Coronavirus, Zaia: “Sta accadendo quello che temevo: siamo passati da rischio basso a elevato, non so a chi fare i complimenti”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 3 Lug. 2020 alle 19:48 Aggiornato il 4 Lug. 2020 alle 07:35
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Credit: Ansa

“Sta accadendo quello che vi avevo preannunciato: siamo passati dal rischio basso al rischio elevato perche’ abbiamo oggi un Rt di 1,63% e avevamo 0,43%. Io non so a chi fare i complimenti sinceramente, io avrei scritto elevatissimo perché se restiamo senza mascherina a fare gli assembramenti e pensiamo che i complottisti abbiano ragione stiamo preparando la culla per il neonato perché quando tornerà il virus sarà forte e qui non ce ne sarà più per nessuno”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nel corso di una conferenza stampa straordinaria dalla sede della Protezione civile di Marghera oggi, venerdì 3 luglio.

Dopo lo scoppio di un nuovo focolaio in Veneto, e la conseguente risalita dell’indice di contagio, il governatore del Veneto Zaia ha annunciato misure più restrittive, che entreranno in vigore lunedì quando verrà firmata una nuova ordinanza. E ha aggiunto: “Se continuiamo di questo passo non domandatevi neanche più se il virus torna in ottobre, perché è già qui. Ora il caldo probabilmente ci dà una mano ma con le prime brezze autunnali”.

Zaia ha poi spiegato che “siamo in presenza di gente che sa di essere positiva, che rifiuta ricoveri e tamponi, che fa feste e va a funerali, che omette di dire in quanti erano in auto, di contatti stretti che si lamentano perché non vogliono l’isolamento” riferendosi all’imprenditore veneto che, di ritorno da un viaggio in Bosnia, ha continuato a fare la vita di tutti i giorni nonostante fosse positivo al Covid-19.

Il governatore del Veneto auspica anche l’introduzione del Trattamento sanitario obbligatorio per chi rifiuta di isolarsi in caso di positività al Coronavirus. “Noi lunedì presentiamo una nuova ordinanza per inasprire le regole, ma abbiamo le armi spuntate. Se fosse per me prevederei la carcerazione. Non esiste che un positivo vada in giro. Penso che a livello nazionale sia necessario prendere in mano questo dossier. È fondamentale che ci sia un ricovero coatto, deve esserci un T.s.o., non possiamo stare li a discutere con chi non si vuole farsi curare. Se uno commette un reato così grande come l’andare ad infettare delle persone e mettere a rischio la loro vita deve pagare solo una multa di mille euro? Cosi andiamo allo schianto”.

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