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Home » News

Morto tifoso dell’Inter investito durante gli scontri con i supporter del Napoli

Immagine di copertina

È morto il tifoso dell’Inter investito mercoledì 26 dicembre da un van prima della partita Inter-Napoli. Lo conferma la Questura del capoluogo lombardo. L’incidente è avvenuto durante gli scontri tra tifosi nei pressi dello stadio Meazza.

Un van, con a bordo “probabilmente” supporter partenopei, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato assalito da ultrà nerazzurri con bastoni e mazze. Sono nati quindi degli scontri e successivamente, quando il mezzo è ripartito, ha travolto il tifoso.

Il tifoso interista aveva 35 anni: inutile l’operazione alla quale è stato sottoposto nella notte dopo il ricovero d’urgenza all’ospedale San Carlo.

> Le alleanze tra ultras ora fanno paura: si valuta lo stop alla Serie A

Il bilancio degli scontri avvenuti all’esterno dello stadio San Siro è il più pesante degli ultimi anni: quattro tifosi del Napoli sono tutt’ora ricoverati in ospedale dopo essere stati accoltellati dagli ultras nerazzurri.

Il più grave tra i tifosi partenopei è un uomo di 43 anni, accoltellato all’addome e ricoverato in codice rosso all’ospedale Sacco.

Chi è il tifoso dell’Inter morto

Capo ultras dei Blood Honour di Varese e campione MMA di scherma corta: Daniele Belardinelli era già conosciuto alle Forze dell’ordine perché sei anni fa scatenò due ore di guerriglia a Como per l’amichevole estiva con l’Inter. E proprio in quell’occasione, insieme ad altri componenti dei Blood Honour, prese il Daspo per cinque anni. 

Morto tifoso dell’Inter | La cronaca

Prima dell’inizio della partita tra Inter e Napoli si è verificato un vero e proprio assalto da parte degli ultras nerazzurri ai danni di un gruppo di tifosi del Napoli. L’agguato è avvenuto in via Sant’Elena, zona via Novara, circa un’ora prima del match. 

Secondo una prima ricostruzione un gruppo di ultras dell’Inter ha aggredito i tifosi napoletani che hanno tentato la fuga a bordo del van con il quale avevano raggiunto lo stadio.

Morto tifoso dell’Inter | Gli aggiornamenti

Il van su cui viaggiano i tifosi del Napoli è stato circondato e bloccato da un gruppo di ultras nerazzurri – un centinaio – armati con catene, mezze e coltelli.

Quella avvenuta all’esterno dello stadio San Siro è stata un’azione “squadristi, ignobile e assolutamente non preventivabile, compiuta da parte di un centinaio di ultras interisti “tra le cui fila si annoverano anche supporter del Verona, del Varese e del Nizza”, ha quindi spiegato il Questore di Milano Marcello Cardona in una conferenza stampa.

Il questore di Milano ha spiegato che la colonna di “pulmini” su cui viaggiavano i tifosi del Napoli è stata aggredita a circa due chilometri dallo stadio San Siro all’altezza di via Novara da un centinaio di ultras sbucati da alcune traverse laterali.

I tifosi nerazzurri hanno colpito i mezzi con bastoni e spranghe e nella concitazione un van o un suv (è ancora in corso di accertamento il tipo esatto del veicolo) ha percorso un pezzo di strada in contromano investendo Daniele Belardinelli, morto poi a seguito delle gravi ferite riportate. 

“Non sappiamo ancora chi era alla guida, se gente di Napoli o di Milano”, ha aggiunto ancora il questore, che non ha escluso l’ipotesi che chi era alla guida addirittura non si sia accorto dell’investimento. 

Oltre a due arresti e a un terzo provvedimento in via di esecuzione, e oltre ai primi 9 Daspo già al vaglio della polizia, gli uomini della questura di Milano hanno già fatto 10 perquisizioni, tra cui 3 nei confronti di ultras del Varese e 4 nei confronti di tifosi dell’Inter.

“Le indagini” ha spiegato ancora il questore di Milano “sono partire subito”. Al vaglio, al momento, “documenti che ci vengono dati dai telefonini”, ma ne “cerchiamo altri anche con l’ausilio della polizia locale”. 

Scontri Inter Napoli | Il questore: “Chiudere la curva dell’Inter”

Come risposta alle violenze avvenute all’esterno dello stadio San Siro, con l’assalto degli ultras nerazzurri contro i tifosi del Napoli, il Questore di Milano, Marcello Cardona, ha comunicato in una conferenza stampa che chiederà il divieto di trasferta ai tifosi nerazzurri e la chiusura della curva fino a fine marzo.

L’Inter potrebbe giocare senza l’apporto della parte più calda del suo tifo contro Sassuolo (19 gennaio), Bologna (3 febbraio), Sampdoria (17 febbraio), Spal (10 marzo), il derby con il Milan (17 marzo) e Lazio (31 marzo).

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