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Il piano della Rai per epurare Fabio Fazio. Lui: “Sono pronto ad espatriare”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 4 Feb. 2019 alle 08:14 Aggiornato il 4 Feb. 2019 alle 09:21
Immagine di copertina
Fabio Fazio

La telenovela sul futuro di Fabio Fazio in Rai è tutt’altro che vicina alla fine, e si arricchisce giorno dopo giorno di nuovi episodi.

Il conduttore di Che tempo che fa, nei giorni scorsi, si è scontrato duramente con Matteo Salvini per la vicenda dello sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto.

Fazio ha twittato un chiaro messaggio rivolto al ministro dell’Interno:

“Lo sgombero è un’ulteriore prova di disumanità e incoerenza. Cancellare ogni tentativo di integrazione aumenta l’insicurezza. E soprattutto aumenta disperazione e ingiustizia”.

fazio contro salvini

Salvini ha immediatamente risposto parafrasando il contrattacco dedicato a Claudio Baglioni (allora twittò “canta che ti passa”): “Incassa che ti passa”.

Ma lo scontro col ministro dell’Interno ha generato un clima irrespirabile per Fazio anche all’interno della stessa Rai.

Secondo quanto riporta Repubblica, infatti, il pressing della direttrice di Rai Uno Teresa De Santis (scelta dalla Lega) sul conduttore è diventato ormai quasi insostenibile.

Un pressing che farebbe parte di una strategia volta ad esasperare Fazio e a convincerlo sull’opportunità di cambiare aria.

Un esempio? “De Santis ha ordinato a Fazio di rispettare al secondo la scaletta delle pubblicità – scrive Goffredo De Marchis – Nella puntata del Giorno della memoria, si è stati costretti perciò a tagliare l’intervento di un sopravvissuto alla Shoah. Molti utenti dei social lo hanno notato. In più la direzione di Raiuno ha chiesto a Fazio di chiudere tassativamente il programma del lunedì alle 23.59. Non sono ammessi sforamenti di alcun genere”.

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La reazione di Fazio, come si può intuire, è stata a dir poco stizzita. Nella puntata di domenica 3 febbraio il conduttore si è lasciato scappare una battuta che rivelava tutta la frustrazione per il trattamento ricevuto di recente. “Sto pensando di espatriare”, ha detto.

Del resto, solo poche ore prima era arrivato l’ennesimo attacco, stavolta a firma di Alessandro Di Battista. Il tema era quello classico, il maxi-stipendio.

“È giusto un adeguamento dei contratti di Fazio e Vespa. Sono giornalisti e guadagnino come loro (massimo 240.000 euro lordi all’anno)”, ha scritto Di Battista in un post, aggiungendo che “qua i sacrifici li fanno tutti tranne i politici o i conduttori RAI”.

Ma, come scrive Repubblica, per Fazio il problema non è quello del compenso, che sarebbe pronto a ridiscutere. Piuttosto, il conduttore è stufo di non sentirsi libero nella scelta dei temi da trattare, specie quando si tratta di immigrazione.

Tutto ciò che infastidisce Salvini infastidisce anche i vertici Rai, questo è ciò che Fazio ormai percepisce.

Ecco perché l’ex presentatore di Quelli che il calcio e di tante altre trasmissioni della tv di stato sta seriamente pensando di fare le valigie.

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Alla finestra ci sono almeno due importanti emittenti, Discovery e La7. Entrambe avrebbero già formulato delle offerte, secondo quanto riportato dal settimanale Chi.