Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:48
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Chi è Armando del Re, il presunto responsabile della sparatoria di Napoli

Immagine di copertina

Armando del Re chi è – Dopo una settimana le forze dell’ordine il 10 maggio hanno fermato il presunto responsabile della sparatoria avvenuta a Napoli, in piazza Nazionale, in cui sono rimaste ferite tre persone: il pregiudicato Salvatore Nurcaro, una bambina di 4 anni e la nonna.

Sparatoria a Napoli: fermato il presunto responsabile
Napoli: chi è il responsabile della sparatoria in pieno centro

Secondo gli inquirenti, ad aver esploso i quattro colpi di pistola è stato Armando del Re. L’uomo è originario del quartiere delle Case Nuove, zona poco distante da piazza Nazionale dove la sparatoria ha avuto luogo.

Parente di Vincenzo del Re, arrestato 2011 a Secondigliano con l’accusa di traffico di droga e considerato uno degli esponenti di spicco del clan Di Lauro, Armando del Re è stato rintracciato e fermato dalle forze dell’ordine quando era già arrivato in provincia di Siena. Del Re aveva lasciato Napoli e aveva cercato di sfuggire alla giustizia.

L’accusa a suo carico è di triplice tentato omicidio: i colpi da lui esplosi in piazza Nazionale hanno raggiunto una bambina di 4 anni, la nonna e il vero obiettivo, Salvatore Nurcaro.

Vestito di nero e con il volto coperto da un casco, del Re ha aperto il fuoco in piazza Nazionale a Napoli e in pieno giorno.

Le forze dell’ordine hanno arrestato anche Antonio del Re, fratello di Armado, dopo averlo fermato a Nola. L’accusa è di aver dato protezione al presunto responsabile e di averlo aiutato a fuggire.

Fondamentali per la riuscita dell’arresto e l’individuazione dei fermati sono state i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Sparatoria Napoli, identificato l’uomo che ha sparato a Noemi | VIDEO

La bambina ferita – Nella sparatoria che si è verificata il 3 maggio nel centro di Napoli è rimasta gravemente ferita anche una bambina di 4 anni, Noemi, che si trovava in piazza Nazionale con la nonna quando Del Re ha aperto il fuoco.

La piccola è stata ricoverata in condizioni critiche anche se secondo l’ultimo bollettino medico pubblicato il 9 maggio, vi è un “lieve e graduale miglioramento della funzione respiratoria” di Noemi. (Qui le ultime news sulle condizioni di Noemi)

Salvini: “Nessuna tregua contro camorristi e criminali”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, 155.697 casi e 389 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività al 15%
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Bollette luce e gas, come difendersi dai rincari record
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, 155.697 casi e 389 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività al 15%
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Bollette luce e gas, come difendersi dai rincari record
Cronaca / Inps, arriva il servizio “Pensami”: aiuterà le persone a conoscere il loro futuro pensionistico
Cronaca / Quirinale, una dodicenne si fa portare a Roma per l’elezione: “Da grande farò politica”
Cronaca / Green pass, durata illimitata per i guariti e chi è vaccinato con la terza dose
Cronaca / Quirinale, Casini, Draghi e Belloni in pole. Letta: “Non ci sarà un presidente di destra”
Cronaca / Covid, 167.206 casi e 426 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività al 15,2%
Cronaca / Licata, uccide 4 familiari e poi si uccide in strada: morti ragazzi di 11 e 15 anni
Cronaca / “Mi si stringe il cuore al pensiero di mio figlio che pulisce il giacchetto dagli sputi”: parla il padre del bambino insultato perché ebreo