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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Conte: “Scuola va riaperta appena possibile”. Speranza: “A tavola a Natale solo gli affetti più stretti”

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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Il bollettino di ieri sull’epidemia di Coronavirus in Italia ha rilevato il più alto numero di decessi della seconda ondata, pari a 853 vittime in 24 ore. Sono stati invece 23.232 i nuovi casi, a fronte di 188.659 tamponi effettuati: il rapporto positivi-tamponi è sceso al 12,31 per cento. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Italia di oggi, mercoledì 25 novembre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 18,00 – Il bollettino di oggi della Protezione Civile – Lieve aumento dei nuovi casi Coronavirus in Italia secondo quanto emerge dal bollettino diffuso oggi dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute: sono 25.853 nelle ultime 24 ore (ieri 23.232) ma a fronte di 230.007 tamponi processati (+ 41mila rispetto a ieri). Quindi, continua a scendere la percentuale positivi/tamponi, e si attesta oggi all’11,24 per cento quando ieri era del 12,31 per cento. Sono 722 i decessi (ieri erano 853, cifra più alta mai toccata nella seconda ondata), con il numero totale delle vittime che arriva a 52.028. (Qui il bollettino completo)

Ore 15,40 – Boccia: dati Regioni devono essere rigorosi e trasparenti – “La differenziazione tra regioni” per il contrasto del Covid-19 “non è una punizione o una pagella, ma un’assunzione di responsabilità. I dati devono essere rigorosi e trasparenti”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, rispondendo al question time alla Camera a un’interrogazione sull’indagine in corso in Sicilia sui posti letto Covid. “Quei dati incidono sul sistema che ci ha consentito di salvare molte vite umane tra marzo e aprile e grazie a quel sistema abbiamo potuto trasferire pazienti dagli ospedali più in difficoltà non solo in Italia ma anche all’estero”, ha aggiunto. “Il meccanismo delle verifiche periodiche settimanali – ha insistito Boccia – che è molto rigoroso va avanti dal 30 aprile: è condiviso dalle regione e vede le Regioni partecipi attraverso la comunicazione dei dati. Quel che è accaduto in Sicilia è oggetto di un approfondimento. Il ministero della Salute ha avviato un’ispezione con i Nas che dovrebbe concludersi tra oggi e domani. Aspettiamo quelle valutazioni”.

Ore 15,30 – Unimpresa, in sei mesi fallite 544 imprese al giorno – Strage di imprese durante la pandemia: sono quasi 100.000 i fallimenti in sei mesi, più di 15.000 al mese, circa 4.000 a settimana, oltre 544 al giorno. Da aprile a settembre di quest’anno sono cessate in Italia oltre 98.000 imprese: si tratta di 27.000 realtà del commercio, 12.500 del settore edilizio, oltre 8.600 del turismo e 8.500 dell’industria. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa sui default di aziende durante il Covid-19, secondo il quale il 27% dei fallimenti, ovvero uno su quattro, si riferisce al commercio.

Ore 15,25 – Conte: “Ci sono risorse adeguate per sanità” – “Il problema non è lo strumento ma le risorse per la sanità. Capisco le preoccupazioni del ministro Speranza. Per la sanità ci sono risorse adeguate”. Con queste parole il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, risponde a Palma di Maiorca a una domanda sull’utilizzo del Mes da parte dell’Italia. Conte sottolinea che, nell’incontro di ieri con i capidelegazione della maggioranza, “non si è parlato di Mes ma di unione bancaria”. Conte prosegue: “Abbiamo già nella legge di bilancio cospicue risorse e ulteriori cospicue risorse per il rafforzamento del sistema sanitario avremo nel recovery plan. C’è un piano sanitario di rafforzamento che necessita di risorse adeguate e faremo in modo che ci siano l’uno e le altre”.

Ore 15,15 – Scuola, Conte: “Va riaperta appena possibile” – “La scuola in presenza va riaperta appena possibile, non appena la curva dell’epidemia lo consentirà”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Palma di Maiorca durante la conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo Sanchez.

Ore 15,10 – Conte: “Coordinamento Ue su sci” – “Ho parlato con Michel e Von der Leyen. Serve una risposta coordinata Ue sui campi di sci”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sull’emergenza Covid. Conte prosegue: “Stiamo lavorando, ho avuto dei colloqui con i rappresentanti delle istituzioni Ue, per cercare di promuovere e ottenere un coordinamento in particolare per gli impianti sciistici e le vacanze di Natale. Non possiamo di poter vivere delle vacanze natalizie in montagna come negli altri anni. Se c’è una risposta Ue, io la auspico e credo sia opportuna”. Il premier aggiunge: “Ci stiamo premurando di evitare trasferimenti transfrontalieri. Non vogliamo limitarli, ma evitare che se si va all’estero per le vacanze si possa rientrare senza nessun controllo sanitario”.

Ore 13,55 – Miozzo: “Con 30mila casi al giorno tracciamento difficile” – “Con 30mila casi al giorno è assai difficile un’operazione di tracciamento, vanno rafforzate le risorse umane dedicate a questo e se si riducono i contagi il tracciamento tornerà a funzionare come nei mesi scorsi”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, a 24Mattino su Radio 24. “Il tracciamento, è saltato quando siamo arrivati a 35mila casi, numeri incompatibili con queste operazioni” ha sottolineato.

Ore 13,45 – Miozzo: “Natale ‘intimo’, relazioni sociali pericolose” – “Questo virus è incompatibile con le relazioni sociali che sono estremamente pericolose soprattutto per i più fragili, dovrà essere un Natale di intimità, come un giorno ordinario in famiglia”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, a 24Mattino su Radio 24. “Se si allargano le relazioni con altri parenti e amici bisogna esser molto prudenti mantenendo il distanziamento e indossando la mascherina – ha aggiunto – è orrendo immaginare un cenone così ma queste sono le regole. Altrimenti corriamo dei rischi” ha concluso.

Ore 13,40 – Miozzo: “Sci? Azzardato riaprire, serve coordinamento Ue” – “Considerando che siamo nel pieno dell’epidemia decidere adesso di aprire gli impianti è un po’ azzardato”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, a 24Mattino su Radio 24. “Questa dovrebbe essere, per l’ennesima volta – ha osservato – la dimostrazione di un Europa che sa prendere una posizione congiunta, perché gli impianti stanno a cavallo delle montagne, in Francia, Austria, Slovenia e quindi dovrebbe essere un operazione condivisa a livello di Bruxelles” ha concluso.

Ore 13,00 – Zaia: “Se spegniamo sci, scompare montagna” – “Se spegniamo lo sci dalla montagna invernale scompare tutto perché è economia, ma anche tenuta sociale. La salute viene prima di tutto ma faccio appello al Cts perché guardi con attenzione le nostre linee guida, implementi magari con qualche osservazione ma senza che getti via il bambino con l’acqua sporca. Se si decide di chiudere ci vuole la certezza dei ristori”. Lo ha dichiarato il governatore del Veneto, Luca Zaia.

Ore 11,15 – Il bollettino dello Spallanzani – Sono 259 i pazienti Covid ricoverati presso l’ospedale Spallanzani di Roma. Di questi, 41 necessitano di terapia intensiva. Lo comunica il nosocomio romano nel consueto bollettino quotidiano.

Ore 10,30 – Speranza: “Il 2 dicembre presento piano vaccini in Parlamento” – “Il 2 dicembre sarò in Parlamento per presentare il piano strategico sui vaccini perché sono la priorità assoluta per il governo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al talk online “La Sanità Futura tra Innovazione e Ricerca” di Rcs Academy. “La differenza è che gli acquisti dei vaccini sono centralizzati da parte dello Stato” ha aggiunto il ministro, il quale ha poi assicurato che “verranno fatte tutte le verifiche affinché il vaccino che sarà distribuito sarà efficace e sicuro, due parole che devono essere sempre mantenute insieme”.

Ore 9,00 – Boccia: “Ristori certi per sci, priorità è salute” – Sull’apertura degli impianti sciistici il governo farà “una valutazione che sarà prima di tutto di sicurezza sanitaria”. Lo ha detto a Omnibus, su La7, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ricordando che anche molte altre attività, dai bar ai ristoranti alle palestre, sono ancora chiuse. “Non le abbiamo dimenticate” e “meritano la massima attenzione. Per tutte cii saranno ristori certi” ha affermato il ministro.

Ore 07.00 – Speranza: “A tavola a Natale solo gli affetti più stretti” – Oggi ci sarà un incontro sul numero delle persone che potranno riunirsi a tavola per il cenone e il pranzo di Natale. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della trasmissione Di Martedì. I posti a tavola, ha sottolineato il ministro, vanno “limitati agli affetti più stretti. Ragioneremo nelle prossime, anche domani c’è una riunione proprio su questo, sui numeri – ha proseguito – li valuteremo, visto che in Germania hanno scelto il numero 10. Ma il messaggio al netto del singolo numero è questo: è un momento in cui bisogna stare con le persone più care, ma si ridicano tutte le occasioni che non sono necessarie in cui il contagio si può diffondere”. Le messe di mezzanotte? “In questo momento c’è il coprifuoco dopo le 22 – ha risposto – faremo una valutazione sulla base dei dati epidemiologici dei prossimi giorni”.

Ore 06.30 – Scuola: confronto nel governo sulla riapertura il 9 dicembre – Oggi la riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione servirà a fare nuovamente il punto sulle misure anti-Covid, in vista del nuovo Dpcm. Nell’incontro presieduto oggi dal presidente del Consiglio si è affrontato il tema delle riaperture delle scuole. Ancora nessuna decisione presa ma si sta valutando l’ipotesi del 9 dicembre. A spingere è il ministro dell’Istruzione Azzolina ma, oltre al Cts, anche il premier – e lo ha spiegato ieri a ‘Otto e mezzo’ – è d’accordo sulla possibilità di andare in questa direzione.

Ore 06.00 – Sport, Spadafora: “Approvati in Cdm 5 decreti riforma su 6” – “Approvati in Consiglio dei Ministri cinque decreti di riforma dello sport: le tutele per i lavoratori sportivi, il professionismo femminile, l’accesso degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e nei corpi civili dello Stato, l’abolizione del vincolo sportivo per i più giovani sostituito da un premio di formazione sono solo alcune delle norme che più mi rendono felice”. Lo annuncia il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, sulla sua pagina Facebook. “Peccato non aver trovato un accordo sul ‘decreto uno’, che metteva ordine nei ruoli e nelle funzioni degli organismi sportivi. Domani, alle 11,30, la diretta Facebook della conferenza stampa di presentazione della riforma”, conclude.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Il bollettino della protezione civile – 853 morti in 24 ore: è questo il dato principale che emerge dall’ultimo bollettino sul Coronavirus in Italia diffuso dal Ministero della Salute e della Protezione Civile, illustrato dal Direttore Generale della prevenzione Giovanni Rezza nella conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica. 853 morti in un giorno, dunque, il dato più alto di decessi rilevato nel corso della seconda ondata, con 23.232 nuovi casi, ovvero 302 in più rispetto al bilancio di ieri, quando sono stati registrati 22.930 nuovi contagi e 630 morti, ma con 148.945 tamponi. Tra ieri e oggi i tamponi effettuati sono stati invece 188.659, e cioè 40mila in più. Qui il bollettino completo

Ippolito: “Vaccino italiano entro l’estate” – Entro l’estate del 2021 dovrebbe concludersi la fase 3 della sperimentazione del vaccino “made in Italy”, ovvero quello messo a punto dalla società biotecnologica ReiThera, attualmente in sperimentazione all’ospedale Spallanzani di Roma. Secondo quanto dichiarato all’Agi da Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, “occorrono non meno di 8/9 mesi”, precisando che la fase 1 della sperimentazione  “si dovrebbe chiudere entro gennaio 2021” e spiegando che, comunque, “stiamo dando il massimo per fare tutto al meglio nel minor tempo possibile”.

Fnomceo: 27 medici morti in 10 giorni, fermare strage – Sono 216 i medici morti per Covid-19 in Italia, 37 nella seconda ondata, a partire dal primo ottobre. Di questi ultimi, 18 erano medici di medicina generale o pediatri. E la crescita e’ esponenziale: negli ultimi 10 giorni 27 decessi: una media di quasi tre al giorno. “E’ ricominciata la strage degli innocenti, e, anche questa volta, è la medicina generale a pagare il prezzo più alto”. Parla senza mezzi termini il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli. Che sta per scrivere una lettera al Ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedergli di avviare, insieme, un monitoraggio di rischi e criticità.

Speranza rinnova le misure per Basilicata, Liguria e Umbria – Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive relative alla Provincia autonoma di Bolzano e alle Regioni Basilicata, Liguria e Umbria. Lo rende noto il ministero della Salute in una nota. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.

Mattarella ha firmato il dl ristori ter – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha appena firmato il Decreto-legge recante: “Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“, cosiddetto Ristori ter.

Leggi anche: 1. “Con il Covid tornati indietro di 20 anni nell’assistenza sanitaria: avremo più morti anche nel lungo termine” / 2. Bologna, studenti Erasmus organizzano festino in casa: i vicini chiamano la polizia / 3. Beppe Sala attacca Regione Lombardia: “Sulla sanità, è tutto da rifare”

4. Covid, il vaccino Oxford/Astrazeneca ha un’efficacia media del 70% / 5. Vaccino anti-Covid, la lettera di Crisanti: “Ho espresso un concetto di buon senso, contro di me un inferno mediatico senza precedenti” / 6. “In Puglia rischiamo una nuova Bergamo, dovremo scegliere chi intubare”: parla il presidente dei rianimatori

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