Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il bando del velo integrale islamico in Belgio non viola i diritti umani

Immagine di copertina
Credit: Reuters

La Corte europea dei diritti dell'uomo si è pronunciata sulla legittimità della legge belga che vieta alle donne di coprirsi completamente il volto in pubblico

Martedì 11 luglio la Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso che la legge approvata in Belgio l’1 giugno 2011 sul divieto di indossare vesti che coprano parzialmente o totalmente il volto non viola la Convenzione europea sui diritti umani.

Il caso era stato portato davanti a un tribunale belga dopo che due ragazze Samia Belcacemi – di nazionalità belga e residente a Schaerbeek – e Yamina Oussar – una cittadina marocchina di Liegi – erano state multate per aver indossato in pubblico il niqab, il velo islamico che copre l’intero volto e lascia solo gli occhi scoperti. Successivamente il caso è finito alla corte di Strasburgo.

– LEGGI ANCHEDall’hijab al burqa, quali sono tutti i tipi di veli islamici

Le due ragazze si erano appellate al diritto di indossare liberamente ciò che volevano, definendo il velo una parte fondamentale della propria identità religiosa islamica e bollando il bando belga come discriminatorio.

I giudici europei hanno stabilito che la restrizione normativa è riuscita a bilanciare l’esigenza di garantire le condizioni di convivenza civile con la tutela dei diritti e delle libertà individuali necessarie in una società democratica.

“Il Belgio ha cercato di rispondere a una pratica che riteneva incompatibile con la comunicazione sociale e la creazione di relazioni umane, indispensabili per la vita della società”, si può leggere nel comunicato emesso dalla Corte. Queste interazioni sono essenziali per il funzionamento di una società democratica sia per il legislatore belga che per la Corte di Strasburgo.

La decisione è stata presa da un collegio formato da 7 giudici, con 5 voti a favore e due contrari, quello del presidente islandese del collegio e del giudice turco.

– LEGGI ANCHEQuali paesi europei hanno vietato il velo islamico

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Il “caso” Spagna: quando lo Stato interviene contro le nuove “solitudini”
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Il “caso” Spagna: quando lo Stato interviene contro le nuove “solitudini”
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen