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Coronavirus, cambia il calendario delle riaperture della Fase 2: le novità

Immagine di copertina
Credits: ANSA / PAOLO SALMOIRAGO

Coronavirus in Italia, le novità nel calendario delle riaperture per la Fase 2

Se la giornata di ieri è stata forse quella dei facili entusiasmi, con le voci di una Fase 2 della lotta al Coronavirus in Italia che sembrava poter cominciare il 27 aprile, oggi invece tutti i cittadini sono attesi da un bagno di realtà: il calendario delle riaperture partirà dalla data del 4 maggio, come previsto inizialmente dal governo. Ma quel giorno apriranno solo alcune fabbriche. E’ stato lo stesso premier Conte, con un post su Facebook, a frenare sulla ripartenza del Paese, convinto dalle richieste di cautela del ministro della Salute Roberto Speranza e del Comitato tecnico scientifico.

Nulla da fare dunque per i governatori di Veneto ed Emilia-Romagna (anche la Lombardia, con successivo passo indietro), che hanno più volte chiesto una riapertura anticipata, come anche per tutti gli industriali. Ci sarà ancora da aspettare. Perché ci sia una riapertura completa, infatti, non solo è necessario che la task force guidata da Vittorio Colao concluda le proprie analisi (che dovrebbero essere consegnate entro il 25 aprile). Serve che il Paese abbia a disposizione l’ormai famosa app per il tracciamento dei contagi, per la quale in settimana è partita la gara d’appalto. E poi ci sono sempre i numeri della pandemia da Coronavirus, che sono in calo ma continuano a preoccupare. Soprattutto quello relativo ai morti.

Il calendario delle riaperture

Quale sarà dunque il calendario delle riaperture nella Fase 2? Come già anticipato, le prime attività a riaprire i propri battenti, il 4 maggio, saranno le industrie. Non è ancora chiaro se riapriranno solo specifici settori (come il manufatturiero e l’edile) o tutta la filiera produttiva. Ciò che è certo è che le misure di sicurezza saranno stringenti: distanziamento sociale, no all’apertura delle mense, mascherine obbligatorie e soprattutto turni spalmati su tutta la giornata e sull’intera settimana, garantendo l’alternanza dei lavoratori ed evitando quindi rischiosi assembramenti. Una conseguenza indiretta ma importantissima di questa decisione sarebbe il decongestionamento dei mezzi pubblici, soprattutto negli orari di punta. Sono previste anche differenze di Regione in Regione, come annunciato stamattina dal premier Conte, ma solo se le amministrazioni locali saranno in grado di assicurare al cento per cento la possibilità di garantire la sicurezza dei cittadini.

La data successiva sul calendario delle riaperture della Fase 2 del Coronavirus è quella del 18 maggio. Dopo due settimane di stallo, dunque, durante le quali si valuterà l’impatto delle prime misure di allentamento del lockdown sui numeri della pandemia e, ovvio, sull’economia del Paese. Il 18 maggio dunque si valuteranno nuove aperture. Quasi certamente, per quella data, sarà data possibilità anche ad anziani e bambini di uscire finalmente da casa, anche per semplici passeggiate. Inoltre, il governo vorrebbe riaprire, sempre il 18 maggio, più negozi possibili per quanto riguarda la vendita al dettaglio.

Resta il nodo relativo a bar e ristoranti. Nelle scorse settimane, tutti gli esperti hanno predicato particolare prudenza per la loro riapertura, facendo chiaramente capire che sarebbe stato uno degli ultimi provvedimenti. Al momento, nel calendario messo a punto dal governo, non c’è spazio per bar e ristoranti. La loro riapertura verrà valutata solo il 18 maggio. Come anche per l’autorizzazione ad andare in spiaggia.

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