Coronavirus, positivi 28 migranti sui 70 sbarcati al porto di Roccella Jonica. E ad Amantea scoppia la protesta

Si tratta del secondo sbarco in 10 giorni nella cittadina calabrese

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 12 Lug. 2020 alle 07:27 Aggiornato il 12 Lug. 2020 alle 14:35
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Immagine di copertina
La protesta ad Amantea Credits: Twitter

Coronavirus migranti, positivi 28 sui 70 sbarcati al porto di Roccella Jonica

Ci sono 28 positivi al Coronavirus nel gruppo di circa 70 migranti sbarcati sabato a Roccella Jonica, sulle coste della Calabria. È il risultato dei primi tamponi eseguiti poche ore dopo l’arrivo dall’ospedale di Reggio Calabria. Queste persone, tutte di nazionalità pakistana, sono state smistati in centri di accoglienza della zona e messe in isolamento. Del gruppo fanno parte 48 adulti e 20 minori.

coronavirus migranti
Flavio Gasperini/Sos Méditerranée

Scoppia la protesta ad Amantea

E si alza la tensione in Calabria dopo lo sbarco: 13 persone sono state assegnate ad Amantea, in provincia di Cosenza, ma al loro arrivo decine di cittadini sono scesi in strada in segno di protesta. Attualmente il traffico sulla statale Ss18 risulta bloccato e alcune persone si sarebbero sdraiate sull’asfalto per chiedere di mandarli via. Sul posto sono arrivati i carabinieri.

Come si vede dalle immagini pubblicate sui social, nel trambusto non sono state rispettate le misure di distanziamento sociale e diverse persone non indossavano la mascherina. I cittadini che hanno partecipato alla contestazione chiedono più sicurezza, temendo che il virus possa propagarsi sul territorio.

Sul caso è intervenuta la deputata calabrese del Pd Enza Bruno Bossio che si è schierata dalla parte dei manifestanti. “Chi ha avuto l’idea di scegliere un luogo con queste caratteristiche certamente non ha fatto la scelta più logica”, ha scritto su Facebook, ricordando che Amantea “è uno dei centri turistici e commerciali più importanti e popolosi della Calabria”. Dall’Azienda sanitaria provinciale le hanno assicurato però che “i migranti sono stati trasportati, senza alcun contatto con la popolazione di Amantea, direttamente nella struttura e da lì non sono più usciti. E non usciranno per tutta la quarantena, grazie ad un controllo h24 delle forze dell’ordine e un monitoraggio costante dei medici”.

Santelli a Conte: “Intervieni o vieterò sbarchi”

Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente della regione Calabria Jole Santelli che ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte. “Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del governo – ha scritto la Santelli – e avverto che, in caso contrario, non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria”. La Santelli ha poi ricordato che “negli ultimi giorni sono stati registrati diversi sbarchi di immigrati sulle coste della regione Calabria. Tali sbarchi non possono, all’evidenza, essere affrontati con le ordinanze misure, attesa la situazione dell’emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del virus Covid-19, che, sebbene si sia ridotta nelle sue dimensioni, non può dirsi affatto superata. Solo nella giornata di ieri, ben 27 migranti, sbarcati nel porto di Roccella, sono risultati positivi ed altri, probabilmente, si positivizzeranno nei prossimi giorni. Chiedo, pertanto, al governo di intervenire, adottando misure volte ad evitare che gli immigrati vengano gestiti, da un punto di vista sanitario, solo dopo il loro sbarco a terra”.

Giorni caldi in Calabria e a Lampedusa

Il barcone con a bordo i 70 migranti era stato avvistato nel primo pomeriggio al largo della costa ionica ed è stato fatto sbarcare con l’ausilio del personale della Croce Rossa. Si tratta del secondo sbarco nella zona nel giro di dieci giorni e che vede le coste della Calabria e della Puglia come “terminale” della rotta dei migranti provenienti dalla Grecia e dalla Turchia.

La giornata di sabato ha registrato una forte ripresa degli arrivi di migranti sulle coste italiane. La pressione maggiore riguarda l’isola di Lampedusa dove in 48 ore sono approdati 791 profughi, in massima parte salpati dalla Tunisia. I migranti arrivano di solito in piccole gruppi, su imbarcazioni forse messe in acqua a poche miglia dalla costa dalle cosiddette “navi madre2. Nell’hotspot di Lampedusa, una struttura in grado di ospitare 100 persone, si trovavano ieri oltre 700 stranieri. Interventi immediati di sostegno sono stati chiesti dal sindaco Totò Martello e dal governatore della Sicilia nello Musumeci. Anche in questo caso tutti i nuovi arrivati sono stati sottoposti a tampone e posti in quarantena.

I dati degli sbarchi

Secondo i dati del Viminale dall’inizio dell’anno sono giunti in Italia 8.087 migranti: più dei 3.165 arrivati nello stesso periodo del 2019 ma meno dei 16.937 del 2018 (sempre tra il primo gennaio e il 10 luglio). Sensibilmente mutata è la mappa del fenomeno: se fino all’anno scorso la Libia era il principale punto di partenza di chi attraversava il Mediterraneo nell’ultimo periodo preso in considerazione il baricentro si è spostato con decisione sulle coste della Tunisia.

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