Coronavirus in Italia, ultime notizie. Nuovo calo degli “attualmente positivi” in Italia: -528. Conte: “Il 4 maggio via alla Fase 2”

Tutte le ultime news sul Covid-19 in Italia

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 21 Apr. 2020 alle 06:40 Aggiornato il 21 Apr. 2020 alle 22:21
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Continua l’emergenza Coronavirus in Italia anche se gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile evidenziano un miglioramento dell’emergenza sanitaria. Allo stato attuale sono 107.709 le persone positive al Covid-19, 24.648 le vittime e 51.600 i guariti per un totale di 183.957 casi. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus, aggiornate in tempo reale, di oggi, martedì 21 aprile 2020:

Ore 22,20 – Speranza: “Dati ancora seri, non cantare vittoria” – “Sono dati ancora molto seri, che testimoniano di una situazione che non può essere sottovalutata. Le misure stanno dando risultati importanti, c’è minore pressione per i nostri ospedali, ma bisogna continuare a tenere molto alto il livello di attenzione perché il pericolo non è scampato”.  È quanto dichiarato dal ministro della Salute Roberto Speranza al programma Cartabianca.

Ore 21,45 – Lombardia: “Sorprende dubbio Zingaretti” – “Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio nonché segretario del Pd ha dichiarato ‘Non credo che la regione Lombardia debba essere commissariata’. Da un leader e presidente di Regione sarebbe stato lecito aspettarsi una risposta secca, un ‘No’, perché non c’è motivo per chiedere il commissariamento della Lombardia se non quello della polemica politica. Le dichiarazioni di Zingaretti sono sorprendenti”. È quanto riferiscono fonti della regione Lombardia all’Agi.

Ore 20,18 – Zingaretti: “Bravo Conte. Basta chiacchiere politica”. “Secondo me il presidente Conte e questo governo ha avuto il merito di affrontare per primo nelle democrazie occidentali questa cosa immensa mai avvenuta nel dopoguerra”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd, a Di Martedì, su La7. “E lo ha fatto facendo scelte molto molto difficili, ora credo che un salto debbano farlo tutti e capire che siamo di fronte a un giro di boa e reinventare un modello di società in cui si sta meno soli, si sta distanti ma si è più comunità e si ricostruisce un paradigma per riprendere a vivere in piena sicurezza anche convivendo con il virus per un certo periodo. Io mi auguro che finisca questo chiacchiericcio della vecchia politica che fa sempre i distinguo, gli sgambetti, che non capisce che c’è un grande popolo, quello italiano, che sta dando una immensa prova di maturità. non so se ci rendiamo conto che da cinquanta giorni ci sono cinquanta milioni di italiane e di italiani, di bambine e di bambini, di donne e di uomini che sono a casa”, ha aggiunto Zingaretti.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – Sono 107.709 (-528) le persone attualmente positive al Covid-19, 24.648 (+534) i morti e 51.600 (+2.723) i guariti per un totale di 183.957 (+2.729) casi: sono questi i numeri aggiornati e contenuti nell’ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile sull’emergenza Coronavirus in Italia. Dei 107.709 attuali positivi, 24.134 (-772) sono ricoverati con sintomi, 2.471 (-102) sono ricoverati in terapia intensiva, mentre 81.104 (+346) sono in isolamento domiciliare. Dopo il primo decremento registrato ieri degli attuali positivi, con il dato registrato di -20, oggi si registra una vera e propria cifra record: -528. Torna a salire, invece, il numero di decessi: 534, a fronte dei 454 di ieri e dei 433 dell’altro ieri. Sale di quasi mille unità il numero dei guariti: 2.723 rispetto ai 1.822 registrati ieri. Continua, inoltre, il trend negativo per quanto riguarda i ricoveri: per quanto riguarda gli ospedalizzati, il numero segna un -772 (ieri erano -127), mentre scende ancora il numero inerente alle terapie intensive, -102 a fronte dei -62 di ieri. Per quanto riguarda i tamponi, oggi sono stati effettuati 52.126 test a fronte dei 41.483 realizzati ieri e dei 50.708 dell’altro ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

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Ore 16,50 – 80 casi di positività nel Lazio – “Oggi registriamo un dato di 80 casi di positività nel Lazio. Per il terzo giorno consecutivo siamo sotto i 100 casi con un trend all’1,3 per cento”. A renderlo noto è stato l’assessore della Regione Lazio Alessio D’Amato al termine della consueta videoconferenza della task force regionale per il Covid-19.

Ore 16,00 – Cosa ha detto il premier Conte in Senato – Si è conclusa l’informativa di Giuseppe Conte in Senato. Il premier ha parlato delle prossime mosse del governo sul tema dell’emergenza Coronavirus, con la Fase 2 che ormai si avvicina sempre di più. Ma anche dell’appuntamento di giovedì prossimo con il Consiglio europeo: sul tavolo, le misure da prendere per arginare la crisi economica dovuta alla pandemia, con il dibattito tra i Coronabond e il Mes (Qui il discorso integrale di Conte).

Ore 15,05 – Iniziata l’informativa di Conte al Senato – Il premier Giuseppe Conte si è presentato in Senato per l’informativa sull’emergenza Coronavirus e sul Consiglio europeo di giovedì prossimo. Qui la diretta del discorso di Conte.

Ore 14.16 – Pil: Ubp stima calo 15 punti percentuali nel primo semestre. “Mai così nella storia della repubblica”. – Un calo del Pil di circa 15 punti percentuali nel primo semestre. È la stima contenuta nella Nota sulla congiuntura di aprile dell’Ufficio parlamentare di bilancio che analizza i primi effetti dell’impatto del Coronavirus. L’Upb stima che “nel trimestre scorso il Pil si sarebbe ridotto di circa cinque punti percentuali. Il trimestre corrente sconta maggiormente gli effetti del blocco, in quanto inizia su livelli molto bassi in aprile e risente del pesante trascinamento statistico di marzo”.”Nell’ipotesi che le restrizioni vengano allentate in misura molto graduale a partire da maggio  – sottolinea l’organo parlamentare di controllo dei conti – si prefigura una contrazione congiunturale del Pil del secondo trimestre dell’ordine di ulteriori dieci punti percentuali. Queste previsioni sono soggette a un’incertezza senza precedenti storici, in quanto riconducibile non soltanto ai consueti fattori economici, ma anche a variabili sociali e sanitarie”.

“Uno shock senza precedenti. La fase ciclica dell’economia italiana, complessivamente stagnante lo scorso anno – sottolinea l’Upb –  si era già deteriorata nell’ultimo trimestre del 2019. La rapida diffusione dell’emergenza sanitaria, a partire dalla fine di febbraio, ha cambiato il quadro congiunturale con una velocità e un’intensità senza precedenti in tempi di pace. L’incertezza di famiglie e imprese continua ad aumentare: l’indice Upb nel primo trimestre dell’anno è decisamente peggiorato”. Per l’Ufficio parlamentare di bilancio, si prefigura, quindi, “per la prima metà dell’anno un calo dell’attività economica di intensità eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica” stimato in circa 15 punti percentuali.

Ore 10.45 – Rsa Palazzolo: perquisizioni anche a coop Ampast – La Guardia di Finanza di Milano sta perquisendo anche la sede di Ampast, la cooperativa sociale i cui infermieri e operatori sanitari lavorano alla Don Gnocchi. Da un esposto di 18 dipendenti e collaboratori della Ampast è nata l’inchiesta della Procura. Di ieri la notizia che alcuni dei collaboratori sono stati sospesi dal lavoro, dopo un decisione del direttivo dell’Istituto Don Gnocchi, per avere divulgato anche a livello mediatico i presunti illeciti, consistiti, a loro dire, anche nel non avere potuto indossare le mascherine “per non spaventare l’utenza”.

Ore 09.05 – Conte: “Piano strutturato per regioni entro fine di questa settimana” – In un lungo post condiviso sulla sua pagina Facebook, il premier Giuseppe Conte ha annunciato l’intenzione di presentare un “piano nazionale” sulla riapertura, “che tenga però conto delle peculiarità territoriali”, entro la fine di questa settimana. “L’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato”, che deve prendere in considerazione “tutti i dettagli” e incrociare “tutti i dati”, in modo serio e scientifico. Come previsto, la fase due dovrebbe iniziare il 4 maggio, ma per Conte non si può ripartire improvvisando, perché al primo posto resta la tutela della salute dei cittadini. “Questo governo non è affatto insensibile all’obiettivo di preservare l’efficienza del sistema produttivo, ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme”, ha scritto il premier, atteso oggi alle Camere per un’informativa sulla crisi in vista del Consiglio europeo del 23 aprile (qui la notizia completa).

Ore 08.00 – Brusaferro (Iss): “Vacanze estive ancora incerte” – C’è ancora incertezza su come saranno le vacanze estive e se potremo andare al mare. Lo afferma Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ai microfoni di Rai Radio2 nel format “I Lunatici”. “Siamo tutti consapevoli ormai – osserva – che raduni o assembramenti di centinaia o migliaia di persone in spazi ristretti non ci sono consentiti. Questo è il primo dato da cui partire. Dopo di che dobbiamo tenere a mente il principio del passo dopo passo. A partire dal quattro maggio – assicura Brusaferro – si può iniziare a rilassare alcune misure, misurare ciò che avviene e fare un passettino in più settimana dopo settimana monitorando sempre ciò che succede. Rimane però il dato che grandi assembramenti in spazi ristretti, chiusi o all’aperto, sono una realtà che non possiamo immaginare consentita”

Ore 07.40 –  Brusaferro (Iss): “Immunità di gregge molto lontana” – “Le persone che sono state immunizzate sono una minoranza assoluta. La larghissima maggioranza degli italiani, parliamo circa del novanta per cento, non ha avuto contatto con il virus. E quindi è potenzialmente suscettibile. Questo numero fa sì che l’immunità di gregge sia molto lontana”. Lo ha affermato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”. “Dovremmo muoverci con grande attenzione in tutti in contesti – ha osservato Brusaferro – perché una persona portatrice può far ripartire il nuove di nuovi casi. E’ molto importante che accanto alle nuove misure si misuri costantemente il numero di nuovi casi. Dovessero aumentare, bisognerà fare un passo indietro. Viceversa – conclude – potremmo pensare di fare dei passi in avanti”.

Ore 07.00 – Fase 2: ipotesi esame orale di maturità nelle scuole. Lavoro: possibili turni anche nei weekend – Il governo continua a lavorare in vista della cosiddetta Fase 2. Sono attese nelle prossime ore le linee guida della task force guidata da Vittorio Colao. Diversi i punti in discussione e sui quali manca ancora l’accordo tra l’esecutivo, il comitato tecnico scientifico e i presidenti delle regioni. Il nodo più importante resta quello delle possibili riaperture scaglionate per territori. Decisiva, sotto questo aspetto, sarà la cabina di regia di mercoledì con regioni e comuni. Sono diversi i governatori che sono contrari ad aperture differenziate. Nel governo, però, le voci favorevoli allo scaglionamento aumentano. Italia Viva sembra favorevole a questa prospettiva, così come il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli. Altro tema caldo è quello della mobilità: alcune restrizioni saranno allentate, ma al momento non è chiaro quanta libertà verrà data ai cittadini di lasciare le proprie abitazioni anche per motivi non legati a lavoro, salute e condizioni di necessità. C’è l’ipotesi, inoltre, di spalmare gli orari di lavoro anche nel weekend.

Sul fronte della scuola, prende corpo l’ipotesi di far sostenere agli studenti l’esame orale di maturità negli istituti scolastici, a partire dal 17 giugno. Ovviamente con presenze scaglionate e con tutte le misure di sicurezza per garantire la salute degli studenti. Il Pd sarebbe faorevole a questa prospettiva e la ministra della Scuola Azzolina starebbe lavorando proprio su questa possibilita. “Auspico – aveva sostenuto del resto nei giorni scorsi la ministra – almeno l’esame orale in presenza. Mi sono battuta fin dall’inizio dell’emergenza per salvaguardare gli esami”. Pure Italia viva sarebbe favorevole a questa prospettiva. Frenata invece per il mondo del pallone. “Oggi non do per certo né la ripresa del campionato di calcio di serie A né la ripresa degli allenamenti il 4 maggio”, ha sottolineato in serata il ministro per lo Sport, Spadafora. Le linee ferree per la riapertura valgono per le aziende e anche per le squadre di calcio, il ragionamento nel governo. “Occorre capire – ha osservato l’esponente pentastellato – se esistono le condizioni per il Paese: dobbiamo capire se il mondo dello sport, e del calcio in particolare, sarò pronto”.

Ore o6.30 – Telefonata tra Conte e Rohani – Ha avuto luogo nella tarda serata di ieri una conversazione telefonica tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Hassan Rohani. Tra i temi affrontati, riferisce una nota di Palazzo Chigi, anche l’emergenza Covid 19.

Ore 06.00 – Di Maio: “Sforzi enormi ma vediamo i primi risultati” – “Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza il numero delle persone positive al virus è in calo rispetto al giorno precedente. Gli sforzi che stiamo compiendo sono enormi, ma oggi iniziamo a vedere i primi risultati”. Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Questo però non significa che possiamo abbassare la guardia. Al contrario, dobbiamo continuare a resistere per riuscire a vincere la battaglia finale contro il virus”.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Salvini: “Non vorrei si allungasse lockdown perché conviene” – “Non vorrei che qualcuno tendesse ad allungare di più la chiusura delle attività e ritardare la ripartenza per mantenere il controllo sugli italiani”: lo ha dichiarato Matteo Salvini nel corso di una diretta sul suo profilo Facebook.

Il bollettino della Protezione Civile – È di 108.237 (-20) persone attualmente positive, 24.114 (+454) decessi e 48.877 (+1.822) guariti per un totale di 181.228 casi (+2.256) il bilancio aggiornato dell’epidemia di Coronavirus in Italia emerso fornito dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel corso della prima delle due conferenze stampa settimanali previste. Delle 108.237 persone attualmente positive, 24.906 (-127) sono ricoverate con sintomi, 2.573 (-62) sono in terapia intensiva, mentre 80.758 (+169) si trovano in isolamento domiciliare. Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, quindi, il numero degli attualmente positivi registra il segno meno. Oggi, infatti, sono -20 gli attualmente positivi a fronte dei +486 registrati ieri. Stabile il numero dei decessi (oggi 454, ieri 433), mentre cala leggermente quello dei guariti (oggi 1.822, ieri 2.128). Diminuisce anche il numero dei casi totali registrati in Italia: sono 2.256 i numeri registrati oggi, mentre ieri erano 3.047. Il numero dei ricoverati con sintomi torna con il segno meno, dopo il +26 di ieri, mentre continua anche il calo dei ricoverati nelle terapie intensive (oggi -62, ieri -98). Per quanto riguarda i tamponi invece, oggi sono stati effettuati 41.483 test a fronte dei 50.708 tamponi effettuati ieri e dei 61.725 dell’altro ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

Frena ancora l’epidemia nel Lazio – Nel Lazio sono stati registrati 60 nuovi contagi di Coronavirus nelle ultime 24 ore con appena 23 casi registrati nella città di Roma. Ieri, i casi totali registrati nel Lazio erano stati 87. Si conferma, dunque, la frenata del virus nella Regione così come conferma l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, il quale sottolinea che gli ultimi dati “indicano una discesa dei casi sia nei numeri assoluti che nel trend in frenata all’1%”.

Il bollettino dello Spallanzani – Sono 125 le persone positive al Covid-19 attualmente ricoverate all’ospedale Spallanzani di Roma. Di queste, 19 sono in condizioni più serie e necessitano di supporto respiratorio. È quanto si legge nel consueto bollettino diramato dal nosocomio romano, specializzato nella cura delle malattie infettive. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture sono invece 320, mentre in giornata sono previste ulteriori dimissioni. Secondo lo Spallanzani i dati confermano “il trend di decrescita dei ricoveri”.

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