Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: nuova impennata di morti. Governo: “Amici non sono congiunti”

Tutte le ultime news sul Covid-19 in Italia

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 2 Mag. 2020 alle 07:40 Aggiornato il 2 Mag. 2020 alle 20:23
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – L’Italia si avvicina all’inizio della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Mentre Governo e Regioni continuano a litigare sulle riaperture – con il primo che spinge perché tutti seguano la linea nazionale e le seconde (soprattutto quelle guidate dal centrodestra) che insistono per una riapertura diversificata – il tasso di diffusione pandemia nel nostro Paese continua a calare, pur rimanendo grave. L’ultimo bollettino parla di 100.704 persone attualmente positive, 28.710 morti e 79.914 guariti per un totale di 209.328 casi. Qui le ultime notizie sul Coronavirus nel mondo. Di seguito, invece, le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, sabato 2 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,00 – Fonti governative: “Tra i congiunti non ci sono gli amici” – Nel pomeriggio il governo, sul proprio sito, ha pubblicato le Faq con i chiarimenti e le interpretazioni autentiche delle norme previste dall’ultimo Dpcm, quello che regola la Fase 2 a partire dal 4 maggio. Sono tante le domande a cui l’esecutivo ha risposto. E’ arrivato soprattutto un importante chiarimento su chi sono i congiunti: “i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Non sarà possibile però andare a trovare gli amici: “Non rientrano tra gli stabili legami affettivi”, hanno spiegato fonti di governo a Repubblica (qui tutti i dettagli)

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – Il bilancio odierno è di 100.704 attualmente positivi (ieri erano 100.943, -239), 28.710 morti (ieri 28.236, +474) e 79.914 guariti (ieri 78.249, +1665). Il numero dei casi totali ammonta dunque a 209.328 (ieri 207.428, +1.900). In isolamento domiciliare ci sono invece 81.808 persone (ieri 81.796,+12); in terapia intensiva ci sono oggi 1.539 pazienti (ieri 1.578, -39); i ricoverati con sintomi sono  invece 17.357 (ieri 17.569, -212). Sul dato dei morti occorre precisare che i decessi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 192, mentre gli altri 282 morti sono avvenuti nel mese di aprile, in strutture extraospedaliere, e non erano ancora rientrati nel computo totale. I tamponi effettuati oggi sono stati 55.412 (ieri sono stati 74.208). I tamponi positivi sono stati il 3,43 per cento del totale dei test effettuati: una percentuale lievemente in rialzo dato che sono stati effettuati meno tamponi rispetto al giorno precedente. (qui il bollettino completo).

Ore 16,15 – Azzolina: “Per il rientro a scuola opzione didattica mista” – “Una delle opzioni possibili per il ritorno a scuola è la didattica ‘mista, con metà studenti in classe e metà collegati da casa”. Lo ha detto la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, intervistata da Maria Latella su Sky Tg24.

Ore 13,20 – Toti: “Linee guida uniformi, ma calendari diversi da Regione a Regione” – “Il confronto con il Governo va avanti, le Regioni ritengono, e credo giustamente, che per far ripartire l’Italia occorreranno regole ovviamente uniformi e linee guida in tutta Italia, ma occorre poi diversificare da Regione a Regione, perché le esigenze socioeconomiche e di virus sono diverse. Senza che questo ovviamente porti a fughe e strappi in avanti che nessuno sta cercando”.  Lo ha detto a Sky Tg24 il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Ore 12,20 – Arcuri: “Da lunedì mascherine a 50 centesimi in 50mila punti vendita” – “​Da lunedì 4 maggio gli italiani troveranno mascherine chirurgiche a 0,50 euro in 50mila punti vendita, uno ogni 1.200 abitanti. Da metà del mese diventeranno 100mila, uno ogni 600 abitanti”. ​Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, nel punto stampa in Protezione Civile. Un risultato ottenuto, ha spiegato Arcuri, grazie agli accordi con “farmacie, parafarmacie, Confcommercio, Federdistribuzione, e in particolare la Coop che ha deciso di non chiedere il ristoro ma di mettere sul mercato i dispositivi che ha acquistato al prezzo fissato anche se il costo d’acquisto è stato più alto”. “Tutti gli italiani che lo vorranno avranno 50mila luoghi per acquistare questo dispositivo a 50 centesimi. Con l’Associazione tabaccai contiamo di sottoscrivere un uguale accordo, hanno altri 50mila punti vendita”, ha aggiunto Arcuri.

Ore 11.50 – Renzi: “Piccoli passi avanti da Conte, ma insistiamo sulle riaperture” – “Il presidente Conte si è scusato per i ritardi sulla liquidità e sugli aiuti economici: non cercavamo polemiche noi, dunque, ma sottolineavamo un problema vero. Bene le scuse del premier”. Lo scrive su Facebook il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva. “Bene anche l’impegno a cambiare sui Dpcm – aggiunge Renzi -: non può essere un premier, e neanche un poliziotto, a decidere se l’amicizia è vera o falsa, se il fidanzamento è stabile o saltuario. Piccoli passi in avanti, insomma. Adesso chiediamo con forza attenzione alla scuola, ai minori, al sociale. E insistiamo sulle riaperture in sicurezza, senza ulteriori ritardi. Ogni settimana che passa perdiamo 10 miliardi di euro”.

Ore 11,30 – Sala: “La mia vigilanza sarà attenta” – “Posso garantire che la mia vigilanza sarà attenta”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala nel video messaggio quotidiano ai cittadini su Facebook, in vista della ripartenza del 4 maggio.  “Continuerò a chiamare i medici degli ospedali, dei pronto soccorso, i nostri medici di famiglia – ha aggiunto – e analizzerò con estrema attenzione i pochi ma speriamo significativi numeri che abbiamo a disposizione”.

Ore 10,15 – Governo pronto a varare il Reddito di emergenza: fino a 800 euro al mese per tre mesi – Il Governo istituirà nel mese di maggio il Reddito di emergenza (Rem) come misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in difficoltà per l’emergenza Coronavirus. Lo riporta l’agenzia di stampa Agi, che cita la bozza del decreto in arrivo sul tavolo del Conssiglio dei ministri nei prossimi giorni. Il Rem, secondo quanto emerge, sarà “erogato per tre mensilità a decorrere dal mese in cui è stata presentata la domanda”: ammontare pari a 400 euro mensili fino ad un massimo comunque non superiore a 800 euro mensili. Questi i requisiti per potervi accedere: a) residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio; b) un valore del reddito familiare, nel mese precedente la richiesta del beneficio e in ciascuna mensilità che precede le erogazioni successive, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio stesso; c) un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000; d) un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) inferiore ad euro 15.000. Nel caso di nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza, “il Rem può essere richiesto ad integrazione della somma goduta”, si legge nella bozza. Qui maggiori informazioni sul Reddito di emergenza.

Ore 09,00 – Roma, sequestrate 520mila Dpi e prodotti igienizzanti – La Guardia di Finanza ha sequestrato in un laboratorio e in alcune rivendite di Roma oltre 420mila confezioni di prodotti igienizzanti nella cui etichetta erano riportate proprietà disinfettanti sebbene mancasse la necessaria autorizzazione del ministero della Salute. Più di 100mila tra mascherine protettive e termometri ottici con rilevamento a distanza non conformi alla normativa comunitaria e nazionale sono stati trovati in vari esercizi commerciali del quartiere Prenestino. I dispositivi di protezione individuale, in particolare, recavano indebitamente il marchio CE.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Il bollettino della Protezione Civile – All’1 maggio in Italia si registrano 100.943 persone attualmente positive al Coronavirus (-608 rispetto al giorno precedente), 28.236 morti (+269) e 78.249 guariti (+2.304). Il numero dei casi totali ammonta dunque a 207.428 (+1.965). In isolamento domiciliare ci sono invece 81.796 persone (+88), in terapia intensiva ci sono 1.578 pazienti ( -116), i ricoverati con sintomi sono invece 17.569 (-580). I tamponi positivi ieri sono stati il 2,65% del totale dei test effettuati: è il minimo da inizio pandemia (qui il bollettino completo).

De Luca: “Chi non indossa la mascherina è una bestia” – “Da oggi in Campania c’è l’obbligo di indossare la mascherina fuori casa e ci sono sanzioni per chi non lo fa. Chi non la indossa è una bestia, perché non ha rispetto per gli anziani, per i bambini e per il lavoro immane fatto dalla Regione per mettere in condizione tutti di avere la mascherina”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sottolineando che in regione la Fase 2 “è già iniziata”.

Calabria, Santelli non arretra sulla riapertura dei bar – La presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, tiene il punto sulla sua contestata ordinanza di alleggerimento di alcune misure di contenimento del Coronavirus, confermando che non farà nessun passo indietro nonostante il “forcing” del governo. “La lettera di diffida è arrivata, ho anche parlato con il ministro Boccia, non ritiro l’ordinanza”, ha detto ieri Santelli nel corso di un collegamento con il programma tv Agorà, su Rai 3.

Toti: “Valuteremo riaperture in anticipo per ristoranti e parrucchieri” – “I numeri di oggi ci confermano che la situazione è in miglioramento, e questo ci conforta nelle nostre scelte”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, aprendo alla possibilità di aperture anticipate per parrucchieri e ristoranti. “Il nostro obiettivo  è valutare attentamente i dati delle prime due settimane di maggio e, se tutto continuerà ad andare in questa direzione, ragioneremo con grande attenzione e con grande prudenza di anticipare l’apertura di parrucchieri e servizi alla persona, ovviamente applicando regole serie per la tutela delle persone – ha spiegato Toti -, come anche ragioneremo di far ripartire in anticipo i ristoranti, che potranno lavorare utilizzando maggiori porzioni di suolo pubblico, mettendo tavoli a distanza e dotando i camerieri di mascherine e usando tutte le misure e le precauzioni del caso. Stesso discorso poi per gli stabilimenti balneari, che dovranno lavorare in totale sicurezza”. Leggi anche: Lo strano caso della Liguria: record di morti e contagi ma ha interrotto in anticipo il lockdown

Zaia: “Il Veneto può aprire tutto” – Le ultime ordinanze della Regione Veneto “non vanno in contrasto con il Dpcm, ma vogliono portare un principio di buon senso e rispetto nei confronti del cittadino”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia, secondo cui “il Veneto può aprir tutto, sulla di una certificazione del Comitato scientifico”. Nessun braccio di ferro, però, è in vista col governo: “Le battaglie legali – ha spiegato Zaia – non portano a nulla. Non facciamo ordinanze per cercare prove muscolari o per buttarla in politica. A me sembra che il ministro Boccia, in rappresentanza del Governo, abbia compreso le nostre volontà; penso che per la quasi totalità delle misure oggetto di ordinanza ci sia la possibilità di dimostrare un allineamento col Dpcm, per cui non le ritiriamo. Penso che la direzione, sentendo i vari colleghi, andrà verso la riapertura differenziata tra le regioni”.

Conte: “Chiedo scusa per i mancati pagamenti” – “Ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti. Chiedo scusa a nome del Governo, e vi assicuro che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto”. Lo ha scritto su Facebook il premier Giuseppe Conte. “È ai dettagli un nuovo provvedimento con aiuti e misure per la ripartenza economica che saranno più pesanti, più rapidi, più diretti.

Vacanze e seconde case: ecco le condizioni del governo – Quando potremo andare in vacanza? E quando si potranno raggiungere le seconde case? Sono domande che molti italiani si stanno facendo in questi giorni. Secondo indiscrezioni, la prima data utile per raggiungere le seconde case, ma solo quelle che si trovano all’interno della propria regione di residenza, potrebbe essere quella del 18 maggio, a patto che nelle prossime due settimane non si rialzi la curva del contagio. Per gli spostamenti fuori Regione, invece, una data vera e propria non c’è, ma c’è una condizione: che R0, l’indice con cui si calcola l’indice di contagio, raggiunge lo 0,2 nazionale (Leggi la notizia completa).

Sileri: “Autocertificazione dovrebbe essere abolita” – Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, finito nell’occhio del ciclone per aver detto che tra i congiunti ai quali si poteva far visita dal 4 maggio c’erano anche gli amici, a patto che fossero amici “veri”, è tornato sulla questione affermando in un’intervista al Corriere della Sera: “C’è chi vuole giocare con le parole, ma io ho detto amico vero nel senso che non deve essere una scusa perché c’è chi vive solo, è vedovo o magari ha bisogno di qualcuno che gli tenga il bambino e quindi in mancanza dei nonni e babysitter, un amico è fondamentale”. Sull’autocertificazione per giustificare gli spostamenti delle persone, invece, Sileri dichiara: “Io forse non l’avrei messa, ma capisco la logica perché c’è sempre qualche furbo”. Sileri però aggiunge: “Se guardiamo questi due mesi, il 95% degli italiani ha rispettato le regole, mi fido degli italiani”.

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