Coronavirus in Italia, ultime notizie. Ricciardi: “Elezioni a rischio con crescita contagi”. Il bollettino: 845 nuovi casi e 6 morti. Serie A, infettati diversi calciatori

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 20 Ago. 2020 alle 07:38 Aggiornato il 20 Ago. 2020 alle 20:55
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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – In Italia continuano le polemiche sull’imminente riapertura delle scuole e sulla recente chiusura delle discoteche, dopo che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dei gestori contro l’ordinanza del governo. Intanto, si registra un nuovo aumento dei casi di Coronavirus: 642 i contagi nell’ultimo giorno, dato che porta a 255.278 il numero dei casi totali dall’inizio della pandemia. L’epicentro del Covid-19 nel mondo resta tra Stati Uniti e Brasile (qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo). Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, giovedì 20 agosto 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,55 – Migranti, il sindaco Trapani vieta lo sbarco della nave quarantena Aurelia – Il primo cittadino del comune siciliano ferma l’Aurelia in rada. A bordo ci sono 250 persone. “Perché da Corigliano Calabro è stata deviata qui dove ne abbiamo già una?

Ore 19,45 – Iss: “Età media dei nuovi contagiati è di 30 anni – Il report settimanale dell’Iss sull’andamento del Coronavirus in Italia afferma che l’età media dei nuovi contagiati si è abbassata dai 35 anni di una settimana fa ai 30 anni. Un dato preoccupante, che fa il paio con un bollettino odierno che si è dimostrato – per quanto riguarda i nuovi casi – il peggiore dallo scorso 16 maggio. Inoltre, spiega ancora l’Iss, il 30 per cento dei nuovi infetti è “importato” dall’estero. Leggi la notizia completa.

Ore 19,00 – Rezza: “Contagi salgono ma indice Rt sempre inferiore a 1” – Per la terza settimana di fila il numero di contagi sale in Italia ma l’indice Rt a livello nazionale “resta al di sotto di 1”. Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore generale Prevenzione Ministero della Salute, illustrando l report settimanale delle Regioni a cura della Cabina di Regia per il monitoraggio della diffusone del Coronavirus. Diversi focolai – aggiunge Rezza – sono segnalati in regioni dell’Italia, e si tratta di focolai per lo più dovuti a persone “che rientrano da Paesi ad alta incidenza o a casi importati”. Un allarme deriva dal fatto che diminuisce però l’età media dei contagiati, prima era di oltre 60 anni adesso è d circa 40 anni, quindi vengono colpiti di più in questo momento i giovani. Per cui bisogna continuare a mantenere delle misure precauzionali quali il distanziamento fisico, l’uso di mascherine e l’igiene personale. La sanità pubblica da parte sua deve intervenire, come sta facendo, per identificare immediatamente i focolai e circoscriverli”.

Ore 18,15 – Serie A, positivi anche due calciatori del Torino e uno del Sassuolo – Due calciatori del Torino sono risultati positivi al Coronavirus: a rivelarlo i tamponi effettuati dalla squadra prima della ripresa della preparazione in vista del nuovo campionato di Serie A. A comunicarlo è stata la stessa società granata, che ha informato le autorità competenti. I due calciatori, attualmente asintomatici, sono in isolamento come da protocollo. In via precauzionale sono in atto ulteriori accertamenti per altri tre calciatori della prima squadra che nei giorni scorsi erano stati in stretto contatto con i positivi. Brutte notizie anche per il Sassuolo: Jeremie Boga è risultato positivo al Covid-19. “Il calciatore, asintomatico, non è entrato in contatto con nessun altro tesserato – ha fatto sapere la società neroverde – e si trova in isolamento domiciliare in accordo con le autorità sanitarie e in base ai protocolli vigenti”.

Ore 17,06 – Il bollettino della Protezione civile – È di 16.014 (+654) persone attualmente positive, 35.418 (+6) morti, 204.686 (+180) guariti, per un totale di 256.118 (+845) casi, il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Preoccupa particolarmente il dato dei nuovi contagi, tornati ai livelli del 16 maggio scorso (875), quando però l’Italia era ancora in lockdown. Quasi la metà dei nuovi casi, comunica il ministero, riguarda le attività di screening sulle persone che rientrano da viaggi all’estero. Le regioni che hanno registrato più nuovi contagi oggi sono Veneto (159), Lombardia (154), Lazio (75), Toscana 59, Emilia Romagna (52). Nell’ultimo giorno sono stati realizzati  77.442 tamponi a fronte dei 71.095 test effettuati nella giornata di ieri. Si tratta di un numero di test molto alto, addirittura il secondo più alto da inizio pandemia: soltanto il 17 giugno è stato fatto meglio, con 77.701 tamponi effettuati. Qui il bollettino

Ore 14,40 – Scuola, Azzolina: “No mascherina se c’è un metro di distanza tra studenti” – La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è tornata a parlare della riapertura delle scuole, prevista per il 14 settembre, rispondendo soprattutto alla polemica sorta sull’obbligo di mascherina per tutti gli studenti di più di 6 anni. In vista della ripartenza della scuola, ha spiegato Azzolina, abbiamo “allargato le aule e cercato ulteriori spazi affinché gli studenti seduti al banco, a un metro di distanza, possano abbassare la mascherina”. Le mascherine distribuite saranno 11 milioni. “Inoltre – ha concluso la ministra – abbiamo varato norme per evitare responsabilità penali ai dirigenti scolastici”.

Ore 14,15 – Serie A, il Napoli comunica: “Petagna positivo” – Il calciatore del Napoli, Andrea Petagna, è positivo al Coronavirus: a comunicarlo la stessa società partenopea, che ha fatto sapere che l’ex attaccante della Spal ha scoperto di essere stato infettato dopo gli esami medici prescritti a causa della positività del fratello. Petagna, asintomatico, ha iniziato il periodo di quarantena a casa, al termine del quale, dopo la negatività del successivo tampone, si aggregherà alla squadra.

Ore 13,15 – Ricciardi precisa: “Elezioni oggi non a rischio” – “Non ho mai detto che riapertura delle scuole ed elezioni sono a rischio in Italia. Le scuole riapriranno e si sta facendo di tutto per riaprirle in sicurezza. Parlavo di altri Paesi dove la curva dei contagi si è rialzata in modo preoccupante. In Italia, fortunatamente, non è ancora così e dobbiamo fare di tutto per tenere la situazione sotto controllo”. Così in una precisazione Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute, chiarisce le sue parole pronunciate nel corso della trasmissione di Agorà su Rai 3.

Ore 12,45 – Calciatore del Brescia positivo – I medici sociali del Brescia Calcio hanno confermato che è stato individuato un caso di positività in squadra. Il calciatore sarebbe appena rientrato dalle vacanze in Sardegna, dove è stato in contatto con altri compagni di spogliatoio che saranno sottoposti a tampone e in quarantena preventiva. Il giocatore positivo sta bene e sarebbe asintomatico.

Ore 12,00 – Ricciardi: “Se i contagi aumentano ancora elezioni a rischio” – “Se la circolazione del virus riaumenta ci troveremo nelle condizioni in cui sono messe a rischio” sia la riapertura delle scuole il 14 settembre sia le votazioni fissate per il 20 e 21 settembre. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute, ospite ad Agorà su Rai 3. “Dobbiamo mettere sotto controllo questa curva epidemica che si è rialzata – ha spiegato – da noi si è rialzata poco ma in altri Paesi, come la Spagna e la Croazia, si è rialzata moltissimo. Ecco, in quei paesi oggi non si potrebbe votare. In Italia ancora sì”. “E a maggior ragione – ha proseguito – si potrà votare se tutte le fasce di età, specie quella tra i 20 e i 40 anni, rimodificano positivamente i propri comportamenti. Se questo viene fatto sicuramente si potrà riprendere la scuola il 14 settembre e sicuramente si potrà andare a votare. Se invece questo non succede e la circolazione del virus riaumenta – ha sottolineato – ci troveremo nelle condizioni, come in altri Paesi in cui queste attività sono messe a rischio, ma speriamo di no”.

Ore 10,30 – Panarea, 60 tamponi dopo 2 contagi – Oltre sessanta tamponi effettuati a Panarea in poche ore dopo la scoperta di due turisti risultati positivi al Coronavirus: una ragazza napoletana che era stata sull’isola il 12 e 13 agosto e una persona messicana che c’era stata il 9. A comunicarlo il sindaco Marco Giorgianni: “Queste persone hanno avuto contatti con le nostre strutture e i nostri locali per cui sono stati subito effettuati oltre sessanta tamponi già due ore dopo la comunicazione, grazie alla collaborazione della Capitaneria di porto, della Polizia municipale e dei carabinieri. L’operazione si è conclusa verso le 4. Attendiamo gli esiti che comunicheremo tempestivamente, prendendo le decisioni conseguenti”.

Ore 09,30 – Ricciardi: Stadi aperti? “Per ora no” – Quando si tornerà allo stadio? “Dipende dalla circolazione del virus, se la controlliamo possiamo pensare di riaprire le manifestazioni di massa in una maniera controllata ma con questi numeri non lo possiamo ancora fare”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute, ospite ad Agorà su Rai 3, ricordando che al momento “le partite di calcio si possono svolgere solo senza pubblico”.

Ore 08,30 – L’infettivologo Bassetti: “90% casi asintomatici, non sono malati” – L’infettivologo Matteo Bassetti smorza l’allarmismo sulla crescita dei contagi da Coronavirus in Italia: “Almeno il 90 per cento di questi pazienti, positivi al tampone, sono asintomatici. Il che significa che non sono malati. Ma devono essere, comunque, messi in quarantena”, spiega in una intervista al Corriere della Sera. Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infetive dell’Ospedale San Martino di Genova, sottolinea anche il dato relativo alla mortalità: “Nei mesi di marzo, aprile, maggio al San Martino di Genova avevamo una mortalità dell’11% nei pazienti ricoverati. Ora è zero”.

Ore 07,30 – Scuola, non c’è accordo sulle linee guida, Boccia: “Decide il governo” – “Il Cts fa il proprio lavoro, le linee guida vengono messe sul tavolo del ministro della Salute e ci sono delle mediazioni coi ministri competenti. Finché non c’è un accordo non ci sono le linee guida. La decisione definitiva la prende il governo nella sua interezza”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, nella serata di ieri, al termine di una giornata di vertici sulla riapertura delle scuole che non hanno portato ancora a una intesa sulle linee guida a adottare. Il Comitato tecnico-scientifico ha elaborato un piano che prevede, in caso di positività di un alunno, la messa in quarantena dell’intera classe, ma nel governo c’è chi spinge per un alleggerimento della misura.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

Scuola: Cts, garantire distanziamento, priorità è la ripartenza – Rimane necessaria la distanza tra gli alunni di almeno un metro. È previsto un supporto di medici di famiglia e pediatri per gestire al meglio la sicurezza, mentre i nuovi banchi arriveranno a partire dall’8 settembre, in gran parte a ottobre. Infine, nessun rischio di eventuali responsabilità penali per i presidi. Questi i punti salienti della riunione di mercoledì 19 agosto del Comitato tecnico-scientifico sulla riapertura delle scuole. “La ripartenza di tutte le scuole il prossimo 14 settembre –  sottolinea il Cts in un comunicato – rappresenta una priorità assoluta per il Paese. Per il raggiungimento di questo obiettivo stanno lavorando, in maniera continuativa, sinergica e coordinata sia i Ministeri ad essa particolarmente interessati (Ministero dell’Istruzione e della Salute), sia il Commissario Straordinario per l’Emergenza, sia il Comitato Tecnico- Scientifico, che oggi si sono riuniti in un apposito incontro in vista della ripresa”. Nella riunione, si spiega, è stato confermato il precedente parere del Comitato del 12 agosto, in cui si sottolineava che la misura del distanziamento fisico, inteso come distanza minima di un metro tra le rime buccali degli alunni, rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico. “È stato ribadito l’obiettivo di garantire quanto prima in tutte le scuole il necessario distanziamento interpersonale. A tal proposito – spiega il Cts – è stato riconosciuto il grande lavoro già fatto, in un’ottica di prevenzione, sulla logistica infrastrutturale, nonostante le note problematiche di edilizia scolastica presenti in determinate realtà territoriali frutto di anni di scarsa attenzione al settore dell’istruzione”.

Il bollettino della protezione civile – È di 15.360 (+271) persone positive, 35.412 (+7) morti, 204.506 (+364) guariti, per un totale di 255.278 (+642) casi, il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal bollettino diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile mercoledì 19 agosto. Nell’ultimo giorno sono stati realizzati  71.095 tamponi a fronte dei 53.976 test effettuati nella giornata di ieri. Qui il bollettino

La Maddalena, 21 positivi su 300 test – Salgono a 21 i casi di positività al Coronavirus nel resort di Santo Stefano, nell’arcipelago di La Maddalena. Mercoledì 19 agosto sono 300 i tamponi già processati sui 470 effettuati in seguito all’allerta scattata dopo il contagio di un lavoratore stagionale della struttura alberghiera. Vacanzieri e personale sono bloccati nel resort, costretti a non muoversi in attesa degli esiti definitivi di tutti i test. I restanti risultati dovrebbero arrivare dopo le 14.

Discoteche chiuse, Tar Lazio respinge ricorso dei gestori dei locali – Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso Silb-Fipe, associazioni delle imprese dell’intrattenimento da ballo e spettacolo, che si sono opposte alla decisione del Governo di chiudere tutte le discoteche a causa dell’impennata di casi di Coronavirus. Niente da fare per i gestori dei locali, dunque, che continueranno a rimanere chiusi per quel che riguarda tutte le “attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati”, come previsto dall’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza (Leggi la notizia completa). 

Conte: “Confido che il Mes resti un indebitamento superfluo” – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha frenato sull’impiego dei fondi del Mes per le spese sanitarie legate al Coronavirus. “Ricordo che si tratta pur sempre di soldi presi a prestito”, ha spiegato in un’intervista al Fatto Quotidiano, “confido che i flussi di cassa rendano superfluo quest’ulteriore indebitamento, anche in considerazione dei fondi del piano Sure già attivato e del Recovery Fund”. “Se mai il quadro di finanza pubblica imponesse valutazioni differenti, state pur certi che andremo in Parlamento e ne discuteremo in piena trasparenza”, ha aggiunto il premier a proposito del Meccanismo europeo di stabilità.

Leggi anche: 1. Basta, la scuola deve riaprire! Certo, ma siamo sicuri di avere un piano adeguato che tuteli i nostri figli? 2. La discoteca accusata di essere focolaio Covid in Toscana: “Rispettiamo ordinanza ma restiamo aperti” 3. Discoteche chiuse, il Tar Lazio respinge il ricorso dei gestori dei locali: no alla riapertura 4. Santanché a TPI: “La mia discoteca resta aperta, l’unica cosa vietata è ballare”

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