ma chi non ha paura di spendere la vita per gli altri”. Il riferimento, chiarissimo, è a tutti gli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, agli addetti alle pulizie e ai dipendenti dei supermercati e delle altre attività rimaste aperte che stanno rischiando la propria vita durante questa emergenza da Coronavirus. Il loro, ha spiegato Papa Francesco, è un esempio di “amore senza se e senza ma”. Come quello di Dio per l’uomo, per il suo unico Figlio, che pure un giorno morì gridandogli: “Perché mi hai abbandonato?”.

Il Pontefice si è anche soffermato su quello che questa pandemia può insegnare all’uomo, spingendolo a considerare i veri valori e a “prendere sul serio ciò che è veramente serio”. Per questo motivo, è arrivato un appello per la “riscoperta della solidarietà”, perché “di fronte al dramma della pandemia e a tante certezze che ci abbandonano si senta che Dio ci sostiene, si abbia il coraggio di aprire il cuore e non tradire ciò per cui siamo stati creati. Pensiamo non solo a ciò che ci manca, ma anche a quello che possiamo fare”.

Francesco ha inoltre raccomandato solidarietà, resistenza e preghiera: “Stringiamoci spiritualmente ai malati, ai loro familiari e a quanti li curano con abnegazione; preghiamo per i defunti, nella luce della fede pasquale. Ciascuno è presente al nostro cuore, al nostro ricordo, alla nostra preghiera”. Poi, il saluto ai tanti fedeli connessi in streaming: “Carissimi, incamminiamoci con fede nella Settimana Santa, nella quale Gesù soffre, muore e risorge. Le persone e le famiglie che non potranno partecipare alle celebrazioni liturgiche sono invitate a raccogliersi in preghiera a casa, aiutate anche dai mezzi tecnologici”.

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