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terapie intensive -20

Coronavirus in Italia, ultime notizie. Campania, da venerdì coprifuoco alle 23. Aumentano i nuovi casi (+10.874), 89 morti nell’ultimo giorno e 73 pazienti in più in terapia intensiva

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 20 Ott. 2020 alle 06:31 Aggiornato il 20 Ott. 2020 alle 20:25
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Immagine di copertina
Tamponi Credits: ANSA

Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – In Italia il Coronavirus torna a far paura. Dopo il Dpcm varato nella serata di domenica, ieri la Regione e i sindaci della Lombardia hanno chiesto il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino e la chiusura dei centri commerciali nel weekend: proposta che ha ricevuto l’ok del ministro della Salute, Roberto Speranza. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Italia di oggi, martedì 20 ottobre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,20 – Roma: allo studio chiusure parziali piazze movida – Possibili chiusure parziali delle piazze di Roma maggiormente interessate dalla movida per evitare assembramenti e prevenire il contagio da Covid-19. Una misure che, in parte, viene già attuata da questa estate con la polizia locale che delimita le aree dove si verificano concentrazioni di persone. A questa disposizione si aggiungerebbero anche corridoi dedicati per governare il flusso di clienti diretti in bar, ristoranti e negozi. Queste, a quanto si apprende, sarebbero le proposte affrontate durante la riunione di oggi pomeriggio del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi.

Ore 20,00 – Sindaco Genova: “Limitazioni in 4 aree della città” – Il sindaco di Genova Marco Bucci ha annunciato che sono stati individuate “4 aree della città dove intendiamo applicare la limitazione di accesso dalle 21 alle 6. Si può circolare in queste zone solo per andare in un preciso locale, in un esercizio pubblico o a casa. Non c’è assembramento, né libera circolazione e non si può sostare” ha spiegato il primo cittadino.

Ore 18,55 – Nuoto: positivi Quadarella, Detti e altri 8 atleti – La Federnuoto comunica che i “tamponi di controllo effettuati nel corso del collegiale in svolgimento a Livigno hanno registrato la positività al Covid-19 di Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio, Stefano Di Cola, Sara Galli, Edoardo Giorgetti, Matteo Lamberti, Alessio Proietti Colonna e Simona Quadarella. Tutti gli atleti sono asintomatici”. Gli esami effettuati invece ai membri dello staff tecnico-sanitario “hanno dato esito negativo”.

Ore 17,10 – Il bollettino di oggi – È di 142.739 persone attualmente positive (+8.736), 36.705 morti (+89), 255.005 guariti (+2.046), per un totale di 434.449 casi (+10.874), il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino quotidiano diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Sanità. Dei 142.739 attualmente positivi, 8.454 (+778) sono ricoverati in ospedale, 870 (+73) necessitano di terapia intensiva, mentre 133.415 (+7.885) si trovano in isolamento domiciliare. Oggi si registra un aumento dei nuovi casi (10.874 contro i 9.338 di ieri) a fronte anche di un aumento dei tamponi: nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati realizzati 144.737 contro i 98.862 test effettuati ieri. Balzo in avanti sia dei ricoveri ospedalieri (+778, ieri erano stati +545) e delle terapie intensive (+73 contro i +47 di ieri). Aumentano anche i decessi: oggi si registrano 89 morti contro le 73 vittime di ieri. Per quanto riguarda le Regioni, quella con il maggior incremento dei casi è la Lombardia con 2.023 nuovi contagi, seguita dal Piemonte con 1.396, dalla Campania con 1.312 e dal Lazio con 1.224 nuovi contagi. Il bollettino.

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Ore 16,50 – Conte: Regioni-Speranza collaborino – “Le Regioni e i sindaci possono emanare decisioni più restrittive sul Covid. L’importante è che la collaborazione tra le Regioni, gli enti locali e il governo, in particolare con il ministro della Salute Speranza, sia costante”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ribadendo che la situazione è “sensibilmente” cambiata per quanto riguarda la risposta al Covid rispetto alla scorsa primavera, quando si decise il lockdown generalizzato.

Ore 16.00 – Piemonte: centri commerciali chiusi nel weekend – Centri commerciali, non alimentari, chiusi nel fine settimana in Piemonte. Lo ha annunciato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Entro questa sera firmerò un’ordinanza – spiega – che chiude i centri commerciali il sabato e la domenica su tutto il territorio regionale. Rimarrà aperta solo la parte alimentare e le farmacie, i generi cioè di prima necessità”. Leggi la notizia completa.

Ore 15,30 – Coprifuoco Lombardia: torna l’autocertificazione – A partire da giovedì 22 ottobre nella Regione Lombardia scatterà per tre settimane il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. I cittadini quindi potranno spostarsi solo per motivi di lavoro o comprovata urgenza e per farlo avranno bisogno (di nuovo) dell’autocertificazione. Nel modulo oltre a specificare le proprie generalità si dovrà indicare il motivo per il quale ci si trova in giro oltre le 23. Nel caso di motivazioni legate al lavoro, bisognerà specificare il luogo di destinazione, mentre in caso di comprovata urgenza bisognerà specificare il motivo, la destinazione e anche la durata dell’uscita. Leggi la notizia completa.

Ore 14,45 – Positivo procuratore Lodi e altro pm – Il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, e un altro pubblico ministero sono positivi al Covid. In una circolare della Presidenza del Tribunale della prima provincia colpita dal contagio a febbraio, si da’conto anche del contagio di due dipendenti.

Ore 14,35 – Parenti vittime  a Mattarella: “Lombardia ancora non seria” – In una lunga lettera a Sergio Mattarella, il Comitato Noi Denunceremo, che raccoglie i familiari delle vittime del Covid, lamenta, tra le altre cose, la “mancanza di serietà” da parte della Regione Lombardia nella gestione della fase attuale dell’epidemia. “A oggi, in Lombardia, epicentro della seconda ondata, dovrebbero esserci 200 unità speciali di continuità assistenziale operative. Sono state allestite? A noi sembra di no. A Milano ne risulterebbero operative una decina sulla trentina previste. A Brescia dodici su venticinque. A Bergamo addirittura sei. Persino seicento medici lombardi hanno sottoscritto una lettera inoltrata a Regione Lombardia ed al Ministero della Salute evidenziando le gravi carenze nel potenziamento della medicina territoriale lombarda in vista di una seconda ondata”.

Ore 14,25 – Cancellati i Mercatini di Natale dell’Alto Adige – I Mercatini di Natale dell’Alto Adige del 2020 sono stati cancellati a seguito della pandemia di Covid-19. Lo ha annunciato il governatore altoatesino Arno Kompatscher.

Ore 14.07 – Campania, De Luca: “Da lunedì ok apertura scuole elementari” – “Autorizziamo da subito progetti speciali scolastici per bambini disabili e autistici e da lunedì anche le attività delle scuole elementari”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua visita al Covid residence dell’Ospedale del Mare a Napoli. “C’è stata una riunione poco fa tra l’assessore alla scuola Fortini e le organizzazioni scolastiche che hanno concordato sulle misure per la scuola su cui anche il Tar ci ha dato ragione. Ovviamente per le elementari i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni sicurezza. Il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie e questa garanzia non può essere scaricata sui presidi ma sulle Asl”.

Ore 13.30 – Campania, da venerdì 23 ottobre coprifuoco alle 23 – Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco, il blocco delle attività della mobilità da questo fine settimana”. Lo annuncia il presidente della Campania, Vincenzo De Luca. “Volevamo partire dall’ultimo week end di ottobre, ma partiamo ora, si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania, come si è chiesto anche in Lombardia”.

Ore 12.00 – Conte: “Prime dosi del vaccino a dicembre” – Il premier italiano Giuseppe Conte oggi ha annunciato: “Se le ultime fasi di preparazione, il cosiddetto ‘rolling review’, del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-Astrazeneca saranno completate nelle prossime settimane, le prime dosi saranno disponibili all’inizio di dicembre. Già all’inizio di dicembre avremo i primi due o tre milioni di dosi”. E un altro candidato affidabile, quello dell’azienda americana Moderna, pubblicherà i risultati dei test entro novembre.

Ore 11.30 – De Luca: “Chiesti 600 medici ce ne danno solo 50” – “Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”. Lo ha detto il president della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una visita al Covid Residence per i positivi asintomatici all’Ospedale del Mare.  “Ad oggi – ha aggiunto – non e’ arrivato nessuno. Vedremo nei prossimi giorni chi arriva, per il resto faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.

Ore 11.10 – Zaia: “Veneto è in fase azzurra” – In Veneto al momento, con 61 pazienti Covid ricoverati nelle terapie intensive, si e’ nella fase “azzurra” che prevede ‘ritardi nella programmazione’ degli ospedali. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia. Il piano sanitario, ha precisato Zaia, “non prevede la costruzione di nuovi ospedali, prevede di poter arrivare a 1.000 posti di terapia intensiva in tutti gli ospedali esistenti; 200 sono gia’ pronti ad essere attivati. La punta massima e’ stata 356 il 29 marzo. Oltre mille in terapia – ha concluso – la sanita’ sarebbe al crash”.

Ore 10.20 – Gimbe: “Virus avanza ma misure deboli, si va verso lockdown” – Secondo la Fondazione, gli effetti delle misure restrittive, non valutabili prima di 2-3 settimane, saranno verosimilmente neutralizzati dal trend di crescita della curva epidemica.

Ore 09.30 – Crisanti: “Vaccino per tutti non prima del 2022” – È la previsione del direttore di microbiologia e virologia presso l’Università di Padova, discussa nel corso di un’intervista televisiva. Il processo, prevede prima che il vaccino sia registrato per consentire alcune “somministrazioni inizialmente limitate nello spazio e nel tempo” e solo dopo che ne verrà certificata la sicurezza potrà essere “prodotto su larga scala”, ha spiegato.

Ore 08.10 – Mauri, su richiesta coprifuoco risposta in tempi brevi – “Stiamo valutando la richiesta di coprifuoco da parte dei sindaci e la risposta verrà data in tempi brevissimi. Dobbiamo stare attenti al tracciamento a livello regionale, è molto importante per fare interventi adeguati e proporzionali. Avere più dati significa fare politiche più efficaci”. Così Matteo Mauri, viceministro dell’Interno (Pd), su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io. “Noi in tutti questi mesi abbiamo detto di non abbassare la guardia. Aveva ragione chi era molto più cauto – ha spiegato Mauri -. Era del tutto evidente che in assenza di vaccino avremmo dovuto affrontare un autunno e un inverno. I comportamenti dei singoli sono molto rilevanti. Non siamo nella situazione nella quale eravamo a marzo, ed è vero che adesso abbiamo dei comportamenti che allora non avevamo. A gennaio e febbraio non sapevamo che il virus fosse in circolazione. Bisogna fare tutto quello che serve, meno polemiche e più azioni condivise”, ha concluso il viceministro dell’Interno.

Ore 07.00 – Focolaio in provincia di Pesaro: 17 positivi – Un focolaio di Coronavirus è scoppiato a Sassocorvaro, comune in provincia di Pesaro: 17 persone sono risultate positive al tampone e intere famiglie sono finite in isolamento. A dare l’annuncio è stato il sindaco Daniele Grossi: “Purtroppo – ha scritto il primo cittadino – mi trovo a dover comunicare un bollettino nero per il nostro Comune. Oggi i casi crescono in maniera esponenziale, si registrano nuovi casi positivi e intere famiglie in isolamento in attesa di effettuare il tampone. Siamo in stretto contatto con il distretto e le autorità sanitarie per l’attivazione dei protocolli Asur per la gestione dei casi e dei servizi, compresi quelli scolastici. Vi raccomandiamo in questi giorni la massima attenzione e collaborazione, rispettando scrupolosamente i DPCM nazionali. Faremo il possibile per bloccare la diffusione del Virus ma abbiamo bisogno del vostro aiuto. Confidiamo nella buona condotta e nel buon senso di tutti”.

Ore 06.30 – Cirio: “Prudenti, ma non si può uccidere l’economia” – “La chiusura di bar e ristoranti alle 22 sarebbe stato un colpo troppo grande. Dobbiamo essere prudenti, ma dobbiamo avere il buon senso di capire che non si può uccidere l’economia”. Lo ha affermato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Abbiamo difeso parrucchieri, estetisti – ha aggiunto – perché queste attività hanno fatto grandi investimenti e sacrifici e oggi sono loro a garantire la sicurezza”. Per Cirio “è fuori dai locali che non c’è la sicurezza. Ben vengano quindi le misure di contenimento di assembramento all’esterno”.

Ore 06.00 – Musumeci: “In Sicilia no emergenza, ma non abbassare la guardia” – “In Sicilia, già nel mese di luglio, abbiamo raccomandato di continuare a portare le mascherine perché consapevoli che, se si fosse abbassata la tensione in estate, in prossimi mesi sarebbe stato tutto più difficile. Ormai siamo in autunno, il numero dei contagi cresce di giorno in giorno, e alcune regioni sono in seria difficoltà: noi non siamo in una condizione di emergenza però dobbiamo evitare di arrivarci”. Così il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci nel corso di una diretta Facebook che era stata indetta per annunciare nuove misure sul piano sanitario e su quello della organizzazione delle attività economiche e sociali. “Oggi registriamo 72 ricoverati in terapia intensiva – ha proseguito – se si pensa che abbiamo una popolazione di 5 milioni di abitanti possiamo dire che rispetto ad altre regioni ancora non stiamo malissimo ma abbiamo il dovere di prevedere il peggio e per evitarlo serve la responsabilità di ciascuno di noi”. “Sappiamo che nei prossimi giorni le cifre non miglioreranno – ha ribadito -. Noi, però, stiamo tenendo sotto controllo la situazione: abbiamo individuato la strategia di andare alla ricerca del positivo sul territorio. Una volta individuato lo isoliamo, mettiamo al sicuro il contagiato e tutte le eventuali persone che potrebbero essere entrate in contatto con lui. Per questo serve lo screening costante, più tamponi e una presenza sul territorio sempre più massiccia”.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Lombardia, Regione e sindaci chiedono al governo il coprifuoco: sì di Speranza – Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi “eccezionali” (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre. È la proposta rivolta all’unanimità dai sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, dai capigruppo di maggioranza e di opposizione e dl governatore Attilio Fontana. La proposta – che prevede anche la chiusura di tutti i centri commerciali nei weekend – ha incassato il via libera del ministro della Salute, Roberto Speranza. “Sono d’accordo sull’ipotesi di misure più restrittive in Lombardia. Ho sentito il governatore Fontana e il sindaco Sala e lavoreremo assieme in tal senso nelle prossime ore”, ha fatto sapere il ministro. Leggi la notizia completa.

In Lombardia e Campania più del 10% di tamponi positivi – Sono 8 le Regioni italiane in cui la percentuale di nuovi positivi al Covid-19 rispetto ai tamponi effettuati nelle ultime 24 ore supera il 10 per cento, tra queste ci sono Campania e Lombardia, le uniche sopra i mille nuovi contagi. Leggi la notizia completa.

Allarme dell’Ats Milano: “Non riusciamo più a tracciare i contagi” – “In questo momento la fase del contenimento purtroppo è inefficace. Non riusciamo a tracciare tutti i contagi, a mettere noi attivamente in isolamento le persone. Chi sospetta di aver avuto un contatto a rischio o sintomi stia a casa”: è l’avvertimento del direttore sanitario dell’Ats di Milano, Vittorio Demicheli, che in un’intervista a SkyTg24 ha fatto appello a tutti i cittadini chiedendo la massima responsabilità e un impegno per limitare il rischio di trasmissione del virus dopo l’impennata di casi nel capoluogo lombardo. Leggi la notizia completa.

Coronavirus in Italia: il bollettino del 19 ottobre – Il bollettino del 19 ottobre diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Sanità ha registrato 9.338 nuovi casi – a fronte di 98.862 tamponi – e 73 decessi. Il numero delle persone attualmente positive è pari a 134.003 (+7.766 rispetto al giorno precedente). Dall’inizio della pandemia in Italia si contano 36.616 morti e 252.959 guariti (+1.498 rispetto al giorno precedente), per un totale di 423.578 casi registrati. Dei 134.003 attualmente positivi, 7.676 sono ricoverati in ospedale (+545 rispetto al 18 ottobre), 797 (+47) necessitano di terapia intensiva, mentre 125.530 (+7.174) si trovano in isolamento domiciliare. Tornano sotto i 10mila, dunque, i nuovi casi giornalieri, ma il dato è fortemente influenzato, come accade dopo ogni weekend, dal minor numero di tamponi effettuati. Il bollettino del 19 ottobre, infatti, conta 98.862 test, a fronte dei 146.541 del 18 ottobre. Il bollettino.

Leggi anche: 1. La Lombardia chiede il coprifuoco / 2. Ats Milano: “Non riusciamo più a tracciare i contagi” / 3. Covid, in Lombardia e Campania più del 10% di tamponi positivi 

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