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Regno Unito, il primo caso di perdita dell’udito improvvisa legata al Covid

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 14 Ott. 2020 alle 13:26 Aggiornato il 14 Ott. 2020 alle 13:30
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Nel Regno Unito il primo caso di perdita dell’udito legata al Covid

Non solo gusto e olfatto: tra le insidie del Covid-19 potrebbe nascondersi anche la perdita dell’udito, che però – stando ai casi riportati finora – non è un sintomo della malattia, ma un effetto. Il primo caso si è verificato nel Regno Unito, dove un uomo di 45 anni affetto da problemi respiratori e curato con il redemsivir ha perso completamente l’udito dopo essere stato dimesso dall’ospedale. L’uomo era stato trattato con i farmaci necessari per debellare il Covid-19 mentre si trovava ricoverato – non solo redemsivir, ma anche steroidi per via endovenosa e trasfusioni di sangue – ed era guarito. Ma dopo alcuni giorni ha riscontrato la perdita completa dell’udito.

La sua condizione è migliorata in seguito a un nuovo trattamento di steroidi, ma i medici con una serie di accertamenti hanno concluso che l’origine del problema poteva essere solo l’infezione da Covid 19. Oltre che in un particolare tipo di cellula che riveste i polmoni, infatti, il virus responsabile del Covid-19 è stato trovato anche in cellule simili che rivestono l’orecchio medio. E si ritiene che il Sars CoV-2 generi anche una risposta infiammatoria e un aumento delle sostanze chimiche che sono state collegate alla perdita dell’udito.

Secondo quanto riportato da Repubblica – che cita il portale scientifico “JAMA Otolaryngology – Head & Neck Surgery” – già nel mese di aprile uno studio aveva rilevato che il Covid-19 poteva indurre negli adulti un’otite acuta, mentre un’analisi compiuta su 20 pazienti asintomatici senza problemi di udito pregressi aveva riscontrato che le loro capacità uditive erano peggiorate dopo la guarigione. Un’analisi pubblicata su BMJ Case Reports sottolinea l’importanza della tempestività nella diagnosi del disturbo e il pronto intervento con i trattamenti necessari. Gli esperti raccomandano inoltre che i pazienti ricoverati per positività al Covid avvisino i medici di qualunque sintomo a livello uditivo nel minor tempo possibile, perché la prontezza di intervento può fare la differenza.

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