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Platini: “Trattato come Al Capone. Il calcio di oggi non mi piace”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 6 Nov. 2019 alle 15:52
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Immagine di copertina

“Mi hanno fatto passare per Al Capone, ho presentato una denuncia contro ignoti per cospirazione criminale”. All’ex presidente della Uefa Michel Platini non è ancora andata giù la squalifica di 4 anni inflittagli dalla Fifa.

“I mondiali in Qatar? Ho sempre lavorato per lo sviluppo del calcio e infatti quattro anni prima avevo votato per il Marocco – le parole dell’ex Juve a France Info -. Ho ideato l’Europeo itinerante che si svolgerà in 13 Paesi proprio per dare a diverse nazioni la possibilità di avere il torneo, quindi di lavorare sugli stadi e su tutto il resto. Per la stessa ragione volevo portare il calcio nel mondo arabo, avevo chiesto che fossero i Mondiali del Golfo, ovvero che il Qatar coinvolgesse anche gli Emirati Arabi e il Bahrain, e che si giocasse in inverno tra novembre e dicembre”.

Poi sul suo futuro Platini ha aggiunto: “Un’ultima avventura da intraprendere in questo mondo la vorrei, ma non devo sbagliare scelta, deve trattarsi di un qualcosa che mi piace e in cui so di poter essere utile”.

Infine la sua idea sul calcio di oggi: “È fondato sulla ricchezza. Oggi compri i migliori e vinci. Prendi il Psg: il presidente è del Qatar, il d.s. è brasiliano, l’allenatore è tedesco e c’è un solo francese in squadra. Si chiama Psg, perché è la squadra di Parigi ma potrebbe chiamarsi in tanti altri modi. Quando ero presidente Uefa ho cercato di creare tornei dove tutti potevano avere il sogno di vincere, ma adesso è diventato tutto più difficile”.

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