“Divinità contemporanea”: la Galleria degli Uffizi paragona Chiara Ferragni alla Venere di Botticelli. Scoppia la polemica

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 17 Lug. 2020 alle 16:41 Aggiornato il 17 Lug. 2020 alle 17:15
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Immagine di copertina
Chiara Ferragni

Firenze, Chiara Ferragni paragonata alla Venere di Botticelli

La Galleria degli Uffizi di Firenze ha paragonato la bellezza di Chiara Ferragni a quella della Venere di Botticelli. Un confronto che i social non hanno apprezzato e che ha scatenato numerose polemiche. L’influencer ha visitato i capolavori del museo fiorentino accompagnata dal direttore Eike Schmidt. E per omaggiarla la Galleria ha pensato di pubblicare sul suo profilo ufficiale una foto della fashion blogger accostata al celebre dipinto “Nascita di Venere”.

Il profilo degli Uffizi ha definito Chiara Ferragni un “fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un’istantanea del nostro tempo”. E ancora: “I canoni estetici cambiano nel corso dei secoli. L’ideale femminile della donna con i capelli biondi e la pelle diafana è un tipico ideale in voga nel Rinascimento. Magistralmente espresso alla fine del ’400 da Sandro Botticelli nella Nascita di Venere attraverso il volto probabilmente identificato, con quello della bellissima Simonetta Vespucci, sua contemporanea. Una nobildonna di origine genovese, amata da Giuliano de’Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e idolatrata da Sandro Botticelli, tanto da diventarne sua Musa ispiratrice. Ai giorni nostri l’italiana Chiara Ferragni, nata a Cremona, incarna un mito per milioni di followers, una sorta di divinità contemporanea nell’era dei social”.

E così Chiara Ferragni riesce ancora una volta a far parlare di sé. Dopo le polemiche scoppiate in seguito alla visita privata della Cappella Sistina a Roma, infatti, l’influencer è di nuovo riuscita ad attirare l’attenzione promuovendo al contempo dei luoghi d’arte. Ben venga verrebbe da dire.

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Ieri ed oggi … I canoni estetici cambiano nel corso dei secoli. L’ideale femminile della donna con i capelli biondi e la pelle diafana è un tipico ideale in voga nel Rinascimento. Magistralmente espresso alla fine del ‘400 da #SandroBotticelli nella Nascita di #Venere attraverso il volto probabilmente identificato, con quello della bellissima Simonetta Vespucci, sua contemporanea. Una nobildonna di origine genovese, amata da Giuliano de’Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e idolatrata da Sandro Botticelli, tanto da diventarne sua Musa ispiratrice. Ai giorni nostri l’italiana Chiara Ferragni, nata a Cremona, incarna un mito per milioni di followers -una sorta di divinità contemporanea nell’era dei social – Il mito di Chiara Ferragni, diviso fra feroci detrattori e impavidi sostenitori, è un fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un’istantanea del nostro tempo. 🌍ENG: Beauty standards change in the course of time. The female ideal of a blonde- haired woman with diaphanous skin is a very common beauty model in the Renaissance. Masterfully expressed by the Florentine Sandro Botticelli in The birth of Venus maybe portraying the face of one of his contemporary, Simonetta Vespucci. A beautiful noble woman, of Genoese origin, beloved by Giuliano de’ Medici, the younger brother of Lorenzo the Magnificent ; she was so worshiped by Sandro Botticelli that she became his muse. Nowadays, Chiara Ferragni, born in Cremona, embodies a role model for millions of followers – a sort of contemporary divinity in the era of social media – The myth and the story of Chiara Ferragni, argued by harsh critics and supported by faithful fans, is a real sociological phenomenon that involves millions of supporter worldwide and it can undoubtedly be considered a snap-shot of our time.

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