Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 14:20
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Quel gesto vigliacco e codardo: infierire sul corpo di Willy quando era già in terra

Immagine di copertina

Quanta misera vigliaccheria ci vuole per colpire ferocemente un ragazzo esile, di 45 chili, costretto a confrontarsi con quattro giganti palestrati? E quanta ne occorre per infierire con calci e pugni su un corpicino ormai martoriato che implora pietà? Tocca domandarselo per capire fino a che punto le quattro “fiere” che hanno colpito Willy (qui un suo profilo) la sera del 5 settembre a Colleferro fossero consci di quello che stavano facendo.

Willy era intervenuto per difendere un amico in difficoltà, voleva placare gli animi e forse credeva di esserci riuscito quando gli aggressori hanno chiamato i rinforzi. Nel giro di pochi minuti il 21enne è stato raggiunto da colpi sapientemente assestati (essendo gli aggressori patiti di arti marziali) e messo a terra. Ma la furia dei quattro non si è placata e lo hanno finito con violenti calci alla testa. Uno risulterà fatale. Willy gridava “vi prego, basta. Così non respiro più”. Ma Willy era un trofeo troppo appetibile e semplice da conquistare e così, negando qualsiasi forma di umana decenza, loro hanno continuato, fino quando “non respirava più”.

Tronfi delle loro gesta primordiali, i quattro sono fuggiti su un’Audi Q7 nera e sono andati a bere nel loro locale di fiducia mentre Willy moriva su un’ambulanza, in una disperata corsa verso l’ospedale. Morire a 21 anni, picchiato e massacrato per aver difeso un amico più debole. Morire a 21 anni perché l’unica legge che domina certi luoghi è ancora, tristemente, quella del più forte. A nulla valgono i sogni e la volontà, la caparbietà di impegnarsi in un lavoro onesto, la serietà di una persona perbene che stava costruendo il suo futuro senza inganni o scorciatoie.

Morire a 21 anni sotto i calci di chi ha deciso che la violenza è l’unica via, l’unico metodo: causa e soluzione di ogni male o torto subito.

Finisce così la vita di Willy, ammazzato come un cane di fronte agli occhi attoniti e increduli degli astanti che non hanno provato – e forse nemmeno saputo – fermare quella folle, misera vigliaccheria.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Trieste, focolaio Covid tra i manifestanti no green pass: “È solo la punta dell’iceberg”
Cronaca / Maltempo in Sicilia e Calabria: il vero ciclone si formerà nella serata di oggi
Cronaca / Governo: “Vaccino J&J scade dopo due mesi”. Ma hanno tradotto male dall’inglese
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Trieste, focolaio Covid tra i manifestanti no green pass: “È solo la punta dell’iceberg”
Cronaca / Maltempo in Sicilia e Calabria: il vero ciclone si formerà nella serata di oggi
Cronaca / Governo: “Vaccino J&J scade dopo due mesi”. Ma hanno tradotto male dall’inglese
Cronaca / Covid, oggi 4.598 casi e 50 morti: il bollettino del 27 ottobre 2021
Cronaca / Bassetti: "Favorevole al lockdown per i non vaccinati"
Cronaca / I voli di Ita Airways non possono atterrare quando c’è la nebbia
Cronaca / Cammina nudo in tangenziale: talento della pallanuoto causa incidente a Roma
Cronaca / Covid, oggi 4.054 casi e 48 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / Alluvione Catania, ospedale Garibaldi in ginocchio inondato dall’acqua | VIDEO
Cronaca / Pesante nubifragio si abbatte su Catania: un morto, strade inondate e blackout