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Corruzione per l’assegnazione dei Mondiali in Qatar, Platini è stato rilasciato

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 19 Giu. 2019 alle 06:59 Aggiornato il 19 Giu. 2019 alle 10:44
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Immagine di copertina
Michel Platini. Credit: Zakaria ABDELKAFI / AFP

Michel Platini è stato rilasciato. L’ex presidente della Uefa arrestato ieri nell’ambito dell’inchiesta per corruzione sull’assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar, è stato rimesso in libertà dalle autorità francesi nella notte.

Perché Platini è stato arrestato

Qatar 2022: gli scandali legati all’assegnazione del Mondiale

“Non è più in stato di fermo: è stato alzato un polverone per niente”, ha dichiarato ai media il suo avvocato, William Bourdon, all’uscita dalla sede dell’Ufficio centrale dell’anticorruzione a Nanterre, vicino Parigi.

L’ex presidente della Uefa era in stato di fermo, misura che, in mancanza di una confessione o di gravi indizi, prevede la possibilità di rilascio entro 24 o 48 ore.

Poco prima di Platini è stata rilasciata anche Sophie Dion, ex consigliera per lo Sport dell’ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, anche lei fermata ieri nell’ambito della medesima inchiesta.

Entrambi sono stati interrogati sui fatti al centro dell’inchiesta sulle presunte tangenti versate dal Qatar per ottenere dalla Fifa l’assegnazione della Coppa del Mondo di calcio del 2022.

Secondo il quotidiano sportivo francese L’Équipe, questa non è la prima volta che Platini è stato interrogato nel quadro di questa inchiesta, che verte in particolare su presunti “atti di corruzione attiva o passiva di persone che non svolgono una funzione pubblica”.

L’ex presidente della Uefa si è detto estraneo ai fatti. In un comunicato il suo avvocato ha precisato che è stato ascoltato “come testimone, in una condizione voluta dagli inquirenti che permette di evitare che le persone ascoltate possano accordarsi fuori dalla procedura”.

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