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Covid, ultime notizie. Ue, task force per aumento produzione vaccini. Da Cts via libera a sci in Regioni gialle dal 15/2, Sanremo a porte chiuse. Superata quota 90mila vittime in Italia

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 4 Feb. 2021 alle 07:07 Aggiornato il 4 Feb. 2021 alle 17:47
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Credits: Ansa

Covid, le ultime notizie di oggi (4 febbraio 2021) in Italia e nel mondo

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – Prosegue la campagna di vaccinazione seppur tra numerose difficoltà. Da lunedì l’Italia è tornata a essere quasi tutta gialla, ad eccezione di cinque regioni che saranno in fascia arancione. Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid 19 in Italia e nel mondo di oggi, giovedì 4 febbraio 2021, aggiornate in tempo reale.

LA DIRETTA – COVID ULTIME NOTIZIE

Ore 17,46 – Il Bollettino di oggi – Secondo il bollettino di oggi, giovedì 4 febbraio, sul Coronavirus in Italia pubblicato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile, sono 13.659 i nuovi casi, contro i 13.198 di ieri, e 422 i morti (ieri erano stati 476) a fronte di 270.142 tamponi (ieri erano stati 279.307 tamponi). Il tasso di positività sale al 5% (ieri 4,7%).

Ore 16,56 – Covid: superata quota 90mila vittime in Italia – Oltre 90mila morti per Covid in Italia dall’inizio della pandemia. Nel bollettino di ieri i decessi erano 89.820, e con i dati odierni già resi noti da diverse Regioni si aggiungono al momento circa 200 decessi, superando quindi quota 90mila in attesa del dato completo che sarà fornito alle 17.

Ore 16,10 – Vaccino: Aifa, 7.337 reazioni segnalate, 92,4% non gravi – Sono 7.337 finora le segnalazioni di reazioni avverse ai due vaccini antiCovid finora in uso, quello di Pfizer e quello di Moderna. Nel 92,4% dei casi si tratta di eventi non gravi. E’ quanto si legge nel primo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19 pubblicato dall’Aifa, che avrà cadenza mensile. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021. Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino di Pfizer (99%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%). Nel periodo considerato sono pervenute 7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 469 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Con Comirnaty sono state osservate anche cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto mentre con il vaccino Moderna, nausea e dolori addominali. Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi. Come atteso, la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima. Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). Del 7,6% di segnalazioni classificate come “gravi”, sottolinea l’Aifa, “per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con i vaccini”, tre su quattro non hanno richiesto intervento specifico in ambito ospedaliero. Nel periodo sono stati segnalati anche 13 decessi avvenuti nelle ore successive alla vaccinazione che, nelle segnalazioni più dettagliate e complete di dati, non sono risultati correlati alla vaccinazione e sono in larga parte attribuibili alle condizioni di base della persona vaccinata. “Le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti – sottolinea l’Agenzia del Farmaco – confermano quindi un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini a mRNA. L’ampio numero di segnalazioni non implica che siano emerse criticità inattese, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza”.

Ore 16,00 – Da Cts via libera allo sci dal 15/2 in Regioni gialle – Il Comitato tecnico scientifico, secondo quanto riporta l’Agi, ha dato il via libera alla possibilità di far ripartire gli impianti sciistici a partire dal 15 febbraio, ma solo nelle Regioni in fascia gialla. A oggi quindi sarebbe esclusa, tra le zone alpine, la Provincia Autonoma di Bolzano, che è ancora in area arancione.

Ore 15,45 – Sanremo: via libera Cts a protocollo Rai, sarà a porte chiuse – Via libera dal Comitato tecnico scientifico al protocollo sanitario predisposto dalla Rai per il Festival di Sanremo in programma dal 2 al 6 marzo, che prevede principalmente l’assenza del pubblico al teatro Ariston e il no a eventi collaterali in città. I tecnici, secondo quanto riporta l’Agi, hanno accolto il protocollo, che peraltro veniva incontro alle preoccupazioni avanzate dallo stesso Cts, con solo alcune lievi modifiche.

Ore 14,30 – Ue, nasce task force per aumento produzione vaccini – La Commissione europea avvia una “task force per incrementare la capacità dell’attuale produzione dei vaccini”. Lo ha annunciato il portavoce dell’Esecutivo comunitario, Eric Mamer. La task force, guidata dal commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton, in collaborazione con la responsabilità della Salute, Stella Kyriakides, si concentrerà su tre filoni principali: “rimuovere ostacoli e colli di bottiglia; adeguare la produzione di vaccini alle varianti del virus; e lavorare ad un piano strutturale per una risposta veloce a rischi biologici a livello europeo”.

Ore 12,00 – Recovery, Bce: vitale per ripresa, fondi per riforme – “Gli investimenti aggiuntivi” nell’ambito Next Generation Ue “svolgeranno un ruolo di primo piano nel sostenere la ripresa, una volta terminata la pandemia”. Lo scrive la Bce nel suo bollettino, spiegando che “tale strumento produrrebbe un’espansione di bilancio incentrata sul debito pari, in media, a circa l’1 per cento del Pil nell’area dell’euro, nel periodo 2021-2024”. E “la maggior parte degli interventi” finanziati dal Ngeu “dovrebbe essere destinata agli investimenti e alle riforme strutturali volte a favorire la crescita”, sottolinea la Bce.

Ore 11,40 – Gimbe, si ferma discesa: in 9 regioni inversione trend – “Esauriti gli effetti del Decreto Natale” si arresta la discesa dei nuovi casi settimanali di Covid-19, sostanzialmente stabili guardando al dato nazionale, mentre in diverse regioni s’intravedono i primi segnali di un’inversione di tendenza”. Lo afferma la Fondazione GIMBe con il suo presidente Nino Cartabellotta, commentando il risultato del monitoraggio fatto nella settimana 27 gennaio-2 febbraio rispetto alla precedente, che registra una stabilizzazione del numero dei nuovi casi (84.652 vs 85.358, calo dello 0,8%). Scendono i casi attualmente positivi (437.765 vs 482.417), i ricoveri con sintomi sono -1.038, pari al -4,9% (20.317 vs 21.355), le terapie intensive -158, pari a -6,7% (2.214 vs 2.372) e i decessi (2.922 vs 3.265, calo del 10,5%).

Infatti, rispetto alla settimana precedente, in 9 regioni – Abruzzo, Campania, Liguria, Molise, Toscana, Umbria, Piemonte e province di Trento e di Bolzano – risale l’incremento percentuale dei nuovi casi e in 5 regioni (Abruzzo, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana e Umbria9 si registra un aumento dei casi attualmente positivi per 100.000 abitanti. “Segnali – ribadisce Cartabellotta – che invitano a tenere alta l’attenzione sulla diffusione delle nuove varianti, potenziando il sequenziamento del virus ove si rilevano incrementi anomali dei nuovi casi”.

Ore 11,20 – Regno Unito sperimenta immunizzazione con 2 vaccini diversi – Al via nel Regno Unito a uno studio per verificare l’efficacia dell’immunizzazione anti-Covid con due vaccini differenti anzichè uno solo come avviane attualmente per la prima dose e il richiamo. Secondo quanto riporta la Bbc, lo studio – denominato ‘Com-Cov’ – è gestito dal National Immunisation Schedule Evaluation Consortium e coinvolge oltre 800 volontari in Inghilterra di età superiore ai 50 anni.

Ore 11,00 – Usa, superata la soglia dei 450mila morti – Gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 450mila morti a causa del coronavirus: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana ad oggi i decessi da Covid-19 nel Paese sono 450.681 a fronte di un totale di 26.554.792 casi di contagio.

Ore 10,50 – Anticorpi monoclonali, via libera dell’Aifa: cosa sono e come funzionano –  L’Aifa ha autorizzato ieri l’uso di due anticorpi monoclonali per l’impiego come cura nei malati Covid ad alto rischio che si trovano in una fase precoce della malattia. Qui 10 cose da sapere.

Ore 08,45 – Quasi la metà del totale dei decessi a livello globale è stata registrata in 5 Paesi – Quasi la metà dei morti provocati dal Covid a livello globale, ovvero oltre 1,1 milioni, si concentra in soli cinque Paesi del mondo. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Oltre agli Usa, che oggi hanno superato la soglia dei 450mila decessi (con un aumento di oltre 50mila vittime in appena due settimane), gli altri quattro Paesi sono Brasile (227.563), Messico (161.240), India (154.703) e Regno Unito (109.547). Il bilancio complessivo dei morti registrati nel mondo dall’inizio della pandemia è di circa 2,2 milioni.

Ore 08,20 – Australia acquista altri 10 milioni di dosi vaccino – Il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato che il Paese ha acquistato altri 10 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus prodotto da Pfizer, portando il numero complessivo di vaccini disponibili a 150 milioni. Ne dà notizia la stampa locale. Morrison ha aggiunto anche che le dosi aggiuntive verranno utilizzate per i residenti delle vicine isole del Pacifico. Il ministro della Sanità Greg Hunt ha sottolineato che il vaccino sarà offerto gratuitamente a tutte le persone che vivono sul suolo australiano, indipendentemente dal loro stato di immigrazione.  I complessivi 150 milioni di dosi nelle disponibilità dell’Australia comprendono 20 milioni prodotti da Pfizer, circa 53,8 milioni da Oxford-AstraZeneca e 51 milioni da Novavax mentre 25,5 m

Ore 07,00 – Sileri: trovare altri vaccini, anche Sputnik e quello cinese – C’è carenza di dosi di vaccino in tutta Europa, “per Pfizer e Moderna vi sarà un recupero; per AstraZeneca vi è problema di produzione in Belgio, supereranno il problema nei prossimi mesi e le dosi mancanti verranno consegnate. È importante ora cercare altre dosi sul mercato, anche il russo Sputnik e quello cinese, l’importante è cercare vaccini efficaci, sicuri e validati in ambito europeo, il perimetro dev’essere molto rigido”. Lo ha detto viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a ‘Porta a porta’ su Rai1. Quanto ai tempi previsti per avere effettivamente a disposizione quello russo, “è difficile dire quanto tempo ci vorrà per validarlo, immagino poche settimane”, le procedure autorizzative “sono velocizzate”, ha aggiunto Sileri.

Ore 06,30 – Capo medico Gb: superato il picco – Il Regno Unito è “oltre il picco” dell’attuale ondata di pandemia, ma i tassi di infezione sono ancora alti, ha affermato il virologo Chris Whitty, chief medical officer d’Inghilterra.Il numero di casi, ricoveri e decessi sono su un “pendio in discesa” ha detto ancora Whitty, citato da Bbc News online, aggiungendo però che questo non non significa che non ci possa essere un altro picco.Il professor Whitty ha inoltre sottolineato che  il numero di persone in ospedale con Covid-19 si e’ ridotto “in modo evidente”, ma è comunque superiore a quello del primo picco nell’aprile 2020. E questo “è ancora un problema molto grave”, anche se “sta andando nella direzione giusta”.

Covid ultime notizie in Italia e nel mondo: cosa è successo ieri

Covid: Aifa ha dato il via libera ad anticorpi monoclonali – La Commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha dato il via libera agli anticorpi monoclonali in Italia. Lo apprende l’AGI da fonti qualificate.

Svizzera non autorizza AstraZeneca, dati non bastano – L’autorità svizzera che regolamenta l’uso dei farmaci ha dichiarato che i dati sul vaccino AstraZeneca non sono sufficienti per dare il via libera e ha chiesto “nuovi studi”. “I dati attualmente disponibili non permettono una decisione su vantaggi e rischi”, ha affermato Swissmedic in una nota.

Vaccini, 2.135.282 di dosi somministrate – Sono 2.135.282 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate in Italia, l’89.3% del totale delle dosi consegnate (2.390.985). La somministrazione ha riguardato 1.340.194 donne e 795.088 uomini. E’ quanto si legge nel report online del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Il dato è aggiornato alle 9.03 di ieri. Le persone che hanno già ricevuto anche la seconda dose sono 779.610. Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 1.516.911 operatori sanitari, 397.845 unita’ di personale non sanitario, 205.234 ospiti di strutture residenziali e 15.292 over 80.

Galli: “Colpito da risultati Sputnik, oltre le aspettative”- Questo il commento, nel corso di un’intervista radiofonica, del professore ordinario di Malattie infettive presso l’Università Statale di Milano e primario all’Ospedale Sacco, a proposito del siero russo. “Sono rimasto colpito dal risultato. Un risultato anche più pulito degli altri, perché è stato escluso dalle sperimentazioni chi aveva già avuto la malattia”.

Francia, ok a Sputnik se rispetta le norme europee – Sputnik V, il vaccino russo contro il Covid-19, potrà essere distribuito in Francia se corrisponde alle “norme scientifiche” e alle “esigenze europee”: lo ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, intervistato da radio Europe 1.   “Se Sputnik ottiene il via libera, l’omologazione dell’Agenzia europea del Farmaco e dell’Alta Autorità’ francese per la salute non ci sarà nessun blocco alla sua diffusione, se corrisponde alle norme scientifiche e alle esigenze di solidità e di controllo che si impongono in Europa”. “I vaccini – ha proseguito il capo del Quai d’Orsay – non hanno nazionalita’. L’importante e’ avere una medicina che funziona.

Francia: produzione vaccino Moderna da marzo, Pfizer da aprile – Due aziende francesi cominceranno a produrre “nel mese di marzo” il vaccino di Moderna contro il Covid-19 e “nel mese di aprile” quello di Pfizer/BioNTech: lo ha annunciato alla radio RTL la ministra per l’Industria, Agnès Pannier-Runacher. Ieri sera, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la produzione di vaccini in Francia sarebbe cominciata “da fine febbraio, inizio marzo” al termine di una riunione con i grandi laboratori francesi ed europei. Macron aveva precisato che 4 siti industriali parteciperanno alla produzione dei vaccini creati da altri laboratori, fra questi 3 francesi. Lo riporta l’Ansa.

AstraZeneca, Burioni: “Con differente modalità di somministrazione, vaccino sembra ridurre trasmissione” – “Brutte notizie per i pessimisti. Il vaccino Astra-Zeneca, con una differente modalità di somministrazione, sembra funzionare molto meglio, riducendo pure la trasmissione. Il cerchio intorno al virus si sta chiudendo”. A scriverlo su Twitter il professor Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano, in riferimento a uno studio pubblicato su The Lancet.

Da Bertolaso al bando per i volontari: in Lombardia è bufera sui vaccini anti-Covid – La Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità: “Medici e infermieri a costo zero per le vaccinazioni? Pensavamo davvero di averle viste tutte!”. Qui la notizia completa.

Vaccino, Von der Leyen: “Dosi di Russia e Cina? Nessuna preclusione” – “Non c’è nessuna preclusione” nei confronti dei vaccini russo e cinese “ma – come per gli altri vaccini – devono essere autorizzati dall’Ema” al fine di “garantire l’accesso ai dati dei trials condotti”. Lo ha detto la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, secondo quanto riferito all’AGI da una fonte parlamentare del Partito popolare europeo (Ppe), nell’incontro tra gli eurodeputati del gruppo e la presidente della Commissione. Von der Leyen, pur aprendo alle dosi russe e cinesi, “ha fatto notare che il vaccino Pfizer è stato autorizzato in più di 50 Stati, quello cinese è stato autorizzato solo in 5 Paesi”. Quindi “il nodo dell’autorizzazione sarà determinante”, ha aggiunto la stessa fonte.

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