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Sanremo 2020, Rita Pavone va al Festival e sui social si scatenano le polemiche: “No alla sovranista”

La presenza della cantante come concorrente è stata annunciata a sorpresa da Amadeus: hanno fatto discutere alcune sue posizioni contro Greta o sui migranti

Di Antonio Scali
Pubblicato il 7 Gen. 2020 alle 19:03
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Immagine di copertina

Sanremo, Rita Pavone al Festival scatena le polemiche: “No alla sovranista”

Continuano le polemiche in vista della settantesima edizione del Festival di Sanremo, quest’anno condotta da Amadeus. Tra i 24 cantanti annunciati ufficialmente dal direttore artistico nel corso dello speciale del 6 gennaio de I soliti ignoti andato in onda su Rai 1 ci sarà anche Rita Pavone, un’icona senza tempo della musica italiana.

Per la Pavone l’Ariston manca da ben 48 anni, per cui si tratta di un ritorno molto atteso, arrivato a sorpresa dopo che Amadeus in una discussa intervista a Repubblica aveva svelato 22 dei 24 Big di Sanremo 2020. La cantante prenderà dunque parte a questa edizione con il brano Niente (Resilienza 74).

I 24 cantanti di Sanremo 2020

Un ritorno nel cast di Sanremo che però non tutti sui social hanno preso bene. Molti hanno infatti ricordato le posizioni, ritenute sovraniste, che la cantante ha più volte espresso tramite il proprio profilo Twitter. La voce del Geghegè, ad esempio, ha attaccato nel giugno 2018 i Pear Jeam, colpevoli di aver dedicato Imagine ai migranti e aver supportato la campagna per l’apertura dei porti .

In un’altra occasione, invece, Rita Pavone ha attaccato Greta Thunberg, scrivendo: “Quella ‘bimba’ con le treccine che lotta per il cambio climatico, non so perché ma mi mette a disagio. Sembra un personaggio da film horror”, ma poi si era scusata.

Come detto molti utenti sui social hanno così criticato la scelta di portare la Pavone a Sanremo. Una nuova polemica, dopo quella sulla presenza della giornalista palestinese Rula Jebreal, inizialmente bloccata, poi approvata dalla Rai.

Rula Jebral sarà a Sanremo: dietrofront della Rai

“Ha ritwittato un tizio che si domandava come mai non ci fossero vu’ cumpra’ sulla Rambla di Barcellona nel giorno dell’attentato. Ha scritto che Greta Thunberg sembra un personaggio da film horror. Con #Ritapavone, a Sanremo, i sovranisti avranno una degna rappresentanza”, scrive un utente.

“Ne ha collocati più il sovranismo che il Reddito di Cittadinanza”. E ancora: “Ma quindi se scateniamo un putiferio contro la partecipazione di #RitaPavone a #Sanremo2020, la Rai, ‘per motivi di opportunità’ la lascerà a casa? Vi prego, facciamolo”.

Come sempre in questi casi, non mancano neppure i commenti a sostegno della cantante. Cristiano Malgioglio scrive: “Rita Pavone a Sanremo? Meraviglioso. Artista che amo molto. Una vera numero uno”. A difenderla anche Red Ronnie: “Elettra Lamborghini, che è lì solo perché mostra il culo e perché si chiama Lamborghini, non suscita polemiche. Rita Pavone suscita polemiche perché è sovranista. Ma di che parliamo? Rita Pavone è un’artista con una carriera che nessuno ha in Italia a livello femminile. Rita Pavone è andata all’Ed Sullivan Show. Nessuna altra donna italiana ci è andata”.

Sulla questione è intervenuto anche Matteo Salvini, che ha commentato sui suoi profili social: “Oggi il nuovo nemico della sinistra è… Rita Pavone.Non ci sono più i comunisti, seri, di una volta”. Infine è arrivato il commento della stessa Rita Pavone, durante la foto di rito con gli altri cantanti di Sanremo 2020: “Come diceva Charlie Chaplin, preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro”.

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