Covid ultime 24h
casi +21.273
deceduti +128
tamponi +182.032
terapie intensive +80

Terremoto in Emilia Romagna con epicentro Ravenna, il sindaco: “Evento sismico più importante degli ultimi 30 anni” | Aggiornamenti

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 15 Gen. 2019 alle 09:00 Aggiornato il 15 Gen. 2019 alle 09:09
1
Immagine di copertina

TERREMOTO OGGI EMILIA ROMAGNA 15 GENNAIO – Un terremoto di magnitudo 4.6 è stato avvertito intorno alla mezzanotte del 15 gennaio 2019 in Emilia Romagna, in zona di Cesena e Forlì: l’ epicentro è stato registrato a 11 chilometri a est di Ravenna, a una profondità di 25 chilometri e la scossa è stata avvertita anche in Veneto.

“È presumibilmente l’evento sismico più importante degli ultimi 30 anni per il nostro territorio”, ha detto il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

+++ Se non leggi tutti gli aggiornamenti clicca qui +++

Alla prima scossa ha fatto seguito uno sciame sismico proseguito per più di un’ora. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha infatti rilevato altre cinque scosse nel corso della notte: la prima di magnitudo 2.1 alle 00:17, la seconda di magnitudo 3.0 a 00:29, mentre la scossa più forte si è registrata all’1.45 con magnitudo 2.2, seguita alle 4:44 da una di magnitudo 2.0 e alle 4:57 da un’ultima sempre di magnitudo 2.0.

A seguito delle scosse, il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale ha convocato il centro operativo comunale: il comune ha fatto sapere che sono stati segnalati danni di lieve entità e ha disposto la chiusura delle scuole in via precauzionale. Il Comune di Cervia ha avviato, sempre in via cautelativa, sopralluoghi in tutte le scuole comunali.

Il sindaco di Ravenna – “Abbiamo ponderato, ma abbiamo preso la decisione di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nidi all’università. Questo perché l’evento sismico è stato di una gravità importante”, ha detto in un videomessaggio il sindaco di Ravenna. “E perché prima di far entrare i nostri bambini e i nostri ragazzi all’interno delle nostre scuole vogliamo avere la certezza che vengano fatti tutti i controlli necessari a far sì che siano in totale e assoluta sicurezza”.

“Sappiamo che questa decisione può creare qualche disagio nelle famiglie, qualche difficoltà a conciliare il lavoro e il fatto di avere i figli a casa, però la loro sicurezza e incolumità vengono prima di qualsiasi disagio. Vi chiediamo comprensione, queste sono le ragioni che ci hanno portato a operare questa scelta. Eseguiti tutti i controlli daremo puntuali informazioni sull’esito e sullo stato di tutti i principali edifici del nostro territorio”.

La prima scossa – Un terremoto magnitudo 4,6 ha colpito la zona tra Cesena e Forlì a una profondità di 25 chilometri. La scossa è stata avvertita anche in Veneto 3 minuti e 57 dopo la mezzanotte.

Molte le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco, ma non sono stati segnalati danni. A Padova e anche a Venezia il movimento tellurico è stato sentito nettamente, per alcuni secondi, soprattutto da chi risiede nelle abitazioni ai piani più alti.
Le segnalazioni su Twitter

terremoto ora 15 gennaio 2019

QUI LA LISTA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE

Dal vademecum della Protezione Civile circa la gestione di un terremoto, prima durante e dopo la scossa avvertita.

Terremoto – Cosa fare prima Con il consiglio di un tecnico

A volte basta rinforzare i muri portanti o migliorare i collegamenti fra pareti e solai: per fare la scelta giusta, fatti consigliare da un tecnico di fiducia.

Da solo, fin da subito

  • Allontana mobili pesanti da letti o divani.
  • Fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti; appendi quadri e specchi con ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete.
  • Metti gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature; su quelli alti, puoi fissare gli oggetti con del nastro biadesivo.
  • In cucina, utilizza un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa.
  • Impara dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce.
  • Individua i punti sicuri dell’abitazione, dove ripararti in caso di terremoto: i vani delle porte, gli angoli delle pareti, sotto il tavolo o il letto.
  • Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, e assicurati che ognuno sappia dove sono.
  • Informati se esiste e cosa prevede il Piano di protezione civile del tuo Comune: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti in caso di emergenza.
  • Elimina tutte le situazioni che, in caso di terremoto, possono rappresentare un pericolo per te o i tuoi familiari.

Cosa fare durante un terremoto

  • Se sei in un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante.
  • Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.).
  • Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi.
  • Meglio evitare l’ascensore: si può bloccare.
  • Fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas ecc.
  • Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

Cosa fare dopo un terremoto

  • Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
  • Esci con prudenza, indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti.
  • Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
  • Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del tuo Comune.
  • Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
  • Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.

1
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.