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Violenza a Viterbo: nel locale dello stupro l'”Aperitivo antipartigiano”

Immagine di copertina
Fonte: Facebook

“Chi non se schiera non è bravo!”: questo lo slogan che si legge in una foto d’epoca pubblicata sulla pagina Facebook della “Old Manners Tavern” di Viterbo. [Qui la ricostruzione completa della vicenda] 

Il locale è salito agli onori della cronaca perché è stato il teatro dello stupro di una ragazza di 36 anni da parte di due uomini, uno dei quali è un consigliere comunale di Casapound [qui il profilo].

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La foto in questione ritrae un gerarca fascista in divisa (probabilmente Alessandro Pavolini) mentre passa in rassegna un gruppo di militari ed è stata pubblicata sui social il 21 aprile per annunciare un “Aperitivo antipartigiano” organizzato per il 25 aprile.

Il locale di Viterbo non è nuovo a simili iniziative, né ad un certo tipo di frequentazioni: compare infatti sul sito di Casapound Italia, nella sezione “Sedi e contatti locali”, dove è segnalato nella sezione Lazio per quanto riguarda proprio la città di Viterbo.

La vicenda – Il 29 aprile un consigliere comunale eletto con Casapound in un comune in provincia di Viterbo e un secondo uomo sono stati arrestati per violenza sessuale di gruppo su una 36enne.

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Secondo quanto riportato dai media della zona, i due ragazzi sono accusati di aver indotto una ragazza italiana di 36 anni, nata e residente a Viterbo, ad assumere alcol per poi avere una serie di approcci sessuali.

La vicenda ha inoltre spaccato la maggioranza: la Lega ha colto l’occasione per tornare a chiedere l’introduzione della castrazione chimica per punire chi compie reati sessuali, una misura che i 5 Stelle continuano invece a non voler approvare.

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