Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Voglio solo vivere”: l’emozionante preghiera-gospel del 12enne afroamericano | VIDEO

 

“Sono un ragazzo nero, faccio tutto il possibile per resistere, ma mi guardo intorno e vedo cosa viene fatto ogni giorno alla mia gente, vengo cacciato come una preda, la mia gente non vuole problemi, abbiamo già auto abbastanza difficoltà, voglio solo vivere, Dio proteggimi, voglio solo vivere, voglio solo vivere”. Il canto di Keedron Bryant è struggente ed emozionante. Il 12enne ha condiviso su Facebook la sua preghiera-gospel che in breve tempo è diventata virale tanto da essere condivisa anche dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

“La potente canzone di Keedron Bryant è servita per descrivere le frustrazioni che la gente nera sta provando. Angoscia condivisa da me e da milioni di altre persone”, sono le parole di Obama a corredo del video. Dopo la morte di George Floyd, il 46enne afroamericano deceduto in circostanze sospette durante un controllo di polizia lo scorso 25 maggio a Minneapolis, gli Usa sono attraversati da pesanti proteste che non accennano a placarsi.

La rabbia dei cittadini non è più circoscritta a Minneapolis: in questi giorni, sono stati migliaia gli arresti nelle principali città del Paese. Violenze anche a Washington, nei pressi della Casa Bianca: almeno 50 i feriti tra gli uomini della sicurezza del presidente Donald Trump. Nel frattempo, è stata diffusa la notizia secondo cui Chiara De Blasio, la figlia del sindaco di New York, è stata arrestata sabato sera durante una protesta a Manhattan. E’ stata rilasciata poco dopo l’arresto. Ieri, la famiglia di Floyd ha chiesto che venga modificato il capo di accusa nei confronti di Derek Chauvin, il poliziotto arrestato: da omicidio di terzo grado per “disprezzo della vita”, con pena massima 25 anni, a omicidio premeditato. In questo caso la condanna prevede l’ergastolo.

Leggi anche: 1. “Il gigante buono”: chi era l’afroamericano morto soffocato dalla polizia negli Usa / 2. Derek Chauvin, cosa sappiamo sul poliziotto che ha ucciso l’afroamericano George Floyd / 3. George Floyd, spunta il video-verità che smentisce la polizia. La sequenza completa dell’arresto | VIDEO / 4. Essere un nero in America è ancora una sentenza di morte (di V. Montaccini)

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan