Colleferro, omicidio di Willy Monteiro: aperta indagine sugli hater social del 21enne ucciso

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 8 Set. 2020 alle 15:18 Aggiornato il 8 Set. 2020 alle 15:24
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Colleferro, omicidio Willy: aperta indagine sugli hater social del 21enne

Mentre va avanti l’inchiesta sull’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo italo-capoverdiano di 21 anni morto dopo un pestaggio nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre a Colleferro, vicino Roma, la polizia postale di Latina ha aperto una nuova indagine, stavolta contro le decine di hater che sui social hanno dedicato commenti a dir poco disgustosi nei confronti della giovanissima vittima. Frasi come “avete tolto di mezzo uno scimpanzé“, o ancora “siete degli eroi”, rivolte ai quattro ragazzi di Artena che sono stati arrestati con l’accusa di omicidio preterintenzionale e si ritrovano adesso nel carcere di Rebibbia, dove sono stati interrogati e hanno negato ogni responsabilità.

In queste ore, dunque, sui vari social network stanno circolando tantissimi messaggi che incitano all’odio razziale. Frasi cariche di risentimento che non passano inosservate e fanno il paio con quelle dei familiari dei quattro ragazzi arrestati, che secondo Repubblica avrebbero detto: “Cosa avranno mai fatto? In fondo era solo un extracomunitario“. Così, in queste ore anche la polizia postale ha deciso di muoversi. Nel mirino è finito soprattutto un post, pubblicato da un ragazzo di Latina (e ripreso da molte pagine su Facebook) che poi ha deciso di chiudere il suo profilo.

Ha fatto molto discutere anche il video, pubblicato da un certo Giorgio Di Folco, ex componente del direttivo locale della Lega. “Tanti italiani – dice nel video il videomaker, noto anche come Giorgio Pistoia – vengono massacrati ogni giorno da Mao Mao. Piccolo Willy, ma che c… stavi a fare alle due di notte in giro? Se fate questa fine è normale. Per me sempre immigrato sei, perché sei nero e in Italia non esistono persone nere. Sei italiano se sei bianco”. Il video è stato in un secondo momento rimosso. Persino la Lega ha preso le distanze da Di Folco: “Parliamo di un soggetto messo fuori dal partito da tempo, quando abbiamo rimosso il precedente coordinatore Carmelo Palombo. Mi fa schifo la persona, e deve scriverlo questo, e quello che dice. Persone così devono stare lontanissime dalla Lega e dalla società civile. Mi fanno venire i brividi e lo dico come papà”, ha dichiarato il coordinatore regionale della Lega nel Lazio, Francesco Zicchieri.

Domani intanto sarà eseguita l’autopsia sul cadavere del 21enne. I carabinieri, inoltre, stanno esaminando in queste ore un video girato dalle telecamere di sorveglianza all’esterno del pub “La Movida”, dove è avvenuta l’aggressione sabato notte. Secondo quanto riportato da Repubblica, invece, gli inquirenti sarebbero pronti a cambiare il capo d’accusa nei confronti di uno dei quattro fermati: da omicidio preterintenzionale a volontario. Il ragazzo – la cui identità non è ancora stata diffusa – avrebbe colpito Willy con un calcio alla pancia e poi un pugno in testa, lasciandolo agonizzante sull’asfalto. Le indagini si concentrano anche su un quinto complice, che quella sera era alla guida del Suv: dai primi rilievi sembra si sia limitato a questo, senza avere alcun ruolo attivo nel pestaggio: è indagato per favoreggiamento.

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