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Zero morti domenica in Lombardia? L’Ats Brescia smentisce tutto: “Ci sono stati 2 decessi”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 26 Mag. 2020 alle 12:58 Aggiornato il 26 Mag. 2020 alle 18:15
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Zero morti domenica in Lombardia: l’Ats Brescia smentisce

Quel dato “zero decessi” di domenica 24 maggio in Lombardia è diventato un caso. Visti i 56 morti di Covid-19 il giorno precedente, in tanti si sono chiesti se fosse credibile che solo 24 ore dopo la regione comunicava un calo totale. Dopo la gaffe sul tasso di contagiosità del Coronavirus dell’assessore regionale alla sanità Giulio Gallera, è la stessa Regione a mettere le mani avanti: “Lo ‘zero decessi’ è un dato che andrà preso con le pinze, nel senso che purtroppo la domenica è un giorno durante il quale la comunicazione non è sempre precisa e perfetta, a volte arrivano in ritardo. È sicuramente molto positivo come dato, però non illudiamoci che sia finita”, diceva in diretta a Rtl il governatore della Lombardia Attilio Fontana. 

Un dato, quello dello zero decessi, che a molti era suonato strano. Ma facciamo un passo indietro e ricostruiamo l’accaduto. Domenica 24 maggio, comunicando i dati relativi ai decessi e ai nuovi contagi quotidiani su tutto il territorio nazionale, la Protezione Civile aveva inserito un asterisco con una nota per la Lombardia, con la mancanza dei dati sui decessi. Nelle ore successive, si era arrivati alla quasi paradossale conclusione che – nel giro di 24 ore – si era passati da 56 morti a zero morti in Lombardia.

A onor di cronaca, va detto, che nelle ore successive è la stessa Regione a dire, tra le righe, come stanno davvero le cose: il comunicato non afferma infatti che non vi siano stati decessi ma che non ci sono state segnalazioni da parte della rete ospedaliera e delle anagrafi territoriali. E dal momento che era già successo in passato che qualche numero non tornasse, soprattutto durante i fine settimana o le festività, la Regione aveva messo le mani avanti, specificando che erano in corso dei controlli sulla trasmissione dei dati.

Ma alle 19 di ieri, lunedì 25 maggio, la Regione Lombardia ha confermato che domenica nel territorio regionale non erano state registrate morti per il Coronavirus. Lo hanno scritto diversi giornali e agenzie, aggiungendo che il governo regionale ha precisato che né gli ospedali né gli uffici delle anagrafe hanno registrato alcuna morte attribuibile al Coronavirus.

Oggi, il Giornale di Brescia – nella sua edizione cartacea – capovolge decisamente la situazione. Soltanto per quanto riguarda la provincia di Brescia, l’ATS della città lombarda ha registrato ufficialmente due decessi a causa del Coronavirus che risalgono al 24 maggio. Dunque, la quota simbolica dello zero morti in Lombardia già perde il suo valore. Il dato sulla provincia bresciana, di conseguenza, illumina anche sull’attuale situazione dei ritardi nella comunicazione dei numeri dell’epidemia.

La Regione Lombardia ha due canali preferenziali per la comunicazione dei dati: quello che arriva da ospedali e RSA e quello che arriva direttamente dai comuni. Il primo dovrebbe essere di più semplice trasmissione e, invece, in questo caso ha avuto un ritardo che ha portato inevitabilmente al disguido. I due decessi comunicati dall’ATS di Brescia per la giornata di domenica 24 maggio sono avvenuti uno in ospedale e uno in una RSA.

Sempre stando a quanto riferito dal Giornale di Brescia, ATS Brescia e Regione Lombardia non hanno trovato corrispondenza nemmeno per quanto riguarda il numero di contagi della giornata di ieri, 25 maggio. Secondo i dati dell’ente locale, i nuovi contagi in provincia sarebbero stati 3 (minimo storico), ma in realtà ATS ne ha comunicati 50. Ma l’incertezza e confusione intorno al dato sulle nuove morti di domenica dimostra ancora una volta che fare analisi o trarre conclusioni sull’efficacia della risposta all’epidemia basandosi sui dati quotidiani ha poco senso.

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