Coronavirus, anche le tabaccherie possono chiudere: “Prevista flessibilità e orari ridotti”

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 19 Mar. 2020 alle 19:49 Aggiornato il 19 Mar. 2020 alle 19:50
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Coronavirus, anche le tabaccherie possono chiudere: “Prevista flessibilità e orari ridotti”

Anche le tabaccherie potranno chiudere per via dell’emergenza Coronavirus. Lo prevede la nota dei Monopoli che è stata pubblicata dal direttore Marcello Minenna, la quale contiene appunto delle indicazioni che lasciano maggiore flessibilità al titolare dell’esercizio per rimodulare gli orari di apertura e chiusura “anche laddove non sussistano accertati profili sintomatici o patologici, in considerazione delle mutate esigenze riscontrate sul territorio nazionale”.

I tabaccai, quindi, possono “sospendere le relative attività, previa comunicazione all’Ufficio dei Monopoli territorialmente competente. Tale comunicazione dovrà essere corredata di autocertificazione, come da modello allegato, relativamente alla sussistenza di motivi precauzionali di protezione della salute pubblica collegati all’emergenza sanitaria o di indifferibili esigenze collegate alla gestione dell’emergenza sanitaria riguardanti l’esercente o i suoi prossimi congiunti o conviventi”. Quegli esercizi che sono provvisti di distributore automatico dei generi di Monopolio, come sigarette e tabacco, dovranno però, in caso di chiusura, garantire il “corretto e tempestivo rifornimento”. In caso invece di esercizio chiuso e mancanza di distributore automatico, il titolare della tabaccheria dovrà lasciare un avviso con i negozi aperti o i distributori attivi nelle vicinanze. Quei giorni in cui l’attività non aprirà al pubblico, secondo quanto previsto dalla nota, verranno considerati come “chiusura per forza maggiore”.

Quelle tabaccherie che invece rimarranno aperte seguiranno un orario ordinario o ridotto, ma previa comunicazione ai Monopoli e comunque non inferiore alle cinque ore giornaliere. Il titolare dell’attività dovrà, in caso di chiusura anticipata, produrre una autocertificazione che attesti “l’impossibilità di apertura nell’orario ordinario a causa di indifferibili esigenze connesse alla gestione dell’emergenza sanitaria” e relative all’esercente stesso o i suoi congiunti.

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