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Il burrascoso divorzio di Chiara Ferragni dal suo socio

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 3 Set. 2020 alle 11:26 Aggiornato il 3 Set. 2020 alle 12:05
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Immagine di copertina

I super utili realizzati nel 2019 da Tbs Crew, società partecipata a maggioranza dall’imprenditrice della moda Chiara Ferragni, si trasformano interamente in dividendi ma questo non è bastato a salvare i rapporti con Pasquale Morgese, l’imprenditore pugliese che controlla (oltre il 45% della Tbs) anche il 27,5% dell’azienda Serendipity — la società che gestisce il marchio (valutato 36 milioni) dell’influencer. Il divorzio è avvenuto ugualmente, almeno per una delle varie società in cui i due imprenditori sono soci.

“I contratti erano economicamente svantaggiosi e le royalties in significativo calo” ha spiegato in una burrascosa assemblea degli azionisti a metà luglio il consigliere Fabio Damato. Gli accordi per la produzione di scarpe e altri accessori con Mofra e N1 (aziende di Morgese) sono stati rescissi con il pagamento di una penale di 4 milioni e Serendipity ha deciso di affidare le licenze a Swinger International, la società veneta di Thomas Facchini e Sara Cavazza titolare tra l’altro del marchio Genny. Una soluzione — è la spiegazione — “in grado di garantire un posizionamento più elevato del brand”.

Come spiega Repubblica, la società della Ferragni punta alla “gestione diretta del canale di e-commerce” e all’ingresso in nuovi segmenti di mercato (occhiali, telefonia, e soprattutto make-up). L’operazione sarà sostenuta da un aumento di capitale che rischia di diluire di molto la quota di Morgese e di aprire un durissimo scontro legale tra i due partner: «Sottoporremo all’autorità giudiziaria il comportamento del cda», ha promesso il socio di minoranza in assemblea.

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