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Fase 2, come è andato il primo giorno: multe crollate e pochi controlli

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 5 Mag. 2020 alle 08:14 Aggiornato il 5 Mag. 2020 alle 13:42
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Credits: Ansa

Fase 2, com’è andato il primo giorno: poche multe e controlli | Coronavirus

Nel primo giorno di Fase 2 della lotta al Coronavirus in Italia ha prevalso il buonsenso: sono circa 4,5 milioni i cittadini tornati a uscire da casa, ma i controlli della polizia sono stati molto più morbidi rispetto alla Fase 1. Il risultato è stato un basso numero di denunce e multe in proporzione al totale di controlli effettuati. Secondo i dati diffusi oggi dal Viminale, sono 258.170 le persone controllate dalla polizia, oltre a 100.816 attività ed esercizi commerciali. Le persone sanzionate sono state 3.691, quelle denunciate per false dichiarazioni o attestazioni 98, quelle denunciate per violazione del divieto di allontanamento per motivi di quarantena 11. Sul totale degli esercizi commerciali controllati, sono state 96 le sanzioni ai titolari e 23 i provvedimenti di chiusura.

Numeri, dunque, incoraggianti. Del resto, il ministero dell’Interno nella circolare ai prefetti aveva indicato la via: bisogna “far leva sul senso di responsabilità dei singoli cittadini”, mentre “la valutazione dei casi concreti dovrà essere affidata ad un prudente ed equilibrato apprezzamento” da parte degli agenti.

Tradotto: assicurarsi che le persone in giro indossino mascherine e guanti e mantengano le distanze di sicurezza l’uno dall’altro. Per quanto riguarda i motivi degli spostamenti, l’autocertificazione ha continuato a fare il suo ruolo: sebbene non fosse chiara la sua obbligatorietà, gli agenti l’hanno fatta compilare a quasi tutti i cittadini fermati ai posti di blocco. “Comprensione ed elasticità” verso i cittadini, dunque, ma anche “massima severità circa il rispetto del divieto di assembramenti e aggregazioni di persone”. E’ stato questo infatti l’obiettivo principale dei controlli di ieri: far sì che i cittadini finalmente “liberi” non stessero vicini. Soprattutto nei parchi, tornati finalmente aperti, che hanno visto un’alta concentrazione di persone tra famiglie con bambini, persone che portavano in giro i cani e gente che faceva attività motoria.

Anche nei prossimi giorni, quelli della normalizzazione della Fase 2, ci si potranno aspettare dunque meno controlli ai posti di blocco. Le intenzioni del Viminale sono di mettersi alle spalle anche alcuni episodi che hanno fatto discutere, come i poliziotti che inseguivano bagnanti sulle spiagge o i runner. Ciò però non significa che i controlli si azzereranno. Basti pensare che ieri, a Milano, 30 persone sono state denunciate dopo aver improvvisato una manifestazione in piazza Duomo (si erano organizzate su Telegram) contro lo Stato e le restrizioni imposte finora. O alla polemica sorta sulla ferrovia Cumana di Napoli, dove i passeggeri sono scesi dai treni senza rispettare le distanze di sicurezza.

I controlli nella Fase 1: i dati

Nella Fase 1, quella che si è conclusa (si spera definitivamente) il 3 maggio, le forze dell’ordine hanno condotto in totale 12,3 milioni di controlli, che hanno portato a 424mila sanzioni: 418.222 sono stati denunciati per i divieti di spostamento, 5.280 per falsa attestazione e 886 per violazione della quarantena. In proporzione, durante il lockdown è stato multato il 3,4 per cento del totale dei cittadini controllati. Per quanto riguarda invece gli esercizi commerciali, in tutto sono stati emessi 1.421 provvedimenti di chiusura e soprattutto 8.260 denunce.

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