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Daniele Belardinelli, chi era il tifoso morto durante gli scontri di San Siro

Di TPI
Pubblicato il 29 Dic. 2018 alle 09:10 Aggiornato il 29 Dic. 2018 alle 09:34
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Immagine di copertina

Daniele Belardinelli. È lui il tifoso morto durante gli scontri prima di Inter Napoli. “Simpatizzante” dell’Inter, la sua squadra del cuore è in realtà il Varese. Il suo non è un nome nuovo alle cronache ultras.

Capo dei Blood Honour, gruppo di estrema destra del Varese, era campione MMA di scherma corta. Varesino, era ben noto alle forze dell’ordine fin da quando, sei anni fa, fu tra coloro che scatenò due ore di guerriglia a Como in occasione di una amichevole estiva dell’Inter. Per quei disordini venne punito con un Daspo di cinque anni. 

Dopo il calcio la sua grande passione erano le “lame”: campione MMA di scherma corta, era uno specialista di tutte le specialità di gara, dal colletto alla “giacca e coltello”.

Chi sono i Blood Honour

La frangia più accesa del tifo varesino è proprio quella dei Blood & Honour: circa 60 – 70 persone, secondo le informative della Digos, tutte legate all’estrema destra e gemellati proprio con la tifoseria interista. 

Daniele Belardinelli era a Milano perché le tifoserie di Inter e Varese sono gemellate. Un gemellaggio che ha chiamato gli ultras varesini a partecipare a quello che il Questore di Milano, Marcello Cardona, ha definito un “assalto organizzato”.

Con gli ultras di Inter e Varese anche quelli di Nizza ed Hellas Verona, tutti accomunati non solo da ideali di estrema destra ma, se non soprattutto in questo caso, dalla rivalità con il Napoli.

Scontri Inter Napoli | La cronaca 

Prima dell’inizio della partita tra Inter e Napoli si è verificato un vero e proprio assalto da parte degli ultras nerazzurri ai danni di un gruppo di tifosi del Napoli. L’agguato è avvenuto in via Sant’Elena, zona via Novara, circa un’ora prima del match. 

Il van su cui viaggiano i tifosi del Napoli è stato circondato e bloccato dal gruppo di ultras – un centinaio – armati con catene, mezze e coltelli.

Quella avvenuta all’esterno dello stadio San Siro è stata un’azione “squadristi, ignobile e assolutamente non preventivabile, compiuta da parte di un centinaio di ultras interisti “tra le cui fila si annoverano anche supporter del Verona, del Varese e del Nizza”, ha quindi spiegato il Questore di Milano Marcello Cardona in una conferenza stampa.

Il questore di Milano ha spiegato che la colonna di “pulmini” su cui viaggiavano i tifosi del Napoli è stata aggredita a circa due chilometri dallo stadio San Siro all’altezza di via Novara da un centinaio di ultras sbucati da alcune traverse laterali.

I tifosi nerazzurri hanno colpito i mezzi con bastoni e spranghe e nella concitazione un van o un suv (è ancora in corso di accertamento il tipo esatto del veicolo) ha percorso un pezzo di strada in contromano investendo Daniele Belardinelli, morto poi a seguito delle gravi ferite riportate. 

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