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Coronavirus in Italia, ultime notizie. ‘Ndrangheta, contributi per l’emergenza Covid nelle mani delle cosche. Il bollettino di oggi: 114 nuovi casi, positivi sotto quota 13mila

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 14 Lug. 2020 alle 06:23 Aggiornato il 14 Lug. 2020 alle 17:30
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Immagine di copertina
Medici e DPI Credits: ANSA

Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono 12.919 le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia, con 34.984 morti, per un totale di 243.344 casi totali. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, martedì 14 luglio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 17,00 – Il bollettino di oggi – È di 12.919 (-238) persone attualmente positive, 34.984 (+17) morti e 195.441 (+335) guariti, per un totale di 243.344 (+114) casi totali, l’ultimo bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso nel consueto bollettino quotidiano diramato da Protezione Civile e ministero della Salute. Dei 12.919 attualmente positivi, 777 (+9) sono ricoverati in ospedale, 60 (-5) necessitano di cure in terapia intensiva, mentre 12.082 (-242) si trovano in isolamento domiciliare. Rispetto alla giornata di ieri, diminuisce ancora il numero degli attualmente positivi (-238 oggi, ieri il dato era di -22), mentre aumenta nuovamente il numero dei morti (+17 oggi contro i +13 di ieri). Aumenta anche il numero dei guariti (+335 contro i 178 di ieri), mentre diminuisce il numero dei nuovi casi registrati a livello nazionale: +114 contro i +169 di ieri. Aumentano di 9 unità rispetto alla giornata di ieri i ricoverati con sintomi, mentre scendono di cinque quelle ricoverate in terapia intensiva. Delle 60 persone ricoverate in terapia intensiva, 27 si trovano in reparti della regione Lombardia. Oggi, infine, sono stati realizzati più di 40mila tamponi a fronte dei poco meno dei 24mila test effettuati ieri. Il bollettino di oggi.

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Ore 16,30 – Scuola: dal 1 settembre test sierologici a personale e insegnanti – I test sierologici al personale scolastico e agli insegnanti partiranno dal 1 settembre. È emerso, secondo quanto si apprende, nel vertice tenutosi oggi nella sede della Protezione Civile, alla presenza del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, del commissario Domenico Arcuri, dei ministri della salute e dell’Istruzione Roberto Speranza e Lucia Azzolina, in videoconferenza con le Regioni.

Ore 16,00 – Oggi 18 casi nel Lazio di cui 14 di importazione – “Oggi registriamo un dato di 18 casi. Di questi 14 casi (78%) hanno un link con voli di rientro dal Bangladesh già attenzionati. Stiamo ricostruendo tutti i contatti grazie ad un lavoro titanico del servizio sanitario regionale. Ad oggi sono stati tracciati e posti in isolamento 184 casi positivi al tampone grazie all’attività di contact tracing al drive-in del Santa Caterina delle Rose (Asl Roma 2) per la comunità del Bangladesh: ad oggi già effettuati circa 6 mila tamponi”. Lo afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato nel corso del consueto briefing sulla situazione sanitaria nella Regione.

Ore 15,40 – Speranza: “Virus non sparito, non abbassare la guardia” – “Il nemico non è ancora sconfitto e continua ad espandersi”: lo ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza mentre riferiva sulle norme di contenimento del Covid-19 al Senato. Speranza ha poi sottolineato: “Non possiamo abbassare la guardia” sottolineando che “in quaranta giorni nel mondo il numero dei contagiati è raddoppiato, raggiungendo i 13 milioni con oltre mezzo milione di morti”. il ministro, inoltre, ha affermato che sulla proroga dello stato di emergenza non è stata “presa ancora nessuna decisione”, mentre ha informato il Senato del fatto che “le misure di contenimento del Covid-19 saranno prorogate con un Dpcm al 31 luglio”.

Ore 14,40 – ‘Ndrangheta, contributi per l’emergenza Covid nelle mani delle cosche – Una frode fiscale nel settore del commercio di acciaio, con società produttrici di fatture false e prestanome, che ha portato all’arresto di otto persone legate alla ‘ndrangheta, e sequestri per 7,5 milioni di euro. Con uno degli affiliati alle cosche calabresi che ha presentato e ottenuto 45mila euro per tre società che hanno partecipato alla frode di contributi a fondo perduto per l’emergenza Coronavirus del decreto legge 34 del 19 maggio 2020. È quanto ha ricostruito la Direzione distrettuale di Milano, guidata dalla procuratrice aggiunta Alessandra Dolci, in un’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza, nella quale sono state arrestate 8 persone, su ordine del giudice per le indagini preliminari Alessandra Simion, e risultano indagati in 27.

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso e dalla disponibilità di armi, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e bancarotta. Quattro persone sono finite in carcere e quattro ai domiciliari e sono stati sequestrati beni, tra cui aziende e disponibilità finanziarie, per 7,5 milioni di euro. Perquisizioni sono state effettuate in Lombardia, Veneto, Toscana, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia.

Ore 14,10 – Vaia (Spallanzani), appello ai giovani: “Vi prego, non assembratevi” – “Molti amici mi chiedono di fare un appello ai giovani. Lo faccio più che volentieri, considerando che l’età media dei contagiati si è abbassata. Carissimi giovani, dimostrate di essere la parte migliore di questa società: mai più assembramenti, vi prego!”. Lo scrive su Facebook il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.

Il direttore sanitario dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ ha rivolto un appello ai ragazzi e ha chiesto loro di evitare assolutamente gli assembramenti. Questo anche in considerazione del fatto che, ha ricordato, “l’età media dei contagiati si è abbassata”. Qui la notizia

Ore 12,26Ragusa, 11 migranti positivi dopo lo sbarco a Pozzallo: Sono 11 i migranti risultati positivi al coronavirus dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell’Asp di Ragusa. Si tratta del gruppo di oltre 60 asiatici approdato ieri a Pozzallo. Gli immigrati risultati positivi, tutti asintomatici, sono stati già isolati presso una struttura individuata dalla prefettura di Ragusa. I medici e i sanitari dell’Asp hanno dapprima eseguito i test sierologici sull’intero gruppo individuando 19 soggetti positivi, sui quali si è poi proceduto con il tampone che ha confermato la positività per 11 di loro.

Ore 08,25 – Nuovo focolaio in un salumificio a Modena, il titolare: “Non siamo untori” – Un nuovo focolaio di Coronavirus è stato registrato in Emilia-Romagna, all’interno del prosciuttificio Sal di Castelnuovo Rangone (Modena). Al momento sono 31 i contagi appurati tra lavoratori della ditta e contatti stretti. Uno dei titolari, Marco Maccaferri, ha rilasciato un’intervista a Il Resto del Carlino, nella quale ha detto: “Non siamo untori, abbiamo sempre rispettato tutte le norme anti-contagio con mascherine, gel igienizzante e distanziamento”. Tutto è partito quando, qualche giorno fa, il dipendente di una ditta esterna si è ammalato ed è risultato positivo: “È rimasto a casa in malattia, aveva i sintomi dell’influenza – ha spiegato il titolare – e il medico gli ha fatto fare il tampone. Appena abbiamo saputo che era positivo abbiamo subito contatto l’Ausl e abbiamo agito come ci hanno detto. L’Ausl non ci ha detto di chiudere, abbiamo continuato a lavorare con mascherine e guanti come tutte le altre aziende alimentari e ieri l’altro, quando sono arrivati gli esiti degli altri tamponi, ci hanno detto di chiudere per 14 giorni”.

Ore 07.00 – Lombardia, obbligo di mascherine all’aperto solo senza distanziamento – Da oggi, in Lombardia, non sarà più obbligatorioindossare le mascherine all’aperto: lo stabilisce una nuova ordinanza, firmata oggi dal governatore Attilio Fontana. La nuova ordinanza prevede che l’obbligo di indossare la mascherina resti solo nei luoghi al chiuso, aperti al pubblico. La Regione, comunque, chiede ai cittadini di portare sempre con sé la mascherina, in caso di bisogno. L’obbligo di mascherine all’aperto era stato prorogato l’ultima volta due settimane fa: in quell’occasione, c’erano state delle proteste soprattutto di chi afferma che indossare quei dispositivi, con il caldo, sia pericoloso soprattutto per i più anziani. Fontana, pur ammettendo il problema, aveva scelto comunque la linea del rigore. Da oggi, però, si cambia registro.

Ore 06.30 – Buffagni: “Fondamentale far ripartire Paese e imprese” – “Il tema economico esiste, è fondamentale far ripartire il Paese, il lavoro e le imprese. Questi mesi di bocco hanno avuto un impatto negativo”. Lo afferma il viceministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni a ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4. Ma il governo, prosegue, ha messo in campo il decreto rilancio e il decreto semplificazioni. Quando al Fondo perduto “i soldi sono arrivati alle imprese dall’Agenzia delle Entrate entrate”, spiega e l’econbonus “deve servire a rilanciare l’edilizia in questo paese”.

Ore 06.00 – Gori vara Bergamo 2020 per superare la crisi post Covid – È stato presentato questa sera in consiglio comunale e quindi pubblicato il documento “Bergamo2020, strategia di rilancio e adattamento” realizzato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Gori tramite suggerimenti, proposte, aggiustamenti e ampliamenti dei cittadini. In comune sono arrivati 107 proposte-contributi che sono stati valutati e inseriti nel documento programmatico che servirà come “bussola” per superare la fase 3 dell’emergenza Covid. “In questa fase – spiega il sindaco, Giorgio Gori – è stato a mio avviso particolarmente utile raccogliere alcune idee. Bergamo dovrà recuperare quel che abbiamo visto distrutto in poche settimane e anche cambiare certi aspetti della vita della città”.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Zaia: “Isolato ceppo virus serbo, è più aggressivo” – “In Veneto la situazione è sotto assoluto controllo”. Lo afferma il presidente della Regione Luca Zaia, oggi in punto stampa dalla sede della protezione civile regionale. “I focolai domestici autoctoni non ci preoccupano”, continua Zaia, perché “il nostro ceppo di virus è meno virulento, ha una carica virale inferiore”. Perché “quando sono arrivati i primi casi dalla Serbia senza dire nulla a nessuno ho fatto sequenziare il virus serbo”, racconta Zaia ringraziando l’Istituto zooprofilattico delle Venezie, che ha effettuato il sequenziamento. “Il virus serbo ha una mutazione che non conosciamo”, che è uguale in tutti e quattro i casi arrivati dalla Serbia, che avevano “una carica virale molto elevata”. Insomma, attenzione al ceppo serbo, che “è ben diverso da quelli trovati in Italia e all’estero” e parebbe essere, almeno al momento, più virulento.

Conte ringrazia Merkel: “Dialogo intenso” – “Il dialogo tra Italia e Germania è sempre molto intenso e lo dobbiamo anche al fatto che i nostri Paesi tradizionalmente sono molto legati, le economie sono molto integrate. Ringrazio la cancelliera Merkel e la Germania per l’aiuto che ci è stato offerto, sostegno morale e concreto”. Lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa con la cancelliera Angela Merkel. (Qui la notizia completa).

Lazio: 24 casi di cui 22 di importazione – “Oggi registriamo un dato di 24 casi. Dei nuovi casi il 92% sono quelli di importazione (22). Di questi 20 hanno un link con voli di rientro dal Bangladesh già attenzionati. Un caso di rientro dalle Filippine e uno dal Brasile. Prosegue l’attività di contact tracing al drive-in del Santa Caterina delle Rose (Asl Roma 2) per la comunità del Bangladesh che sta fornendo una grande collaborazione. La situazione della Comunità bengalese al momento è sotto controllo e non c’è alcuno motivo di allarme. L’attività si completerà questa settimana con la ricostruzione dei contatti stretti e dei tracciamenti dei viaggiatori di ritorno rimasti nel Lazio dei quattro voli speciali da Dacca, la gran parte dei quali già individuati e posti in isolamento.” Lo dichiara l’assessore alla Salute della regione Lazio Alessio D’Amato nel corso del consueto briefing sull’epidemia di Covid-19 nel Lazio.

Boccia: “Stato emergenza non è limitazione libertà” – “L’emergenza sanitaria va avanti solo per consentire l’intervento su famiglie e imprese. Lo stato d’emergenza non c’entra nulla con le limitazioni delle libertà personali. Quella è una stagione che per fortuna abbiamo alle spalle”. Lo dichiara il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo un incontro con la presidente della regione Umbria, Donatella Tesei.

Bengalese positivo: “In giro da giorni per Roma, avrò infettato qualcuno”- Un uomo di 39 anni di Dacca è risultato positivo al Coronavirus. Da una settimana aveva qualche sintomo, il tampone lo ha fatto solo giovedì, nel frattempo ha incontrato “centinaia di persone” prima di venire a sapere di essere positivo al Covid-19. L’uomo, commerciante a Tor Pignattara, periferia est di Roma, ora è ricoverato in un hotel Covid a Rebibbia e racconta la sua vicenda al Messaggero: “Da 6-7 giorni avevo la tosse, ho girato con il furgone per la città”.

“Avrà incontrato almeno un centinaio di persone, magari anche di più, negli ultimi giorni, anche se aveva già la febbre”, dice il presidente dell’organizzazione Mohamed Taifur Rahman Shah al Messaggero. “È un fornitore di tanti minimarket e negozi della zona – racconta – Sabato mattina, dopo avere saputo dal medico di essere positivo, è venuto qui negli uffici della nostra associazione, che poi abbiamo sanificato. Nel frattempo abbiamo subito contattato la Asl, che per fortuna era già a conoscenza del caso. Il problema è che ha incontrato tanta gente per lavoro e vive in un appartamento con 6 persone”.

Il diretto interessato racconta di aver rispettato il lockdown, “non sono praticamente mai uscito di casa”, e di aver ripreso “da poco a lavorare”. Negli ultimi giorni ha “girato con il furgone per la città, con il mio autista, per 2-3 giorni, ma non di più, perché non c’è molto lavoro, poi fa molto caldo”. Si dice “preoccupato” per le persone con cui è venuto a contatto.

Scuola: Azzolina, “A settembre ripartiamo in sicurezza” – “A settembre ripartiamo, in sicurezza riportiamo i nostri studenti a scuola, come abbiamo sempre ribadito”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, a Catanzaro, parlando con i giornalisti a margine di una riunione all’Ufficio scolastico regionale della Calabria. “Il governo – ha proseguito Azzolina – ha lavorato in questi mesi proprio per garantire la sicurezza di tutti, l’abbiamo dimostrato ahimè anche quando abbiamo dovuto chiudere le scuole. Ma adesso le riapriremo in sicurezza. Stiamo lavorando su tre fronti: utilizzare tutti gli spazi che ci sono, adeguandoli e migliorandoli; se non fossero abbastanza trovarne di nuovi, e – ha sostenuto ancora il ministro dell’Istruzione – migliorare gli arredi scolastici”.

Migranti, il piano del Viminale: seconda nave per la quarantena e caserme – Il Viminale è al lavoro per mettere a disposizione un’altra nave – oltre alla Moby Zazà, ancorata a Porto Empedocle – da collocare tra Calabria e Sicilia e da destinare alla quarantena dei migranti positivi al Coronavirus che sbarcano sulle coste italiane, dopo l’impennata di arrivi degli ultimi giorni e, in particolare, la situazione di tensione in Calabria. Si sta individuando la modalità per mettere a disposizione la nave nel più breve tempo possibile, attraverso una trattativa privata o una requisizione, senza passare per la gare.

Nel frattempo, sul gruppo di persone sbarcate in Calabria e risultate positive al Coronavirus sarà effettuato un secondo test. Sono 28, tutti asintomatici, e tra loro ci sono 5 bambini. Tensione sulla SS 18 ad Amantea, dove si trova una delle strutture che ospita i migranti, con i residenti che hanno bloccato il traffico chiedendo il loro trasferimento immediato.

Fase 3: verso proroga a fine mese delle misure Dpcm anti-contagio – Il nuovo decreto della presidenza del Consiglio che illustrerà il ministro della Salute Roberto Speranza in Parlamento martedì dovrebbe prorogare fino alla fine del mese le misure restrittive in vigore da metà giugno (e in scadenza il 14 luglio). Le restrizioni – ribadiscono fonti della maggioranza – saranno confermate in attesa che il governo decida sulla proroga dello stato di emergenza in scadenza proprio il 31 luglio. Possibile poi il rinvio dell’apertura di discoteche e fiere e della proroga dell’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici.

Fase 3: ipotesi proroga emergenza a ‘step’, fino a fine ottobre – Tra le ipotesi sul tavolo del governo vi è quella di non prorogare lo stato di emergenza nazionale per la pandemia da Covid 19 di altri sei mesi, dal 31 luglio fino a fine anno, ma di procedere per ‘step’ e intanto estendere l’emergenza fino al 31 ottobre. E’ quanto riferiscono fonti parlamentari di maggioranza. Ma nessuna decisione definitiva sarebbe stata presa.

Migranti, Salvini: “Il Governo spalanca i porti anche a chi ha il Covid” –“Porti spalancati, immigrati positivi al virus ma italiani sotto controllo e minacciati di restare in ‘stato di emergenza’ fino a Capodanno. Abbiamo perso le tracce dell’accordo di Malta, delle redistribuzioni negli altri Paesi europei, dei rimpatri, perfino dei corridoi umanitari”. Lo dice Matteo Salvini, commentando le proteste in provincia di Cosenza per l’arrivo di alcuni immigrati positivi al Covid. Per il leader della Lega “l’unica cosa che il governo riesce a confermare sono gli sbarchi dei clandestini, con gli scafisti pronti a festeggiare per la cancellazione dei Decreti sicurezza. Solidarietà ai tanti italiani, sindaci e cittadini, che da Nord a Sud chiedono sicurezza, regole e difesa dei confini”.

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