“Abbiamo chiuso i porti, fatto morire donne e bambini. Adesso siamo noi gli emarginati, la prossima volta ricordiamocelo”: le parole di Bernardeschi sul Coronavirus

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 6 Mar. 2020 alle 12:42 Aggiornato il 9 Mar. 2020 alle 14:04
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Immagine di copertina
Il giocatore della Juventus, Federico Bernardeschi (Credit: Ansa)

Il giocatore della Juventus, Bernardeschi: “Coronavirus? Ora siamo noi gli emarginati”

Il centrocampista della Juventus Federico Bernardeschi ha deciso di dire la sua sul momento che stiamo vivendo in Italia e nel mondo partendo dall’emergenza coronavirus. Lo ha fatto su Instagram dove ha pubblicato un lungo post.

“Un virus sta dominando le nostre paure – ha scritto il giocatore bianconero -. Ci terrorizza, limita la nostra libertà, ci fa disprezzare l’altro. Abbiamo chiuso i porti a chiunque, rintanandoci nella nostra fedele cerchia, criticando gli altri la mattina al bar o in coda al supermercato durante la folle corsa per accaparrarci l’ultimo inutile pezzo di pane, che deve essere il nostro e di nessun altro, manco fosse la fine del mondo”.

Bernerdeschi

“Abbiamo deciso di offendere, cacciare, allontanare – ha proseguito lo juventino -. Abbiamo fatto morire donne e bambini, perché prima veniva la nostra sicurezza, la nostra ricchezza e poi le loro vite. E adesso siamo noi gli emarginati, siamo noi ad essere discriminati e cacciati, rinchiusi tra i confini di un Paese che soffre”.

Infine, un appello: “Quando tutto questo finirà, ricordiamoci di questi giorni, di questa sofferenza, di questa isteria che ci ha trasformato in animali mossi solo dall’istinto di sopravvivenza, senza ragione, senza rispetto per nessuno – le parole del giocatore della Juve, Bernardeschi -. Ricordiamocelo poi, di come ci trasformano disperazione e paura di morire. Ricordiamocelo quando ad aver paura sarà qualcun altro, che chiede aiuto”.

Parole che hanno raccolto tantissimi like e commenti di elogio, ma anche qualche critica. Qualcuno infatti ha scritto: “Pensa a giocare”. Come se un giocatore non potesse avere un pensiero al di fuori del pallone…

Il commento: Il potente messaggio di Bernardeschi su Coronavirus e migranti andrebbe letto nelle scuole (di Luca Telese)

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