Sassi e scontri tra i tifosi del Torino e del Bologna in area A1 Firenze

Dura la risposta del ministro dell'Interno dopo gli ultimi episodi di violenza poco prima dell'inizio delle partite di serie A

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 29 Dic. 2018 alle 12:29 Aggiornato il 29 Dic. 2018 alle 12:30
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Immagine di repertorio

Dopo gli scontri del 26 dicembre 2018 fuori dallo stadio San Siro non si placa la tensione a poche ore dall’inizio delle partite di serie A attese per il 29 dicembre.

Nella mattina ci sono stati spintoni e pugni tra opposte tifoserie nell’area Chianti dell’A1 a Firenze: i protagonisti di questo nuovo episodio di violenza sono stati i supporter del Torino e del Bologna che viaggiavano su due pullman.

Secondo quando riferito dalla polizia, è stato anche lanciato un sasso che ha rotto il vetro di un terzo pullman di tifosi diretti a Roma per la partita con la Lazio, che non hanno preso parte in alcun modo alla rissa.

Nello scontro tra le tifoserie non ci sono stati feriti e dopo questo breve confronto i bus degli ultrà si sono allontanati.

La notizia è stata commentata duramente dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Cominciamo col tenere in galera questi deficienti, che non dovranno mai più mettere piede in uno stadio finché campano. Un vero tifoso non lancia sassi né usa coltelli, tolleranza zero!”.

Gli scontri a Milano – Prima dell’inizio della partita tra Inter e Napoli del 26 dicembre si è verificato un vero e proprio assalto da parte degli ultras nerazzurri ai danni di un gruppo di tifosi del Napoli. L’agguato è avvenuto in via Sant’Elena, zona via Novara, circa un’ora prima del match. 

Secondo una prima ricostruzione un gruppo di ultras dell’Inter ha aggredito i tifosi napoletani che hanno tentato la fuga a bordo del van con il quale avevano raggiunto lo stadio.

Negli scontri ha perso la vita Daniele Belardinelli, capo ultras del gruppo varesino dei Blood&Honour.

Come risposta alle violenze il Questore di Milano, Marcello Cardona, ha comunicato in una conferenza stampa che chiederà il divieto di trasferta ai tifosi nerazzurri e la chiusura della curva fino a fine marzo.

L’Inter potrebbe giocare senza l’apporto della parte più calda del suo tifo contro Sassuolo (19 gennaio), Bologna (3 febbraio), Sampdoria (17 febbraio), Spal (10 marzo), il derby con il Milan (17 marzo) e Lazio (31 marzo).

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