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Proteste in Usa, ultime notizie. Il Pentagono contro Trump per la scelta di impiegare l’esercito. Arrestati altri tre poliziotti per la morte di Floyd

In tutti gli Stati Uniti vanno avanti le proteste dopo la morte dell'afroamericano ucciso dalla polizia il 25 maggio scorso

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 4 Giu. 2020 alle 08:00 Aggiornato il 4 Giu. 2020 alle 22:33
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Immagine di copertina
Credit: ANSA/EPA/ETIENNE LAURENT

Usa, proteste per la morte di George Floyd: ultime notizie

NEWS PROTESTE USA – Da dieci giorni ormai negli Usa vanno avanti le proteste per la morte di George Floyd, il 46enne afroamericano morto in circostanze sospette durante un controllo di polizia lo scorso 25 maggio a Minneapolis. Tutti i poliziotti coinvolti sono stati arrestati: oltre Dereck Chauvin, l’agente che teneva il ginocchio sul collo di Floyd, ora anche Thomas Lane, Tou Thao e J. Alexander Kueng sono ora in carcere. Di seguito le ultime notizie aggiornate in tempo reale.

MORTE GEORGE FLOYD, PROTESTE USA – DIRETTA 

Il reverendo Sharton ai funerali di Floyd: “L’America non è mai stata grande per i neri”. L’America non è mai stata grande per le persone di colore: lo ha sottolineato il reverendo Al Sharton nel corso del memoriale per George Floyd durante il quale tutti si sono alzati in piedi per 8 minuti e 46 secondi, lo stesso lasso di tempo in cui Floyd è rimasto a terra bloccato dagli agenti prima di morire. Qui i dettagli e tutti gli aggiornamenti.

Il Time dedica la copertina a George Floyd e a 35 morti per razzismo negli Usa. Il Time ha lanciato oggi un numero speciale interamente dedicato all’uccisione di George Floyd e alle proteste divampate negli Usa. Nel bordo rosso della copertina della rivista, per la prima volta nella sua storia, sono scritti nomi di persone. Si tratta dei 35 uomini e donne afroamericani morti a causa del razzismo. Qui la foto della copertina

A Minneapolis i funerali di Floyd – Si tiene oggi a Minneapolis la prima delle cerimonie funebri in programma in diversi Stati Usa per ricordare George Floyd. L’inizio è previsto all’1 pm (le 20 in Italia). Qui i dettagli e tutti gli aggiornamenti.

I militari contro Trump – Il Pentagono si schiera contro il presidente degli Stati Uniti rispetto all’uso dell’esercito contro le proteste per George Floyd. Il capo del Pentagono Mark Esper ha dichiarato di non condividere l’impostazione di Trump: “La legge del 1807 che consente al presidente di usare l’esercito negli Usa dovrebbe essere usata solo nelle situazioni più urgenti e drammatiche e non siamo in una di quelle situazioni ora”, ha detto Esper. La scelta del Tycoon è stata criticata anche dal suo ex segretario alla Difesa James Mattis: “Donald Trump è il primo presidente nella mia vita che non tenta di unire il popolo americano, neppure finge di tentare. Invece tenta di dividerci”, ha detto l’ex capo del Pentagono in una nota a The Atlantic. “Siamo testimoni Mattis – ha proseguito – delle conseguenze di tre anni di questo sforzo deliberato, di tre anni senza una leadership matura. Possiamo unirci senza di lui, attingendo alla forza interna alla nostra società civile”.

Arrestati tutti i poliziotti coinvolti – Tutti i poliziotti coinvolti nell’omicidio di George Floyd sono stati arrestati. Dopo Dereck Chauvin, l’agente che aveva tenuto a terra la vittima schiacciando il collo con il ginocchio, sono stati portati in carcere anche Thomas Lane e Tou Thao, il quarto – Alexander Kueng – si era consegnato già nel primo pomeriggio di ieri. L’accusa per Chauvin dovrebbe essere aggiornata, passando da omicidio colposo a omicidio volontario non premeditato. Per i quattro agenti coinvolti è stata fissata una cauzione da un milione di dollari. Chauvin rischia adesso un massimo di 40 anni di carcere. L’avvocato della famiglia Floyd ha ringraziato il procuratore generale che ha aggravato le accuse nei confronti dell’agente: “Siamo profondamente grati del fatto che il procuratore generale Ellison abbia agito in modo deciso”. Per la famiglia della vittima si tratta di “un passo importante verso la giustizia” (Qui la notizia completa).

L’autopsia: “Floyd aveva il Covid” – George Floyd era positivo al Coronavirus. E’ quanto emerso dalla nuova autopsia condotta sul corpo dell’uomo, riferisce la Cnn, secondo cui il tampone nasale condotto post mortem è risultato “positivo al Covid19”. Il medico legale Andrew Baker ha spiegato che questo tipo di test condotto in sede di autopsia può rilevare la positività anche “settimane dopo l’insorgere della malattia e la sua risoluzione”. In ogni caso, ha sottolineato, “il risultato dell’autopsia riflette una positività asintomatica ma persistente” che non ha avuto alcun ruolo nella morte di Floyd.

Barak Obama: “Crisi risvegli la nazione” – Durante la notte italiana, ha parlato nuovamente l’ex presidente Usa Barack Obama: “Questa crisi mai vista va usata per risvegliare la Nazione”; a Minneapolis gli altri tre ex agenti coinvolti nel fermo di Floyd hanno raggiunto in carcere Derek Chauvin, già incriminato per omicidio volontario.

San Francisco, polizia uccide 22enne mentre è inginocchiato – Un ragazzo di 22 anni di San Francisco, Sean Monterrosa, è stato ucciso con cinque colpi d’arma da fuoco da un ufficiale di polizia a Vallejo, una città nella Bay Area, in California. Il poliziotto ha aperto il fuoco mentre Sean era inginocchiato. La motivazione? Sempre la stessa: sembrava che il ragazzo avesse una pistola nella tasca posteriore dei pantaloni. Ma Sean non aveva nessun’arma con se, e successive indagini hanno rivelato che la “pistola” era in realtà un martello (Qui i dettagli).

Una legge contro la violenza della polizia – Il Senato Usa si appresta a introdurre in settimana una legge che vieta alla polizia di usare la stretta al collo in caso di arresto. E la polizia riferisce che nella protesta di San Francisco di lunedì è stato ucciso per errore un manifestante: l’agente aveva scambiato un martello per una pistola.

Le proteste continuano – Continua in America l’ondata di proteste per la morte di Floyd: dopo gli scontri e le vittime dei giorni scorsi, le manifestazioni sono riprese in modo per lo più pacifico, anche se questa notte a New York ci sono stati più di 90 arresti ma nessun saccheggio. Resta alto il livello di allarme a livello politico, per le scelte del presidente americano Donald Trump, che ieri sera la portavoce della Casa Bianca ha paragonato a Winston Churchill.

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