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Coronavirus, Lopalco: “Gli effetti della movida? Dopo la metà di giugno”

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Coronavirus, Lopalco: “Vedremo gli effetti della movida dopo la metà di giugno”

Sta facendo molto discutere, in questa Fase 2 dell’emergenza Coronavirus in Italia, il ritorno della movida nelle varie città e sono in tanti a chiedersi quali saranno gli effetti sul numero dei contagi e soprattutto quando si manifesteranno: sul tema è intervenuto anche l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, responsabile della task force per l’emergenza Coronavirus in Puglia. “Gli effetti eventuali della movida non li vedremo tra una settimana – ha detto ad Agorà, su Rai 3 – ma si vedranno molto più in là, almeno intorno a metà giugno. Un’eventuale circolazione del virus tra i giovani si scopre molto in ritardo, perché tra i giovani il virus circola in modo subdolo e inapparente. Ce ne accorgeremo quando trasmetteranno la malattia ai genitori”.

“Se tra i ragazzi c’era qualche positivo che ha attivato catene di trasmissione – ha aggiunto Lopalco – dobbiamo aspettare due o tre generazioni di casi, quindi servono tre settimane come minimo”. Il primo weekend di relativa “libertà”, dopo le riaperture del 18 maggio, ha coinciso infatti con una serie di polemiche legate agli eccessivi assembramenti soprattutto di sera. In varie città sono stati segnalati raggruppamenti di persone senza mascherina, o che comunque non rispettavano le distanze di sicurezza, come se l’emergenza Covid-19 fosse già alle spalle. A Milano, addirittura, il sindaco Beppe Sala è stato costretto a vietare la vendita di bevande alcoliche da asporto dopo le 19.

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