Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: oggi 1.229 nuovi casi e 9 morti. Sardegna, test obbligatori per entrare: Governo impugna ordinanza

Di Antonio Scali
Pubblicato il 15 Set. 2020 alle 07:29 Aggiornato il 15 Set. 2020 alle 21:47
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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono 39.712 le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia, che finora ha contagiato 289.990 cittadini provocando 35.633 morti. Qui le ultime notizie sul Covid nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi, martedì 15 settembre 2020, legate al Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 21,45 – Solinas su ricorso: “Atteggiamento arrogante” – “La scelta del ricorso conferma un atteggiamento arrogante e propagandistico che mira a soverchiare l’autonomia speciale e contrastare sul piano ideologico e non sostanziale l’azione di governo di una Regione evidentemente non allineata, posto che misure decisamente più discriminatorie nei confronti dei sardi sono state adottate da Lazio, Campania e Puglia senza che il Governo dicesse niente o facesse ricorso”. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, reagisce così alla decisione del governo di impugnare la sua ordinanza, in vigore da ieri, sul certificato di negatività per chi arriva nell’isola fino al prossimo 7 ottobre. “Difenderemo in tutte le sedi le nostre ragioni, perché dinanzi al tribunale della nostra coscienza non si possa dire d’aver lasciato nulla d’intentato per contenere la nuova diffusione del virus e tutelare la salute del Popolo Sardo. Altri, è evidente, dovranno certamente assumersi tutte le responsabilità del caso”.

Ore 20,15 – Sardegna, tamponi obbligatori per entrare: Governo impugna ordinanza – Il Governo ha impugnato l’ordinanza con cui qualche giorno fa la Regione Sardegna ha imposto a chiunque voglia entrare all’interno del suo territorio e si presenti all’imbarco senza una certificazione di negatività al Covid-19 un test obbligatorio. L’Avvocatura dello Stato ha depositato oggi presso il Tar della Sardegna l’atto di impugnazione dell’ordinanza, contestando il mancato rispetto dell’articolo 16 sulla libera circolazione delle persone. Ora il presidente del Tribunale amministrativo deciderà se discuterla nella prossima camera di consiglio o se procedere subito, dunque entro poche ore.

Ore 17,50 – Elezioni, anziani e donne incinte possono saltare la fila per evitare contagio – Nel corso delle prossime elezioni del 20-21 settembre (amministrative, Regionali in 7 Regioni e referendum per il taglio del numero dei parlamentari), alle persone in età avanzata e alle donne in stato di gravidanza sarà consentito saltare la fila per evitare il contagio da Coronavirus. Stesso discorso per le madri con bimbi al seguito. Al momento la misura è allo studio del ministero dell’Interno, ma nelle prossime ore dovrebbe arrivare la circolare della ministra Luciana Lamorgese. La notizia è stata anticipata dal sindaco di Firenze Dario Nardella.

Ore 17,00 – Il bollettino di oggi della Protezione civile – È di 39.712 persone attualmente positive (+525), 35.633 morti (+9), 214.645 guariti (+695), per un totale di 289.990 casi (+1.229), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 39.712 pazienti attualmente positivi, 2.222 sono in isolamento domiciliare (+100), 201 sono in terapia intensiva (+4) e 37.289 sono invece in isolamento domiciliare (+421). Nell’ultimo giorno sono stati realizzati 80.517 tamponi a fronte dei 45.309 di ieri. Tra i nuovi contagi, 176 sono quelli in Lombardia, 141 in Liguria, 139 nel Lazio, 136 in Campania, 125 in Emilia-Romagna, 115 in Veneto, 77 in Sicilia, 76 in Puglia. Nessuna Regione ha registrato zero nuovi contagi. Qui il bollettino completo.

coronavirus bollettino oggi

I nuovi contagi da Coronavirus continuano a crescere in Italia, attestandosi a 1.229 (ieri erano stati 1.008). Ieri, tuttavia, erano stati effettuati circa la metà dei tamponi, quindi oggi la percentuale di test positivi sul totale di quelli fatti è più bassa. Aumentano, invece, i ricoveri in terapia intensiva: si torna sopra i 200.

Ore 16,00 – Irpinia, contagiato bimbo di un anno – Un bimbo di appena un anno è risultato positivo al test del Coronavirus e rientra tra i contatti di un positivo registrato a Sperone, dove negli ultimi giorni sono ormai una decina i contagiati. Il piccolo non presenterebbe sintomi ma le sue condizioni vengono monitorate anche dall’Asl di Avellino, che sta ricostruendo la catena di contatti nel piccolo comune al confine con il nolano. Attualmente in provincia di Avellino sono 160 i positivi registrati dall’inizio dell’estate e ieri è risultato positivo anche un operaio della Fca di Pratola Serra.

Ore 14,20 – Gli esperti: con riapertura scuole, indice di contagio Rt aumenterà di 0,4 – A 24 ore dal rientro a scuola per oltre 5,6 milioni di studenti, il Comitato tecnico scientifico ribadisce l’allarme comunicato già ad aprile scorso circa un possibile aumento dell’indice di contagio Rt. Con la riapertura delle scuole, infatti, l’indice Rt (che segnala la trasmissibilità dell’infezione) si potrebbe alzare dello 0,4 per cento. Per capire effettivamente se il ritorno tra i banchi segni un effettivo aumento dell’indice, però, bisognerà attendere almeno due settimane. Il virologo Andrea Crisanti ha dichiarato: “Il nostro sistema sarà messo a dura prova tra 15-20 giorni quando saranno riprese sia le scuole che tutte le attività economiche. Ad ottobre-novembre capiremo molte cose. Fino a quando si registreranno 6-7 mila casi al giorno le strutture sanitarie saranno in grado di fronteggiare e contenere il diffondersi del contagio”, ma “se il numero fosse più consistente la situazione sarebbe molto difficile da gestire”.

Ore 14,00 – Spallanzani, 92 positivi: 9 in terapia intensiva – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 92 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2”. Così si legge nel bollettino medico diramato oggi dallo Spallanzani. L’ospedale romano precisa che “9 pazienti necessitano di terapia intensiva” e che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 673”.

Ore 12,30 – Docente positivo a Gorizia, scuola materna chiusa – Lo screening sierologico avviato sul personale scolastico ha consentito di individuare tempestivamente un caso di Covid-19 tra gli insegnanti di una scuola materna di Gorizia. Il docente, che risiede a Manzano – come comunica la Regione Fvg – dopo essere risultato positivo al test sierologico per il Coronavirus è stato sottoposto a tampone, come da protocollo. L’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, per precauzione, ha attivato le misure di contenimento del virus: la scuola è stata chiusa per la sanificazione. I bambini delle due classi coinvolte e loro genitori, per un totale di 50 persone, verranno ora sottoposti a tampone, come ha fatto sapere il vicepresidente della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. “Gli esami inizieranno dagli adulti per proseguire poi sui bimbi in base all’indagine epidemiologica”, ha precisato Riccardi, “poiché le probabilità di contagio dei bambini sono molto scarse”. I tamponi verranno eseguiti questa settimana, quattro giorni dopo l’ipotetico contatto, in modo da ridurre la possibilità di falsi negativi e ottenere risultati attendibili. L’Asugi sta, inoltre, continuando a monitorare con attenzione la situazione della residenza polifunzionale “Hotel Fernetti” di Trieste: ai 13 casi già segnalati (11 ospiti e 2 operatori in isolamento fiduciario) si sono aggiunti 3 ospiti positivi. Per quanto riguarda i nuovi casi, due sono in via di trasferimento alla Rsa San Giusto, mentre l’altro verrà ricoverato nella Struttura complessa Malattie infettive dell’ospedale Maggiore di Trieste. I sanitari stanno valutando un ulteriore caso sospetto di Covid-19 tra gli ospiti della struttura, quindi, se la diagnosi sarà confermata, anche questa persona verrà trasferito alla Rsa San Giusto.

Ore 11,35 – Patto per la scienza: “Stop criterio doppio tampone negativo”. Stop al criterio del doppio tampone negativo per “liberare” un paziente dalla quarantena. Lo chiede al Governo il Patto trasversale della scienza, l’associazione di scienziati presieduta dal prof. Guido Poli. “Da tempo OMS ha abbandonato questo criterio – spiegano gli esperti – in base ad una crescente e ormai consolidata evidenza scientifica: il periodo di contagiosità, che inizia circa 48 ore prima della comparsa di sintomi, ha il suo picco nei primi giorni, per poi calare rapidamente e sostanzialmente annullarsi entro 10 giorni. Al contrario, la positività del tampone può restare tale per molte settimane. Adottare, sulla scia di quasi tutti gli altri Paesi, il criterio Oms avrebbe rilevanti e immediati vantaggi non solo per le persone coinvolte, ma anche per la sanità pubblica. Infatti, il timore di venire isolati senza un termine temporalmente definito costituisce un pericoloso incentivo al nascondimento dei propri sintomi per chi si ammala, oltre che all’utilizzo dell’app di tracciamento”. La lettera al governo, al Cts e ai presidenti di Camera e Senato chiede quindi “di sostituire il criterio del doppio tampone negativo con quello indicato nelle nuove direttive Oms, riducendo a 10 giorni il periodo di malattia per Covid-19 (più 3 giorni senza sintomi, nel caso ve ne fossero) e abbandonando l’uso del tampone di controllo”.

Ore 11,20 – Scuola, Arcuri: “Apertura significa che lockdown è alle spalle” – “Ieri, con la riapertura delle scuole, è stato il primo giorno in cui la nostra comunità può dire che il lockdown è davvero alle nostre spalle. Noi siamo l’unico Paese del mondo che manda tutti i giorni una mascherina gratis a tutti gli studenti, ricchi e poveri, senza distinzione. Ieri i nostri uffici hanno raccolto 149 lamentele di genitori che sostenevano che nelle scuole dei loro figli non c’erano le mascherine. Noi abbiamo dimostrato, esibendo 149 bolle di consegna, che in quelle scuole le mascherine erano arrivate”. Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, ospite di “RiGenerazione”, l’evento organizzato dalla Fai-Cisl per approfondire il ruolo del sindacato nelle sfide del futuro.

Ore 10,40 – Comune del Padovano sanificato con plasma freddo – Gli edifici del comune di Tribano, nel Padovano, saranno sanificati con plasma freddo. Jonix, azienda nata nel 2013 come corporate spin-off di HiRef SpA, ha donato all’amministrazione l’equivalente di 50 mila euro in dispositivi che sono stati installati nel municipio, nella biblioteca, nelle scuole medie, elementare, materna e dell’infanzia e nelle rispettive palestre. La tecnologia permette consente di distruggere il 99,9% di virus e agenti patogeni, come dimostrato anche da uno studio pubblicato nel 2019 da ricercatori dell’università del Michigan. “La nostra amministrazione è molto attenta al benessere dei propri cittadini, e la qualità dell’aria è un importante tassello in questa direzione”, afferma il sindaco Massimo Cavazzana. “HiRef è un gruppo con un’età media dei dipendenti molto giovani, e tanti ragazzi del territorio che studiano, finalizzando la propria tesi, e poi rimangono all’interno dell’impresa”.

Ore 10,10 – Scuola, Salvini: “Bimbi in classe con mascherina è follia” – “Vedere dei bimbi con la mascherina per sei ore in classe che non possono dare la manina alla maestra è una follia”: lo ha detto Matteo Salvini durante un comizio a Comacchio, nel Ferrarese dove si voterà per eleggere il nuovo sindaco. “Il voto di Comacchio non è un voto inutile. Dopo mesi di chiusura partecipare è importante – ha osservato il leader della Lega – perché qualcuno magari vorrebbe tenerci distanziati a vita; la scuola, il lavoro, il tifo, la politica a distanza”. Per qualcuno il messaggio è ‘state chiusi in casa che non si sa mai’”. La vita a distanza era necessaria solo “per un periodo limitato ed eccezionale”, ha concluso Salvini.

Ore 8,15 – Berlusconi dimesso, parla Zangrillo: “Era preoccupato. Ha avuto la percezione che l’infezione potesse sfuggire di mano”. “Berlusconi era emozionato. Era provato. L’hanno visto tutti. E in questi giorni, forse, è stato anche un po’ spaventato, perché l’evoluzione della malattia non lascia scampo se si perde del tempo”. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi. “L’evoluzione di una malattia infettiva può, soprattutto quando non c’è una terapia specifica, sfuggire di mano e presentare un quadro clinico molto negativo. Questo tipo di percezione lui l’ha avvertita”, ha spiegato il medico del San Raffaele di Milano. “Ho sempre dolorosamente in mente l’evoluzione dei quadri clinici di marzo e aprile”, prosegue Zangrillo. “Il mio timore è che si potesse avere un’evoluzione di questo tipo. Un individuo di quasi 84 anni con una carica virale elevatissima: quello che ti aspetti è un quadro clinico che può evolvere in modo negativo. Non è stato così perché c’è stata una corretta risposta immunitaria”.

Ore 7,25 – L’allarme degli esperti: “Il virus attacca anche il cervello”. “Il virus non attacca solo i polmoni, ma una pluralità di organi. I reni, il fegato e, ora è stato dimostrato, anche il cervello”, a dirlo al quotidiano Repubblica è la direttrice scientifica di Advent-Irbm Stefania Di Marco, allarmata dall’ultima scoperta sul Covid-19. Di Marco cita due recenti ricerche internazionali, nelle quali sono stati individuati gli effetti del Covid sul cervello di esseri umani e sui topi. “Non me li aspettavo, un virus respiratorio di solito lascia cicatrici sui polmoni ma non intacca altro”. Piero Di Lorenzo, amministratore delegato di Irbm, spiega: “Lo stop temporaneo dei test è stata una cosa di routine. Capita quando il campione è ampio e composto anche da soggetti non perfettamente sani. Appena si è capito che la reazione avversa non era dovuta al vaccino, la sperimentazione è ripresa. Se tutto andrà liscio, l’Italia avrà 3 milioni di dosi entro la fine dell’anno, da somministrare alle persone più a rischio: anziani e operatori sanitari”. Non è certo che la Irbm partecipi alla produzione per l’Italia, come invece ha lasciato intendere il ministro della Salute. Il contratto con AstraZeneca, la multinazionale che detiene i diritti dell’Azd1222, non è stato ancora firmato.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

La soddisfazione di Palazzo Chigi dopo il primo giorno di scuola – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è riunito questa sera con i ministri Speranza e De Micheli e in videocollegamento con la ministra Azzolina e Boccia, il commissario Arcuri e il capo della Protezione civile Borrelli, per fare il punto sul primo giorno dell’anno scolastico caratterizzato dall’emergenza Covid-19. Lo rende noto un comunicato della Presidenza del Consiglio.    “Si è preso atto, con soddisfazione, che la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie. Sono stati affrontati tutti i vari nodi relativi all’organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico”, si legge nella nota.

Il bollettino – Il Ministero della Salute e la Protezione Civile hanno pubblicato il consueto bollettino sulla diffusione del Coronavirus in Italia aggiornato alla data di ieri, lunedì 14 settembre 2020. È di 39.187 (+678) persone attualmente positive, 35.624 (+14) morti e 213.950 (+316) guariti, per un totale di 288.761 (+1.008) casi, il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emersa dal consueto bollettino diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile.

Berlusconi dimesso dal San Raffaele – Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano dove era stato ricoverato in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute dopo la positività al Coronavirus. Il leader di Forza Italia, visibilmente provato e commosso, ha ringraziato i medici e dichiarato con il sorriso: “Anche questa volta l’ho scampata bella”. Leggi la notizia completa.

Cortina, focolaio in un hotel: metà dei dipendenti positiva – Un focolaio è scoppiato in un hotel di Cortina D’Ampezzo (Belluno). L’Alaska, struttura alberghiera della nota località sciistica, ha registrato dieci positivi tra i suoi dipendenti, la metà del personale che lavora nell’hotel. A far scattare l’allarme un operatore della cucina, che aveva accusato sintomi del virus e si era sottoposto al tampone, risultando positivo. Il lavoro di tracciamento ha permesso di individuare la positività di altri 9 suoi colleghi. La Usl 1 di Belluno ha dichiarato: “L’indagine epidemiologica ha correlato queste positività ad un probabile caso indice. È stato messo in campo il consueto contact tracing, che sarà modulato sulla base dei risultati dei tamponi eseguiti”. Il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, ha escluso particolari rischi. “Il focolaio è stato gestito tempestivamente con tutti i protocolli del caso e il rapido intervento della Uls”.

Scuola, Azzolina: “2,4 milioni di banchi nuovi entro ottobre” – “I dirigenti scolastici ci hanno chiesto 2,4 milioni di banchi: 2 milioni sono quelli tradizionali e 450.000 sono quelli con le rotelle. Alcuni sono già stati consegnati, ora tutti gli altri sono in consegna da qua a fine ottobre”. Lo conferma la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a ‘Domenica live su Canale 5. “Il fatto che non ci sia il banco singolo non significa che la scuola non possa iniziare. Laddove il metro di distanza non e’ garantito a tutti si metterà la mascherina”, aggiunge. “Sui banchi in questo paese non si è mai investito. Il ritardo è di vent’anni, non è il nostro. Siamo partiti dalle zone che hanno subito di più”, conclude.

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