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Caso Balotelli, la decisione dell’Hellas Verona: “Niente stadio per il capo ultrà Luca Castellini fino al 2030”

La società mette al bando il tifoso che ha parlato di "pagliacciata" riferendosi alla reazione del calciatore del Brescia, insultato dalla curva

Di Donato De Sena
Pubblicato il 5 Nov. 2019 alle 13:06 Aggiornato il 5 Nov. 2019 alle 13:26
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Immagine di copertina
Luca Castellini e Mario Balotelli

Balotelli, Hellas Verona: “Niente stadio per l’ultrà Castellini fino al 2030”

Il Verona calcio ha deciso di mettere al bando Luca Castellini dallo stadio fino al 2030. In una nota ufficiale la società gialloblù ha comunicato oggi, martedì 5 novembre, la misura interdittiva nei confronti del capo ultrà in seguito delle sue recenti dichiarazioni sul caso di Mario Balotelli, l’attaccante del Brescia raggiunto da insulti razzisti nel corso della partita di campionato di domenica 3 novembre.

Castellini ieri ha parlato tra l’altro di “pagliacciata di Balotelli”, di “Balotelli non completamente italiano”. Ma nel mirino della società calcistica ci sono anche frasi di Castellini delle settimane scorse riemerse in queste ore. “Inneggiare a Hitler è goliardia”, aveva detto. Il Verona parla di “espressioni gravemente contrarie ai principi etici e ai valori del nostro club”.

Chi è Luca Castellini

L’Hellas Verona, nel dettaglio, ha annunciato “di aver adottato nei confronti del signor Luca Castellini una misura interdittiva che, proporzionata alla gravità dei fatti, alla luce di quanto previsto dal Codice Comportamentale, essendosi trattato di un comportamento basato su considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i principi etici ed i valori del nostro Club, prevede la sospensione di gradimento nei confronti del signor Luca Castellini da parte di Hellas Verona sino al 30 giugno 2030”.

Le parole di Castellini su Balotelli: “Non è del tutto italiano”

Castellini, rispondendo alle polemiche rivolte ai tifosi dell’Hellas Verona per gli ululati all’attaccante del Brescia in questi giorni ha commentato: “Balotelli ha deciso di fare quella pagliacciata e lanciare il pallone in curva”.

Il capo ultrà ha anche negato i cori razzisti. “Noi – ha affermato – abbiamo una cultura identitaria di un certo tipo, siamo una tifoseria che è dissacrante, che prende per il c… il giocatore pelato, quello con i capelli lunghi, il giocatore meridionale e il giocatore di colore, ma non lo fa con istinti politici o razzisti. Questo è folklore, si ferma tutto lì”. E ancora: “Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano”.

La mozione in Consiglio comunale che nega i cori razzisti

La decisione dell’Hellas arriva nelle stesse ore in cui in cui a Verona, viene presentata in consiglio una mozione per negare insulti o cori razzisti contro Balotelli e di chiede al sindaco e agli assessori di intervenire con azioni legali per difendere chi “attacca” e “offende” la città. Il documento, datato 4 novembre, ha come primo firmatario Andrea Bacciga, consigliere eletto in consiglio con la lista civica ‘Battiti’, promossa dal sindaco Federico Sboarina. Gli altri firmatari sono i consiglieri della Lega Alberto Zelger, Paolo Rossi e Anna Grassi.

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