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Sanremo, botta e risposta Baglioni-Salvini. Il vicepremier: “Canta che ti passa, lascia che di sicurezza si occupi chi ha il diritto di farlo”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 9 Gen. 2019 alle 14:17 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 09:02
Immagine di copertina

Si allarga il fronte di chi, a vario titolo, prende posizione contro il governo e contro le politiche migratorie messe in atto. Claudio Baglioni, durante la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo 2019 ha usato dure parole verso un governo che vuole ricostruire muri. E contro l’Italia, diventata incattivita e rancorosa. Il ruolo del festival di Sanremo di quest’anno sarà dunque quello di creare un’armonia, in un paese “terribilmente disarmonico”.

Ma il vicepremier Matteo Salvini risponde subito via Twitter: “#Baglioni? Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo”.

Baglioni, durante la conferenza stampa di presentazione di Sanremo 2019 ha detto: “Credo che le misure messe di questo governo e dei precedenti non siano adatte. Detto questo, a noi interessa creare un senso armonico, proprio perché il Paese è terribilmente disarmonico. Vogliamo essere i trombettieri di qualche buona battaglia”, dice il direttore artistico di Sanremo.

“Quest’anno ricorre anche il 30esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino. A quel tempo eravamo convinti di vivere un grande cambiamento. Qui stiamo ricostruendo i muri, non credo che questo faccia la felicità degli esseri umani”, rincara la dose Baglioni, che sulle sue battaglie sull’accoglienza e l’attuale momento politico in Italia dice: “Da artisti si gode del privilegio di avere un megafono con cui manifestare il proprio pensiero, non solo con l’arte. Le mie manifestazioni andavano in questo senso: a Lampedusa, già 25 anni fa si avvertiva il fenomeno degli sbarchi via mare. L’intenzione della mia manifestazione, che parlava della vita come arte dell’incontro, era dimostrare la nostra preoccupazione per movimenti di esseri umani caduti in mano a illegalità e sfruttamento”.

“La classe politica e l’opinione pubblica ha avuto grandi mancanze, è stato un disastro che avrà ripercussioni grandissime dal punto di vista intellettuale: il nostro Paese è incattivito e rancoroso verso l’altro”, prosegue.

Claudio Baglioni è il direttore artistico della 69esima edizione del Festival di Sanremo, che andrà in onda su Rai 1 dal 5 al 9 febbraio 2019. Una conferma, visto il grande successo ottenuto lo scorso anno con l’edizione 2018. Con lui, quest’anno, Claudio Bisio e Virginia Raffale.