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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Recovery, Conte: “Governance mai sopra passaggi istituzionali”. Diminuiscono i nuovi casi (12.030), ma crolla il numero dei tamponi. 491 morti nell’ultimo giorno

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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – A meno di dieci giorni dall’inizio delle festività natalizie, l’Italia è ancora alle prese con la pandemia da Coronavirus e centinaia di decessi giornalieri. Da ieri nessuna Regione è in zona rossa, mentre è attesa la deroga al Dpcm in vigore sugli spostamenti fra Comuni nei giorni del 25 e 26 dicembre e primo gennaio. Intanto, oltralpe Angela Merkel ha imposto il lockdown totale a partire da mercoledì 16 dicembre. (a questo link tutte le notizie sul Covid-19 nel mondo). Di seguito tutte le ultime news sul Coronavirus in Italia di oggi, lunedì 14 dicembre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 19,25 – Speranza: “Battaglia non vinta, ci vuole poco a peggiorare” – “Quelli di oggi sono numeri ancora molto significativi. Nelle ultime settimane c’è stata una lieve flessione ma la battaglia non è stata vinta, ci vuole poco a tornare indietro e vanificare gli sforzi”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni del Tg3. “Stiamo ragionando con ill Cts sul periodo delle vacanze di Natale è il periodo più complicato su cui dobbiamo stare attenti” ha aggiunto il ministro, a proposito di una ulteriore stretta delle misure di contenimento della pandemia.

Ore 18,45 – Mozione Pd: spostamenti comuni sotto 10mila abitanti – È stata depositata la mozione del Pd e delle Autonomie al Senato sugli spostamenti tra comuni nei giorni festivi. Nella mozione, il Pd impegna il governo “ad adottare tempestivamente le iniziative necessarie, di natura normativa o interpretativa, al fine di consentire la possibilità per gli affetti più stretti di ricongiungersi nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, prevedendo la possibilità di spostamento tra comuni al fine di evitare che le norme prevista dal decreto legge n. 158 del 2020 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 siano foriere di disparità di trattamento tra coloro che sono residenti in comuni grandi e coloro che sono residenti in comuni piccoli e medi, ovvero, in particolare, con popolazione inferiore ai 10mila abitanti”.

Ore 18,15 – Boccia: “Su restrizioni serve decisione collettiva” – “La terza ondata ci sarà di sicuro, ma non possiamo arrivarci con gli ospedali e le terapia intensive appesantite. Dobbiamo essere più rigorosi. Nelle prossime ore valuteremo ulteriori decisioni. Le regole che abbiamo attivato stanno funzionando, per ora andiamo avanti così. Per le festività dobbiamo decidere se è opportuno stringere ulteriormente. Io penso di sì, ma la decisione deve essere collettiva e si deve basare su dati scientifici. Se ci saranno ulteriori restrizioni saranno comunque solo per il periodo delle festività”. Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a Raiuno.

Ore 17,30 – Il bollettino di oggi – Le persone attualmente positive al Covid sono 675.109 (-10.922), 65.011 i morti (+491) e 1.115.617 i guariti (+22.456), per un totale di 1.855.737 casi (+12.030): questi i dati completi resi noti oggi nel bilancio sull’epidemia di Covid in Italia. Dei 675.109 attualmente positivi, 27.765 (+30) sono ricoverati in ospedale, 3.095 (-63) necessitano di terapia intensiva, mentre 644.249 (-10.889) si trovano in isolamento domiciliare. Diminuisce il numero dei nuovi casi (12.030 contro i 17.938 di ieri) a fronte, però, di una netta diminuzione anche dei tamponi, così come avviene dopo ogni weekend. Nell’ultimo giorno, infatti, sono stati effettuati 103.584 test contro i 152.697 del giorno precedente. Stabile il numero dei morti (491 contro i 484 di ieri), mentre continua il calo dei ricoveri in terapia intensiva: nell’ultimo giorno, infatti, si registra un decremento di 63 unità (ieri il dato era stato di -41). Dopo settimane di calo, invece, crescono i ricoveri ordinari, che oggi aumentano di 30 unità (ieri era stato registrato un calo di -331 unità). Per quanto riguarda le Regioni, invece, quella che registra il maggior incremento di casi è il Veneto con 2.829 nuovi contagi, seguita dall’Emilia-Romagna con 1.574, dal Lazio con 1.315 e dal Piemonte con 1.088 nuovi contagi. Il bollettino.

Ore 16,00 – Zampa: “Verranno adottati provvedimenti stringenti” – “Tra breve il Comitato tecnico-scientifico, convocato alle 17, discuterà delle misure più restrittive da discutere”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, su Rainews 24 commentando le immagini di assembramenti viste nel fine settimana per lo shopping. “Ci sono due punti di vista – ha detto Zampa – ma entrambi mossi dall’idea che dobbiamo evitare queste cose viste e mettere più in sicurezza il Paese. È certamente molto difficile, difficilissimo, però sicuramente verranno assunti dei provvedimenti stringenti”.

Ore 14,00 – Cts a governo: misure rigide per Natale – Servono misure più rigide, estese a livello nazionale, per evitare che le vacanze di Natale si trasformino nelle premessa di una devastante terza ondata a gennaio. È quanto gli esperti del Comitato tecnico-scientifico avrebbero ribadito al governo nella riunione con il premier Conte e i capigruppo. Gli scienziati avrebbero ripetuto la contrarietà ad allentare le restrizioni, in particolare gli spostamenti tra comuni, sottolineando invece la necessità di stringere le maglie nei giorni più a rischio delle ferie natalizie, specie dopo le immagini degli assembramenti di ieri nelle città italiane.

Ore 14,00 – Gori: “Troppo facile prendersela con gente in giro” – “I cittadini fanno quello che è consentito loro di fare. Se negozi, bar e ristoranti sono aperti, perché non dovrebbero uscire, andare a fare shopping (in più c’è il cashback), pranzare fuori o prendersi un caffè? Cosa ci si aspettava? Troppo facile prendersela con loro”. Lo scrive sui social il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, commentando le polemiche sugli assembramenti in diverse città avvenuti nel weekend.

Ore 13,00 – Vaia: “Sicurezza scuola e trasporti sia obiettivo primario” – “Voglio ribadire che la scuola e i trasporti sono elementi fondamentali della nostra società e vanno assolutamente preservati e potenziati”.  Lo afferma il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia. “Mettere in sicurezza la scuola e i traporti – aggiunge – deve essere l’obiettivo primario per evitare ad ogni costo che queste strutture possano trasformarsi in potenziali incubatori del virus. Sono settori che vanno posti al centro delle nostre attenzioni in questa fase”.

11,00 – Recovery: Conte, governance mai sopra passaggi istituzionali – “Si tratta senz’altro di un Piano molto ambizioso e articolato, che oltre ad un’attenta pianificazione richiede anche un’attuazione più efficace possibile. Lo sapete, il Governo è al lavoro per definire compiutamente la struttura che sarà responsabile dell’attuazione e del monitoraggio del Piano e che potrà avvalersi anche di un quadro normativo ad hoc per assicurare il pieno assorbimento delle risorse stanziate, e la messa a terra di tutte le progettualità, nei tempi più rapidi. Questa struttura in nessun caso sarà sovraordinata o sovrapposta ai doverosi passaggi istituzionali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Rome Investment Forum 2020 (qui il pezzo completo).

10,00 – Fontana, preoccupato; assembramenti vanificano risultati – “Purtroppo mi rendo conto che questi assembramenti rischiano di mettere in gioco tutta la fatica che abbiamo fatto in questi mesi. Sono stati mesi difficili, adesso quello che viene letto come un via libera rischia di rovinare tutto. Sono un po’ preoccupato, anche perché a gennaio dovrebbe iniziare la fase della vaccinazione contro il covid, al momento non possiamo permetterci alcuna recrudescenza del virus”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, collegato con Mattino 5. “Confido molto – ha aggiunto il governatore – nei nostri cittadini, credo che si debba ricominciare a far presente che quello che chiediamo non è una limitazione alla loro libertà, ma un’attenzione particolare per evitare che la loro libertà venga ancora limitata in modo più pesante. Dobbiamo fare qualche sacrificio e prestare qualche attenzione in più”

09,00 – Sala, politica non dia colpa assembramenti a gente – Gli assembramenti nel weekend a Milano e in altre città? “Purtroppo era abbastanza scontato che succedesse, a volte fare la politica vuol dire fare uno ‘sporco lavoro’ e prendere decisioni che non accontentano tutti. Ma quando sento il commissario Arcuri parlare di “assembramenti irresponsabili” non ci sto, non possiamo dare dell’irresponsabile alla gente. Alla gente si dice cosa si può fare e lo fa. C’è un governo, ci sono dei tecnici, prendano una decisione. Io non farò altro che supportare le decisioni prese e cercare di far sì che tutto funzioni in linea” con le direttive. A dirlo è il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, collegato con Rtl 102.5. Per il primo cittadino “c’era da aspettarsi che una cosa del genere succedesse, se poi dici anche “dal 20 in poi non ti muovi più”… Ieri abbiamo avuto a Milano tanta gente che arrivava dall’hinterland, ma non diamo colpa alla gente, prendiamoci noi le nostre responsabilità, prendiamo decisioni e poi saremo giudicati per questo”.

07,00 – Natale e Capodanno, il governo pensa alla chiusura di negozi, bar e ristoranti nei giorni festivi e prefestivi – Questa mattina sarà esaminata la situazione i una riunione con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e con il Comitato tecnico scientifico e non si esclude che possano scattare nuove chiusure soprattutto nei giorni festivi e prefestivi: negozi, bar e ristoranti come accade nelle zone rosse arancioni. Il giorno di Natale saranno consentiti gli spostamenti soltanto per i piccoli Comuni.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Il bollettino della Protezione Civile – Le persone attualmente positive al Covid sono 686.031 (1.183 in più rispetto a ieri), 64.520 i morti (+484) e 1.093.161i guariti (+ 18.180), per un totale di 1.843.712 casi (+17.938): questi i dati completi resi noti ieri dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute nel bilancio sull’epidemia di Covid in Italia. Dei 686.031 attualmente positivi, 27.735 (-331) sono ricoverati in ospedale, 3.158  (-41) necessitano di terapia intensiva, mentre 655.138 si trovano in isolamento domiciliare. (Qui il bollettino completo)

Gino Strada: “Non ne usciremo prima di 2-3 anni” – Gino Strada: “Non ne usciremo prima di 2-3 anni” – “Sono molto preoccupato della situazione che ci sarà a gennaio e febbraio, perché vedremo le conseguenze dei comportamenti durante le feste natalizie. Sembra di vivere in un Paese superficiale, si dimentica che ogni giorno abbiamo centinaia di morti”. Lo ha detto Gino Strada, intervistato da Lucia Annunziata durante la trasmissione Mezz’ora in più. “Credo che non ne usciremo comunque prima di 2-3 anni. Non si risolverà con le vaccinazioni, che limitano il numero di morti ma non il diffondersi della malattia”. “Ho accettato  di andare in Calabria per dare una mano e perché mi è stato chiesto dal governo. Ho parlato con il commissario Longo, persona di tutto rispetto e con voglia di fare, siamo in attesa di capire se possiamo fare di più”.

Covid, il totale dei medici morti per la pandemia sale a 257 – Sale a 257 il totale dei medici deceduti a causa della pandemia da Covid-19, 78 dei quali nella seconda ondata pandemica. Gli ultimi due camici bianchi a perdere la vita sono stati Giovanni Alberto Piscitelli, medico di famiglia della provincia di Caserta, e Cataldo Antonino, medico di famiglia a Pordenone. Lo si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo).

Vaccino, Arcuri: “Lavoriamo per iniziare a metà gennaio” – “Lavoriamo senza sosta per l’inizio della vaccinazione a partire da metà gennaio”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri, in una conferenza stampa in compagnia dell’architetto Stefano Boeri, per la presentazione della campagna di somministrazione. “Ci saranno 300 punti di somministrazione all’inizio e 1.500 nei periodi di massa”, ha spiegato Arcuri. “Stiamo elaborando un budget e la scheda del costo di realizzazione dei gazebo. Pensiamo che ci saranno molte persone e molte aziende che svolgeranno questa funzione ‘pro bono’ come ha fatto l’architetto Boeri. Molti ci regaleranno il frutto del loro ingegno affinché gli italiani si possano vaccinare”,

Italia in giallo e arancione, nessuna regione rossa – Ieri cinque regioni hanno cambiato colore: l’Abruzzo è passato da rosso ad arancione, mentre Calabria, Piemonte, Lombardia e Basilicata da arancioni a gialle. Adesso non ci sono più, quindi, zone rosse (rischio alto), ma soltanto arancioni (rischio medio) e gialle (rischio basso). L’andamento della curva epidemica è in miglioramento ma – come sottolineato con forza da tutti gli esperti – bisogna continuare a rispettare le regole sul distanziamento. Viene sempre raccomandata prudenza e attenzione, soprattutto nei giorni delle prossime festività natalizie e di fine anno, anche per evitare eventuali ricadute e il fondato rischio di una terza ondata nelle prossime settimane.

Leggi anche: 1. Gli italiani e il vaccino: il 57% vuole vaccinarsi, il 16% sicuramente no / 2. Media cinesi: “Covid in Italia prima che a Wuhan. Bimbo positivo a novembre 2019 è la prova” / 3. Covid, i Paesi ricchi fanno razzia dei vaccini: 67 nazioni povere ora rischiano di restare senza / 4. Clementi a TPI: “Anche un igienista come Ricciardi può capire perché parlavo di virus indebolito, chi se ne frega di quello che dice”

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