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Fase 2, circolare del Viminale: le regole in vigore dal 4 maggio

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 3 Mag. 2020 alle 13:45 Aggiornato il 3 Mag. 2020 alle 14:02
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Credit: Pixabay

Fase 2, circolare del Viminale: le regole in vigore dal 4 maggio

Oggi, domenica 3 maggio, alla vigilia del via alla Fase 2 dell’emergenza Coronavirus in Italia, il Ministero dell’Interno ha diffuso una circolare che chiarisce alcuni aspetti poco chiari sulle regole che governeranno la parziale riapertura. Dagli spostamenti allo sport fino all’attività produttiva e agli esercizi commerciali, il Viminale fa chiarezza (o almeno ci prova).

Nella circolare si dice che c’è “l’assoluta necessità di far leva sul senso di responsabilità dei singoli cittadini”. “La valutazione dei casi concreti dovrà essere affidata ad un prudente ed equilibrato apprezzamento che, nella prioritaria considerazione delle specifiche finalità sanitarie sottese alle predette, essenziali misure, conduca ad un’applicazione coerente delle disposizioni contenute nel dpcm in parola”, si legge nel documento.

Fase 2: gli spostamenti e l’autocertificazione

Nella Fase 2 ci si potrà spostare solo all’interno della propria regione e solo per “esigenze di lavoro, motivi di salute o situazioni di necessità”. Si considerano necessari anche gli spostamenti per incontrare i congiunti (vedi paragrafo successivo) purché venga rispettato il divieto di assembramento. Si potrà uscire dalla regione in cui si trova solo per fare rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Dopodiché, però, non si potrà più lasciare la regione in cui ci si trova.

Per uscire di casa è necessaria l’autocertificazione? La circolare del Viminale non la nomina: nel documento si legge che “le circostanze giustificative degli spostamenti ammessi, in caso di controlli, possono essere fornite nelle forme e con le modalità consentite”. L’esigenza lavorativa può essere provata anche con “adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o altro) idonea a dimostrare la condizione dichiarata”.

Chi sono i congiunti

Nella circolare del Viminale sulla Fase 2 si legge che sono compresi tra i “congiunti”, ai fini delle situazioni di necessità di cui al paragrafo precedente, “i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile nonché le relazioni connotate da duratura è significativa comunanza di vita e affetti”. Su questo punto il Governo ha chiarito che fanno parte dei congiunti i fidanzati ma non gli amici.

Allenamenti sportivi

Nella Fase 2 gli atleti delle squadre potranno allenarsi, ma individualmente. La circolare del Viminale afferma che “è consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”.

Fase 2: negozi aperti

Gli esercizi commerciali restano chiusi, ad eccezione dei seguenti: generi alimentari e di prima necessità, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti.

I ristoranti

Sospesi anche nella Fase 2 i servizi di ristorazione: bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Sono consentite, però, le consegne a domicilio e – novità dal 4 maggio – i servizi di asporto, ferme restano le norme sul distanziamento sociale.

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