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Lombardia, italiano di 38 anni contagiato dal Coronavirus: è in gravi condizioni. Infettati anche la moglie e un amico. Altri 3 casi “fortemente sospetti”

L'uomo non sarebbe stato di recente in Cina, ma avrebbe avuto contatti con un manager rientrato dal Paese asiatico

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 21 Feb. 2020 alle 06:33 Aggiornato il 21 Feb. 2020 alle 14:04
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Coronavirus, italiano contagiato in Lombardia: infettati anche la moglie e un amico

Un focolaio di Coronavirus è esploso in Italia, precisamente in Lombardia, con 3 casi fino ad ora accertati e 3 “fortemente sospetti” e altamente probabili: tutto è iniziato nella serata di giovedì 20 febbraio quando un italiano 38enne, attualmente ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi, in Lombardia, è risultato positivo al Coronavirus.

Successivamente, anche la moglie (qui il suo profilo) dell’uomo e un suo conoscente sono risultati positivi al test del Coronavirus.

Per quanto riguarda i casi sospetti, invece, l’assessore al Welfare della regione Lombardia Giulio Gallera ha dichiarato che sono risultati positivi ai primi test, ma che si attendono i risultati definitivi dell’Istituto Superiore di Sanità.

Qualora venissero confermati, dunque, i casi di Coronavirus in Lombardia sarebbero 6.

Coronavirus Italia: 250 persone in quarantena

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella sede della regione Lombardia, è emerso che attualmente circa 250 persone sono in isolamento ed effettueranno i test nelle prossime ore. Si tratta di persone venute a contatto con i contagiati, incluso il personale medico dell’ospedale di Codogno, che ha prestato le prime cure al 38enne.

Le autorità, inoltre, hanno invitato i cittadini a restare a casa e a evitare “contatti sociali”.

“Si invitano tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno, a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali. Per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori l’indicazione perentoria è di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio”: così in una nota Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione Lombardia.

Le ultime notizie sul Coronavirus

Sono diversi i comuni coinvolti da Codogno, dove si trova ricoverato il 38enne, a Castiglione d’Adda sino a Casalpusterlengo, luogo dove ha sede la multinazionale per la quale lavorava il 38enne.

Coronavirus: il mistero del paziente zero

Intanto, si sta cercando di capire da chi ha contratto il Coronavirus il 38enne di Codogno. Secondo quanto riferito dalla moglie ai medici, l’uomo tra fine gennaio e i primi di febbraio, è andato a cena con un suo amico, un manager rientrato dalla Cina il 21 gennaio scorso.

Potrebbe essere stato lui, quindi, a contagiare il giovane, anche se l’uomo, subito rintracciato dalle autorità e ricoverato per accertamenti, è risultato negativo al test del Coronavirus. Potrebbe non essere lui, quindi, il paziente zero oppure, più semplicemente, l’uomo è guarito dal virus, che potrebbe essersi manifestato in maniera asintomatica, motivo per cui adesso risulta negativo al test.

Coronavirus: italiano contagiato in Lombardia

A comunicare la positività al virus che si è diffuso in Cina agli inizi di dicembre è stato Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione Lombardia.

“Un 38enne italiano è risultato positivo al test del Coronavirus – ha dichiarato Gallera – Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”.

“L’uomo è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno i cui accessi al pronto soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti. Le persone che sono state a contatto con il paziente sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie”.

Quello del 38enne è il quarto caso di Coronavirus registrato in Italia dopo quello della coppia di turisti cinesi, arrivati in Italia a fine gennaio, e di un italiano che era rientrato da Wuhan e che era risultato positivo al virus presso la città militare della Cecchignola, a Roma, dove si trovava in quarantena insieme ad altri connazionali.

Sia la coppia cinese che l’italiano sono attualmente ricoverati presso l’ospedale Spallanzani di Roma.

Le loro condizioni sono giudicate “ottime” per quanto riguarda il nostro connazionale e “in miglioramento” per la coppia cinese, che si trova ancora nel reparto di terapia intensiva.

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