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Quanto guadagnano Amadeus, Fiorello e Ibra: tutti i cachet di Sanremo 2021

Di Franco Bagnasco
Pubblicato il 6 Mar. 2021 alle 15:48
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Immagine di copertina
Frame tv del Festival di Sanremo 2021

Quanto guadagnano Amadeus, Fiorello e Ibra: tutti i cachet di Sanremo 2021

Parlare dei compensi sanremesi è un esercizio sempre complicato (anche per l’oggettiva difficoltà a reperire notizie che spesso sarebbe più trasparente rendere totalmente pubbliche, trattandosi della Tv di Stato) e con dietro l’angolo, in agguato, il forte rischio della demagogia: il Festival, in realtà, si ripaga completamente da solo grazie alla pubblicità, quindi di fatto non pesa sul canone ma soltanto sul proprio “autonomo” bilancio. Che comunque poi confluisce in quello della Rai.

Quella dello scorso anno, la prima di Amadeus (che ha appena annunciato in conferenza stampa che non ce ne sarà una terza, come avevamo previsto l’altro giorno), fu un’edizione record, che portò nelle casse della Rai 37,5 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di 18.

Quindi ci fu un ritorno economico di quasi 20 milioni lordi, cinque dei quali ogni anno vanno per Convenzione al Comune di Sanremo. Andò così bene che, come scrive oggi il Sole 24 ore, la stima dell’audience per questa 71esima edizione era di circa il 3% in più rispetto allo scorso anno. Con un listino pubblicitario più caro del 9% rispetto al 2020.

Come sappiamo, la storia è andata ben diversamente, visto che c’è stata un’emorragia fortissima di pubblico. Sanremo 2021 sta facendo registrare una media del 10% di share in meno ogni sera rispetto allo scorso anno.

Stante la situazione (dal momento che gli spazi pubblicitari sono venduti sulla base di una previsionale d’ascolto, e se le percentuali di share da contratto non vengono rispettate parte dei soldi va restituita) la Rai stavolta dovrà ridare agli sponsor circa il 18% dell’introito sin qui incamerato. Al termine di tutti i calcoli del caso.

Nonostante gli entusiasmi traditi dai fatti, come ha precisato settimane fa il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, per l’edizione 2021 Rai ha stanziato 600mila euro in meno rispetto allo scorso anno, ma c’è chi ha detto (non smentito dal direttore Stefano Coletta) un milione di euro. Ovvero 17 milioni di budget.

Dovrebbe ridursi di 10 milioni rispetto al 2020 invece (soprattutto a causa dell’eliminazione causa Covid di tutte le manifestazioni collaterali al Festival) l’introito pubblicitario complessivo.

Per ciò che riguarda i cachet dei personaggi, il lavoro del direttore artistico Amadeus viene compensato con 500-600 mila euro lordi. Di fatto lo stesso di Claudio Baglioni, che ne intascò 585 mila. Fiorello si attesterebbe sulla signorile cifra di 50mila euro a puntata, ovvero 250 mila sul totale di cinque.

Sembra che alla cifra di 25mila si avvicini invece Achille Lauro con i suoi quadri. Altri 25mila euro sarebbero andati a Elodie, ovvero quanto prese lo scorso anno Diletta Leotta. Circolarono dati molto gonfiati invece a proposito di Rula Jebreal, che stando a nostre fonti percepì 7.000 euro.

Leggermente inferiore a quello dello showman siciliano sarebbe il cachet di Zlatan Ibrahimovic, pagato complessivamente 200mila euro. Ma la sua partecipazione al Festival gli renderebbe in realtà molto di più (c’è chi parla di un totale di 2 milioni di euro) considerando anche l’impatto forte dei suoi sponsor diretti, che vanno a beneficiare della sua passerella nell’evento tv dell’anno.

La cifra di 48mila euro a titolo di rimborso spese forfettario (per pagare sostanzialmente anche le spese di soggiorno e lo staff) è prevista invece per ogni Big in gara. Seimila ne andrebbero invece a ciascuna delle Nuove Proposte.

Se da un lato Sanremo 2021 ha perso pubblico sul canale tradizionale generalista, va considerato però il fisiologico aumento della fruizione on-demand (per esempio su RaiPlay), la tv non lineare, con una grossa domanda di visione di clip sul web della durata media di sei minuti.

La scelta di un cast molto giovane fatta da Amadeus, se da un lato ha ridotto l’audience del pubblico più anziano, d’altro canto ha fatto aumentare del 13% il seguito della fascia d’età 20-24 anni. Insomma la coperta, se la tiri, ti tiene al caldo la faccia ma ti lascia al freddo i piedi.

Leggi anche: 1. Sanremo è un flop perché cerca disperatamente una normalità che non c’è (di Selvaggia Lucarelli) / 2. Il Festival dei maschi e l’imbarazzante monologo sulle donne di Barbara Palombelli (di Selvaggia Lucarelli)

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