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Ecco chi è Enzo Muscia, l’imprenditore che ha ispirato Il mondo sulle spalle, la fiction di Rai 1

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 20 Feb. 2019 alle 07:00 Aggiornato il 26 Feb. 2019 alle 19:29
Immagine di copertina

ENZO MUSCIA CHI È – La sua storia è un fenomeno mediatico: Enzo Muscia è un uomo che da dipendente licenziato è diventato imprenditore di successo.

La sua storia ha colpito anche la Rai, tanto da essere trasformata in fiction. Ecco perché martedì 19 febbraio 2019 arriva in prima serata su Rai 1 “Il mondo sulle spalle”, film fiction ispirato alle vicende realmente accadute di Enzo Muscia, che nella fiction in questione prende il nome di Marco e il volto di Beppe Fiorello.

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Imprenditore lombardo, Enzo Muscia è cresciuto con la passione per l’elettronica e le prime esperienze lavorative risalgono all’Electrolux.

Nel 1990 entra in uno stabilimento FIMI-Philips e, circa dieci anni dopo, passa alla francese Anovo SpA (ex Général Electronique).

Ma cosa sappiamo di Enzo Muscia? Com’è nata la sua storia e come si è evoluta?

Enzo Muscia chi è | Il licenziamento

Quando si pensa a Enzo Muscia, viene naturale pronunciare la parola eroe (anche se, a detta di Beppe Fiorello, l’imprenditore non ci si rispecchia).

Tutto è cominciato da un licenziamento improvviso. Dipendente da tanti anni per la A Novo, una multinazionale francese nel settore dell’assistenza post vendita di prodotti elettronici, in poco tempo Enzo Muscia si è fatto conoscere e apprezzare sia dai dipendenti che dal proprio datore di lavoro. Inteso come una grande risorsa in azienda, Muscia non avrebbe mai immaginato il licenziamento, non dopo aver ottenuto la carica di responsabile commerciale.

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Nel 2011, la tragica notizia: la filiale italiana è sull’orlo del fallimento e presto chiuderà, per cui avvia i licenziamenti in tronco. Tra i 232 sfortunati, c’è anche Enzo Muscia.

“Dopo l’estate del 2011, io e tutti i miei colleghi scoprimmo di aver perso il lavoro. Una doccia gelata. Ricordo come fosse ieri che lo stesso curatore fallimentare espresse tutto il suo stupore e la sua incredulità” ha spiegato Muscia.

Una grande ingiustizia, alla quale Muscia e altri colleghi hanno tentato di far fronte combattendo con le unghie e con i denti. Un atteggiamento che purtroppo non è bastato a salvare l’azienda. Non in quel momento, almeno.

Enzo Muscia chi è | Il caso A Novo

Quando è arrivato il momento di svolta? Enzo Muscia non ha voluto arrendersi e ha puntato al caso estremo. Supportato da sua moglie Catia, entrambi genitori del piccolo Alessandro, Muscia ha scelto di ipotecare la casa e investire i risparmi di vent’anni di lavoro, chiedendo aiuto ad amici e familiari, per salvare la A Novo.

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Dentro il Rojava, guerra di Siria

Così, nel 2012, l’azienda è ripartita da zero. Enzo Muscia ha assunto gli ex colleghi mandati a casa, scegliendoli in base alle competenze allora necessarie all’azienda per rimettersi in marcia.

L’inizio non è stato facile, soprattutto perché non tutti avevano fiducia in questo progetto.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

“La positività è arrivata strada facendo. Ho cercato di dimostrare per primo che l’obiettivo era raggiungibile; a quel punto la squadra ha iniziato a seguirmi” ha raccontato Muscia.

Al 2019, l’azienda conta quaranta dipendenti ed è stata aperta anche una filiale a Torino.

“Anche in questo caso, ho ripreso persone che avevano perso il lavoro. Le cose vanno bene, l’obiettivo che mi pongo è fare altre dieci assunzioni ogni anno” ha concluso Muscia.

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Per la sua impresa, Enzo Muscia è stato insignito dal Presidente Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana.

La sua attività di successo, e la storia che c’è dietro, è stata riportata nell’autobiografia: “Tutto per tutto. Come ho fatto rinascere l’azienda che mi aveva licenziato e ho assunto i miei ex colleghi”.