Tour de France 2019: senza Froome, chi sono i favoriti

Di Simone Gambino
Pubblicato il 5 Lug. 2019 alle 17:18 Aggiornato il 5 Lug. 2019 alle 17:18
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Credits: Dursun Aydemir / Anadolu Agency

Tour de France 2019 presentazione | Senza Froome | Favoriti | Nibali | Reduci dal Giro d’Italia

TOUR DE FRANCE 2019 PRESENTAZIONE – Doveva essere il Tour della quinta vittoria di Chris Froome, che avrebbe consacrato il kenyano bianco nell’Olimpo dei vincitori della Grande Boucle facendogli eguagliare i quattro immortali: Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Invece, non sarà così!

Il 106esimo Tour de France che partirà domani, 6 luglio 2019, da Bruxelles per celebrare il 50esimo anniversario del primo trionfo del Cannibale brabantino si presenta decisamente come il più incerto degli ultimi anni. Oltre a Froome, mancherà anche Tom Dumoulin, secondo l’anno scorso sia al Giro d’Italia che al Tour, che non ha recuperato i postumi della brutta caduta di Frascati all’inizio della corsa rosa.

L’infortunio di Chris Froome ci regala un Tour de France incertissimo

Tour de France 2019 presentazione | Nibali e i reduci dal Giro d’Italia

Per la cronaca saranno ben 21 i reduci del Giro che doppieranno l’impegno in terra di Francia. Cinque dei primi dieci in Italia (Nibali, Landa, Mollema, Simon Yates e Zakarin) affronteranno il Tour, alcuni per fare la spalla a capitani tenuti a riposo al Giro, altri per cercare qualche successo di giornata.

Difficile, comunque, vederli a Parigi tra i primi cinque della generale anche se lo Squalo, se decidesse di pensare solo alla graduatoria, un posto nei primi dieci dovrebbe averlo comodamente alla sua portata.

Tour de France 2019 presentazione | I favoriti

I bookmakers londinesi, che raramente sbagliano, vedono questo Tour come una partita a tre tra il duo Ineos (ex Sky) composto dal vincitore dello scorso anno, il gallese Geraint Thomas, ed il giovane colombiano Egan Bernal ed il danese, capitano della kazaka Astana, Jakob Fuglsang.

Thomas ha avuto un inizio stagione difficile, non trovando mai la vittoria nel 2019. Al contrario, Bernal, che originariamente avrebbe dovuto essere il capitano al Giro, saltato poi per un infortunio non si sa quanto reale, ha già messo in carniere due prestigiose vittorie in corse di medio raggio quali Parigi – Nizza e Giro della Svizzera.

Fugslang, per parte sua, sta vivendo il momento magico della sua carriera come dimostrato dalla enfatica vittoria nella Liegi. Dispone di una squadra ottima e e potrà annoverare quale ultimo uomo quel Pello Bilbao, vincitore di due tappe al Giro, che, in questo ruolo sempre più fondamentale, non è secondo a nessuno.

Tour de France 2019 presentazione | I possibili outsider

Chi potrebbe inserirsi tra questi tre per la maglia gialla finale? I francesi, a secco dall’ultimo successo di Bernard Hinault nel 1985, sperano in Romain Bardet. Il vice campione mondiale in carica avrà però bisogno di una impresa in montagna poste le sue ben note carenze a cronometro.

L’altro gallo transalpino, Thibaut Pinot, in teoria va bene sia in salita che contro il tempo ma ha la brutta abitudine d’incappare sempre in una giornata storta nell’arco delle tre settimane. Richie Porte, di solito, si auto esclude da solo con qualche spettacolare caduta.

Rigoberto Uran è costante: potrebbe bastare per il podio ma non per la vittoria finale. Arriviamo così alla Movistar ed ai suoi tre tenori. Miguel Landa, probabilmente il più forte del trio, ha già il Giro nelle gambe; l’iridato Alejandro Valverde non è più uomo che può tenere la classifica per 21 giorni e Nairo Quintana oramai sembra perso dietro quella sua impenetrabile maschera da sfinge.

Il quarto tenore, quel Richard Carapaz che ha vinto a sorpresa ma con pieno merito il Giro, intanto prepara la Vuelta di fine estate.

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Tour de France 2019 presentazione | Le speranze degli italiani

Detto di Nibali, che potrebbe anche lasciare il capitanato e gli onori di classifica a Damiano Caruso, l’Italia andrà a caccia di tappe con l’olimpionico della corsa a punti, Elia Viviani, il campione europeo, Matteo Trentin, il vincitore del Giro delle Fiandre, Alberto Bettiol, ed il sempre piazzato Sonny Colbrelli.

Fabio Aru sarà in corsa. Gioiamo di questa bellissima notizia ma non aspettiamoci nulla dal Cavaliere dei Quattro Mori che nell’ultimo anno ne ha veramente passate di cotte e di crude.

Tour de France 2019 presentazione | Il percorso delle prime tappe

Inizio corsa decisamente soft con il Muro di Grammont inserito nella prima tappa ma lontano dall’arrivo. La cronosquadre del secondo giorno darà una leggera impronta alla classifica. Bisognerà aspettare, poi, la sesta tappa con l’arrivo alla Planche des Belles Filles per cominciare a capire qualcosa.

Sul traguardo che vide Fabio Aru trionfare due anni fa in maglia tricolore sapremo già chi non potrà aspirare al successo finale ai Campi Elisi.

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