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Incidenti mortali, a Roma è strage di pedoni: investito uno ogni 14 ore

Solo nella Capitale, nel 2019, 120 persone sono morte in incidenti, di queste il 36 per cento erano pedoni

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 23 Dic. 2019 alle 13:33 Aggiornato il 28 Dic. 2019 alle 14:08
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Immagine di copertina
Fiori per una vittima della strada Credit: Ansa

Incidente Roma, è strage di pedoni: investito uno ogni 14 ore. Gaia e Camilla le ultime vittime

L’ultimo incidente a Roma nel quale hanno perso la vita le 16enni Gaia e Camilla mette in luce un allarmante fenomeno: una strage silenziosa di pedoni sulle strade.

I pedoni sono in pericolo

In Italia si muore sempre di più per incidenti stradali, con dati ben al di sopra della media europea. Basti pensare che il 30 per cento delle vittime della strada nella Capitale in questo anno erano pedoni. L’Anvu, l’associazione di categoria, riporta che “chi cammina a piedi è più a rischio perché chi guida in auto spesso ha fatto uso di alcol, va veloce ed è distratto”.

Secondo i dati dell’associazione Asaps, sulle strade è morto un pedone ogni 14 ore: 612, con un trend crescente rispetto sia all’anno precedente (più 2 per cento) sia al 2016 (più 7,4 per cento). I pedoni feriti sono stati 20.700, la gran parte over 64.

Roma e le altre città

A Roma i vigili urbani hanno appena fatto il bilancio degli incidenti nel 2019 nella Capitale: su 120 morti oltre un terzo (43) erano pedoni, persone che stavano attraversando la strada sulle strisce in oltre il 50 per cento dei casi. Dopo Roma la città più pericolosa è Milano (24 morti nel 2018) seguita da Torino (12), Genova e Napoli (10), Bologna (9), Palermo (7) e Catania (4).

Le cause della strage di pedoni sono diverse, dalla scarsa segnaletica stradale ai guidatori distratti dai cellulari. Un’altra causa è la distrazione dei pedoni: dal cellulare alla musica ascoltata in cuffia, sono tutte cause che fanno perdere l’attenzione di chi cammina.

Incidente a Roma, guida in stato di ebbrezza

Il dieci per cento degli incidenti mortali è stato causato lo scorso anno da guidatori ubriachi o che avevano assunto sostanze stupefacenti. Secondo i dati dell’Istat, gli incidenti alcol-correlati sono stati il 7,8 per cento del totale e quelli droga-correlati il 2,9 per cento.

Complessivamente lo scorso anno le contravvenzioni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe fatte da polizia municipale, polizia e carabinieri sono state oltre 47 mila: un dato in crescita rispetto agli anni precedenti del 4,4 per cento.

In Italia l’ultimo dato Eurostat registra 55 vittime della strada ogni milione di abitanti, contro una media Ue che è di 49 morti. Contro quelli del Regno Unito che ne registra 28 ogni milione di abitanti, i 38 della Germania, i 39 della Spagna 39. È un dato oggettivo: le strade italiane non sono sicure.

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